Qual è la dieta ideale?
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Qual è la dieta ideale?

Qual è la dieta ideale per le nostre esigenze? Quali i vantaggi o i possibili pericoli? L'analisi delle principali diete.

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Qual è la dieta ideale?

Quando si parla di diete, e mai come in questo periodo è di attualità l'argomento, ciascuno è pronto a dire la sua, a proporre il suo rimedio; la premessa generale è che la dieta, intesa come regime calorico controllato, è una cosa seria, da non prendere alla leggera, poiché l'alimentazione è un atto fondamentale con dirette implicazioni sullo stato di salute e benessere psichico.

Sarebbe pertanto opportuno rivolgersi ad uno specialista prima di avviare qualunque nuovo regime alimentare.

Cercheremo in questo articolo di approfondire le varie caratteristiche delle diete più comuni, evidenziando i pro e i contro di ciascuna di esse.

Dieta chetogenica

Di cosa si tratta

La dieta chetogenica è una dieta basata sull'introduzione di elevati quantitativi di lipidi (dieta metabolica) o di proteine (dieta proteica), ovviamente a discapito dei carboidrati. Questa circostanza induce una grande liberazione di corpi chetonici all'interno del fegato, ed è per questo che viene denominata dieta chetogenica. Proprio la carenza di carboidrati induce una iperproduzione di corpi chetonici.

Pro

La carenza di carboidrati spinge ad una maggiore attività il processo di lipolisi, quindi di utilizzo dei grassi a scopo energetico, e contemporaneamente riduce l'ulteriore immagazzinamento di sostanze sottoforma di deposito adiposo. Può portare a condizioni di inappetenza, che però possono essere il campanello d'allarme per il pre-coma chetonico.

Contro

È una dieta fortemente sbilanciata, che può portare a condizioni molto gravi, come il coma chetonico, problemi digestivi, astenia, irritazione, ecc. Inoltre può causare la demolizione delle proteine strutturali (comprese quelle del muscolo scheletrico) al fine di ottenere sostanze glucidiche (gluconeogenesi).

Dieta Scarsdale

Di cosa si tratta

Rientra a pieno titolo nel gruppo delle diete chetogeniche. In questo caso viene conferita priorità alla presenza di proteine, con drastica riduzione dei carboidrati. Anche l'impiego di grassi da condimento o zucchero sono vietati.

Pro

La presenza di grandi quantitativi di proteine contrasta meglio di altri regimi l'aggressione della massa magra di un individuo.

Contro

Come tutte le diete chetogeniche espone ai danni e ai problemi tipici dello stato chetoso.

Dieta Atkins

Di cosa si tratta

Come la dieta Scarsdale appartiene al gruppo delle diete povere di carboidrati. Si compone di 3 fasi. Una prima fase durante la quale si possono assumere 20 grammi di carboidrati al giorno. Una seconda fase, più lunga, in cui la quota sale a 40grammi al giorno, infine un'ultima fase che permette di introdurre 60grammi di carboidrati al giorno. Nelle varie fasi si passa dall'eliminazione delle fonti glucidiche che non siano verdure, sino ad una loro introduzione. Nei limiti dei carboidrati introducibili con una soglia di 60 grammi giornalieri.

Pro

I medesimi delle altre diete chetogeniche.

Contro

Gli stessi già segnalati per la dieta Scarsdale e la dieta chetogenica. Una "curiosità", intorno alla morte dell'ideatore della dieta Atkins sono nate diverse leggende, alcune delle quali con strascichi in tribunale. Sembrerebbe infatti che il suo ideatore sia morto in condizioni di grave obesità.

Dieta del minestrone

Di cosa si tratta

Fa parte delle diete che… a volte ritornano. Complice qualche rivista patinata con deficit di idee, che la tira fuori quando non ha altro da scrivere. Si basa su un'alimentazione caratterizzata dalla presenza esclusiva di minestroni e verdure per circa una settimana.

