La dieta dello sportivo
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La dieta dello sportivo

Principi generali per la dieta della sportivo. La stile alimentare comunemente denominato dieta mediterrannea è quello maggiormente confacente alle necessità dell'atleta lontano dall'evento agonistico, così come per la popolazione generale

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La dieta dello sportivo

L'alimentazione è uno dei fattori che maggiormente concorrono alla realizzazione di una forma fisica ottimale, presupposto necessario per raggiungere il massimo rendimento atletico.

L'attività sportiva, solo se effettuata a livello agonistico, deve essere considerata un'attività particolare da un punto di vista dietetico, in quanto in essa prevale significativamente, rispetto all'attività normale, l'esercizio muscolare ed un certo tipo di impegno psichico.

La dieta fornisce, attraverso gli alimenti, le molecole utili per svolgere le funzioni fisiologiche, promuovere un incremento della massa muscolare e ottimizza il lavoro fisico, reintegra infine le perdite dovute allo stress fisico e mentale dell'atleta.

L'efficacia della dieta dipende dall'adeguatezza dell'apporto energetico, dalla sua composizione in nutrienti e dalla modulazione degli apporti nutrizionali nelle varie fasi del programma sportivo: la preparazione atletica, la gara, il recupero.

Non esistono alimenti magici o diete particolari che possano migliorare la prestazione atletica. Solo una sana ed adeguata alimentazione contribuisce a rendere l'organismo efficiente ed in grado di affrontare gli impegni di allenamento e di gara.

L'alimentazione degli atleti deve tenere conto delle caratteristiche antropometriche individuali e degli specifici programmi di allenamento, nonché della programmazione degli impegni agonistici.

Per il periodo dell'allenamento, lontano dagli eventi agonistici, è suggeribile una dieta prudente molto simile all'alimentazione consigliata per la popolazione generale.

L'unica caratteristica distintiva dell'alimentazione di un atleta, impegnato in continui e gravosi programmi di allenamento, è rappresentata da un aumento del fabbisogno di energia direttamente correlato all'effettivo aumento del dispendio energetico, laddove questo si verifichi realmente.

Carboidrati

Come per la popolazione generale, anche per lo sportivo la maggior parte della razione alimentare deve essere costituita dai carboidrati, cioè gli zuccheri; questi devono infatti rappresentare il 60% circa dell'intera quota giornaliera dell'energia.

Di questi, la maggior parte (80%) devono essere "zuccheri complessi", come quelli contenuti nei cereali (pasta, pane, biscotti, fette biscottate, riso, mais) e nei tuberi (patate). Agli "zuccheri semplici" (zucchero comune, miele, marmellate dolci frutta) è affidata la copertura del restante 20%.

Proteine

Le proteine svolgono una funzione plastica e vanno assunti in quantità pari a 1,0-1,5 g/kg di peso corporeo ideale. Specialmente in particolari situazioni fisiologiche quali l'accrescimento e le fasi di potenziamento muscolare e quando l'attività viene protratta a lungo, quotidianamente e con elevato impegno, si può incrementare l'apporto proteico fino ad un massimo di 2,0 g/kg di perso corporeo.

Lipidi

I lipidi sono nutrienti ad elevato contenuto energetico, rendono infatti 9 kcal/g, vengono utilizzati come fonte energetica, insieme ai carboidrati nell'impegno sportivo di lunga durata e di intensità medio - bassa. Deve rappresentare il 25-30% dell'energia totale giornaliera.

L'alimentazione dello sportivo deve essere variata, cioè composta da alimenti diversi, ricca di frutta e di verdura, consumate sia crude sia cotte per garantire un adeguato apporto di acqua, sali minerali, vitamine e fibra alimentare.

La descrizione della razione alimentare più rispondente alle necessità degli atleti ricalca le caratteristiche fondamentali del Modello di Nutrizione Mediterranea, che da anni la letteratura internazionale ha indicato come la più confacente alle necessità nutrizionali delle persone attive, in grado di promuovere e conservare un buono stato di salute e di efficienza fisica anche nella popolazione generale.