Allenamento brucia grassi? Sì, se è presente l'ossigeno...
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Allenamento brucia grassi? Sì, se è presente l'ossigeno...

Disamina sul metabolismo dei grassi e sulla funzione essenziale dell'ossigeno. Analisi degli effetti negativi del digiuno e delle diete chetogeniche

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Allenamento brucia grassi? Sì, se è presente l'ossigeno...

I lipidi possiedono molteplici funzioni: funzione energetica, funzione strutturale, compongono le membrane plasmatiche, gli steroidi trasportano informazioni e sostanze utili all'organismo, regolano la contrazione di alcuni muscoli e la coagulazione del sangue.

I grassi provengono o dall'alimentazione tramite il flusso sanguigno oppure vengono sintetizzati dall'acetilcoenzima A (acetil-CoA). I lipidi, introdotti con l'alimentazione, devono essere trasformati in molecole semplice e iniziano ad essere digeriti a partire dalla bocca tramite la lipasi linguale, poi vengono digeriti nello stomaco tramite la lipasi gastrica e infine nell'intestino tramite la lipasi pancreatica.

Affinché gli enzimi digestivi possano legarsi ad essi e trasformare questi macronutrienti in molecole più semplici, devono essere emulsionati dai sali biliari secreti dalla bile provenienti dalla cistifellea.

Per quanto riguarda la produzione di energia metabolica dei grassi avviene in due fasi: sintesi di acetil-CoA grazie alla beta-ossidazione e l'utilizzo dell'acetil-CoA nel ciclo di Krebs (vedi anche Ciclo di Krebs ndr).

La beta-ossidazione avviene in parte nel citoplasma cellulare e in parte all'interno dei mitocondri e produce prodotti come il NADH e FADH2. Gli acidi grassi sono attivati a acil-CoA per mezzo di una reazione catalizzata da acil-CoAsintetasi.

La razione d'ingresso degli acidi grassi nella beta-ossidazione provoca la perdita di due molecole di ATP che servono per l'attivazione di un acido grasso. In seguito, l'acil-CoA viene trasportato all'interno dei mitocondri mediante l'aminoacido carnitina da qui poi viene trasportato in tutti i tessuti che svolgono la beta ossidazione.

Una volta dentro il mitocondrio l'acil-CoA è sottoposto a distacco di unità diacetil-CoA si producono molecole di NADH e FADH2 che sono riossidate e producono ATP. Si tenga presente che l'ossidazione degli acidi grassi può avvenire solo in presenza di ossigeno (O2).

In alcune condizioni patologiche (come il diabete) e fisiologiche (come il digiuno) la velocità della beta ossidazione è maggiore della velocità con la quale l'acetil-CoA viene assorbito nel ciclo di Krebs.

L'acetil-CoA in queste condizioni si accumula all'interno della cellula e forma acetone, beta-idrossibutirrato, acetoacetato tutti noti con il nome di corpi chetonici. Il fegato non può metabolizzare queste sostanze e quindi vengono introdotte nel torrente ematico.

Una volta nel sangue i corpi chetonici possono prendere strade differenti: nei muscoli cardiaci e scheletrici che in caso di deficit di glucosio ed insulina convertono il beta-idrossibutirrato e l'acetoacetato in acetil-CoA e produrre energia. Quindi questi corpi chetonici, in caso di digiuno, sono in grado di fornire energia per la sopravvivenza; oppure possono essere eliminati attraverso il rene con le urine o attraverso i polmoni con la respirazione.

Su questo processo si basano le diete chetogeniche che vengono intraprese nella fese anticatabolica di definizione dei culturisti. Un'osservazione va fatta anche agli adipociti, cellule adibite al deposito dei lipidi. I grassi di deposito sono costituiti essenzialmente da trigliceridi che hanno processi di deposito e mobilizzazione veloce (turnover alto).

La fase di deposito dei trigliceridi ha bisogno dell'introduzione all'interno dell'adipocita di due substrati che sono gli acidi grassi e il glucosio; gli acidi grassi entrano sotto forma di trigliceridi e la lipasi li idrolizza in acidi grassi liberi e glicerolo, i primi vengono depositati e il glicerolo viene eliminato; il glucosio, invece, grazie ai processi metabolici crea la molecola utile per il deposito dei lipidi che è la gliceraldeide-3-fosfato, che fornisce la base del glicerolo su cui si formerà il trigliceride di deposito.

La fase di mobilizzazione dei trigliceridi, invece, è caratterizzata da un enzima la trigliceride lipasi che è controllato da ormoni come l'insulina e il glucagone, questo enzima porta alla formazione di una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi che si legano all'albumina e vengono trasportati nel sangue.