Pro

La grande presenza di fibre riesce a indurre un rapido senso di sazietà e può contribuire ad abbassare l'ipercolesterolemia agendo sul mancato riassorbimento dei sali biliari.

Contro

La cospicua diminuzione di calorie induce la perdita soprattutto di acqua e massa magra. Inoltre la grande presenza di fibre può ridurre significativamente l'assimilazione di altri principi nutritivi.

Dieta a zona

Di cosa si tratta

Si basa su una distribuzione di carboidrati, proteine e grassi in percentuale rispettivamente del 40%, 30%, 30%. Inoltre la corretta modulazione dei cibi è studiata in modo da evitare picchi glicemici e rilascio di insulina (fenomeni che favoriscono l'accumulo adiposo), stimolando la produzione di eicosanoidi "buoni", capaci di influenzare positivamente numerosi processi biologici.

Pro

Ha una distribuzione molto più ragionevole di proteine, carboidrati e grassi, tende a limitare l'uso di zuccheri semplici e di eccessi alimentari in genere. Favorisce l'acquisizione di un corretto stile alimentare.

Contro

Salvo acquistare prodotti alimentari appositamente realizzati e preconfezionati, può divenire assai complesso e poco pratico riuscire a modulare efficacemente il cibo secondo le regole della dieta a Zona. Il controllo sulla produzione di eicosanoidi buoni è più in linea teorica che un fatto concreto e matematico. Può essere sconsigliata negli sportivi di endurance.

Dieta Montignac

Di cosa si tratta

Basa il suo funzionamento sul controllo della glicemia e della conseguente risposta ormonale di insulina. Prevede due fasi, una di attacco e l'altra di mantenimento. Nella prima tappa possono essere assunti solo alimenti con indice glicemico inferiore a 35. Nella seconda tappa alimenti con indice glicemico inferiore a 50.

Pro

Il controllo della glicemia è certamente un elemento importante in un regime dietetico ed anche nell'ottica di prevenire altre spiacevoli patologie.

Contro

Lascia passare il messaggio secondo il quale il quantitativo di alimenti assunto non è tecnicamente rilevante. E questo non corrisponde al vero. Inoltre, in linea di principio, l'indice glicemico degli alimenti può essere controllato dalla modulazione di questi ultimi.

Dieta vegetariana e dieta vegana

Di cosa si tratta

La dieta vegetariana prevede l'impiego esclusivo di alimenti di origine vegetale con l'eccezione dei derivati animali (es. latte, uova). La dieta vegana impone di eliminare anche i derivati animali dall'alimentazione.

Pro

L'alta presenza di fibre, minerali e vitamine, previene la comparsa di possibili spiacevoli patologie o degenerazioni tissutali. Inducono un senso di sazietà abbastanza rapidamente ed evitano pertanto cospicui eccessi calorici.

Contro

Vegetariani e vegani sono esposti a tutta una serie di carenze di quelle vitamine e sali minerali tipici del mondo animale. In tal senso il rischio è maggiore per i vegani che non per i vegetariani, che risultano esposti ad anemia ed osteoporosi. È fortemente sconsigliata una simile alimentazione in età evolutiva, anche per possibili difficoltà sul piano proteico (ribadiamo che il rischio è prevalente nei vegani). Molto più tollerata in fase adulta.

La dieta dissociata

Di cosa si tratta

Si basa sull'accorgimento di non associare nel medesimo pasto alimenti ricchi di proteine ed alimenti ricchi in carboidrati.

Pro

Può favorire i processi digestivi in chi già evidenzia difficoltà in questa direzione, ed in alcuni casi migliora l'assimilazione di alcuni micronutrienti.

Contro

Sul piano del dimagrimento non ha alcuna ragione di agire efficacemente. Anzi l'idea di poter mangiare a sazietà, a patto di non mischiare carboidrati e proteine, può portare a fenomeni opposti.