Principi di terapia dell'obesità
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Principi di terapia dell'obesità

Per combattere l'obesità è necessario un trattamento multidisciplinare, con protocolli integrati di tipo nutrizionale, motorio, comportamentale

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Principi di terapia dell'obesità

Lo scopo del trattamento dell'obesità è quello di ottenere una riduzione della massa grassa principalmente a livello viscerale, e dei fattori di rischio cardiovascolare e dismetabolico ad essa correlati. Per ottenere ciò è necessario che i risultati ottenuti nella riduzione della massa grassa siano mantenuti nel tempo.

Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili possono articolarsi in tre step:

  1. Interventi sullo stile di vita: si agisce con differenti figure professionali attraverso programmi integrati di tipo nutrizionale, motorio, e comportamentale.
    Questo approccio definito multidisciplinare, costituisce è il primo passo del programma terapeutico ed è indicato da solo o in associazione agli altri due, per tutte le classi di obesità
  2. Terapia farmacologica: l'unico farmaco attualmente disponibile è l'Orlistat, un inibitore delle lipasi intestinali che riduce l'assorbimento dei grassi alimentari del 30%3.
    Può essere utilizzato per BMI superiori a 30 o superiori a 27 in presenza di patologie associate
  3. Terapia chirurgica: vi si può ricorrere solo per le obesità gravi (BMI >40) o per le obesità medie (BMI >35) ma associate a comorbidità23

Protocollo di terapia sullo stile di vita

L'intervento sullo stile di vita prevede un approccio multidisciplinare in cui sono integrati l'intervento nutrizionale, il ricondizionamento fisico e il supporto psicologico21.

Intervento nutrizionale

L'intervento nutrizionale prevede il consiglio di un regime alimentare moderatamente ipocalorico, con un contenuto calorico non inferiore al metabolismo basale, che garantisce, rispetto ad un regime fortemente ipocalorico, una minore perdita di massa magra e una minor riduzione del metabolismo basale stesso, aspetti fondamentali per un mantenimento del decremento ponderale nel lungo termine24.

Una dieta eccessivamente ipocalorica ostacola il mantenimento del calo ponderale

Il regime alimentare si dovrebbe basare su una dieta a:

  • Basso contenuto di grassi saturi
  • Alto contenuto di grassi insaturi
  • Alto contenuto di carboidrati non raffinati e di fibre
  • Povera di zuccheri aggiunti e sodio21
Benefici della dieta mediterranea nella terapia dell'obesità

Numerosi studi hanno dimostrato gli effetti positivi della dieta mediterranea nel trattamento dell'obesità.
In particolare, alcuni studi epidemiologici hanno osservato che l'aderenza alla dieta mediterranea è associata ad un ridotto rischio di problemi cardiovascolari25, 26 e ad una diminuzione dei vari fattori di rischio cardiometabolico quali la dislipidemia, l'ipertensione e l'insulino-resistenza27.

Gli effetti positivi sulla salute cardiaca sono stati riscontrati sia in soggetti affetti da obesità sia in soggetti non obesi ma affetti da dislipidemia28.
Una maggiore aderenza alla dieta mediterranea è inoltre associata ad un significativo miglioramento dello stato globale di salute, caratterizzato da una significativa riduzione della mortalità totale, della mortalità per malattie cardiovascolari o per neoplasie, e dell'incidenza del morbo di Parkinson e del morbo di Alzheimer.

Questi risultati sembrano essere clinicamente rilevanti per la salute pubblica, in particolare l'adozione di un modello alimentare mediterraneo rappresenterebbe un efficace strumento per la prevenzione primaria delle principali malattie croniche28 come anche la sindrome metabolica29,30 e il diabete di tipo 231.
Infine l'aderenza alla dieta mediterranea sembra essere associata ad un più lento declino della mobilità degli arti inferiori in soggetti anziani32.

Intervento motorio

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, per attività fisica (AF) si intende:

qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello registrato in condizioni di riposo

In questa definizione rientrano, quindi, non solo le attività sportive ma anche le cosiddette attività spontanee quotidiane come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e dedicarsi ai lavori domestici33.

L'abbinamento dieta/attività fisica risulta esser l'approccio più adeguato per la cura dell'obesità grazie all'effetto sinergico svolto dalle 2 componenti14.

Il vantaggio principale dell'attività fisica è quello di migliorare la composizione corporea, soprattutto nei confronti del tessuto adiposo viscerale34.
In particolare l'attività fisica aerobica ha dimostrato di essere in grado di preservare la massa magra dalla riduzione che si osserva nei regimi ipocalorici e che il suo abbinamento con questi ultimi minimizza o riduce l'inevitabile quota di massa magra perduta14.

Intervento comportamentale

Il ricorso alle tecniche comportamentali origina dalla necessità di trovare degli strumenti in grado di aumentare la compliance nei programmi per la perdita di peso; le tecniche più utilizzate sono l'automonitoraggio delle abitudini alimentari e dell'attività fisica, il controllo degli stimoli, la gestione dello stress.

Un livello di intervento decisamente superiore è invece quello di ristrutturazione cognitiva, che prevede l'analisi e la ristrutturazione del pensiero disfunzionale che sta alla base del problema35.