Allenamento, Alimentazione, Integrazione
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Allenamento, Alimentazione, Integrazione

Allenamento, alimentazione e integrazione presi singolarmente non possono portare ad una forma fisica ottimale. La sapiente combinazione di questi tre elementi, invece, sono l'unica via per una vita sana e attiva.

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Allenamento, Alimentazione, Integrazione

Allenamento, alimentazione e integrazione il trinomio vincente per una pratica sportiva ottimale.
Bisogna però comprendere quale posto occupa ognuno degli elementi indicati.
Per gli addetti ai lavori la risposta è semplice: allenamento al primo posto, una dieta bilanciata ed in caso di lavoro muscolare notevolmente intenso e per alcuni periodi si possono usare degli integratori alimentari. La risposta sembra scontata, ma oggi non è così.

Allenamento

Oggi, normalmente accade che chi si iscrive in palestra ancor prima di effettuare la prima seduta di allenamento già si parla di integrazione e guai se l'istruttore nega l'utilizzo di integratori, sicuramente non è un buon istruttore!. Meglio chi consiglia in maniera indiscriminata decine di integratori da prendere prima dopo e durante i pasti, anzi spesso come sostituti dei pasti, o durante gli allenamenti. So che può sembrare paradossale, ma è così, oggi accade questo: tutti si vogliono mettere in forma e nessuno si vuole allenare o fare delle rinunce alimentari, così il mercato può tranquillamente continuare a vendere prodotti che promettono miracoli.

Ci tengo a precisare che non sono contrario all'utilizzo degli integratori, anzi tutt'altro. Ma il loro utilizzo deve essere inserito all'interno di un programma di allenamento mirato dove niente deve venire lasciato al caso. Allenamento, alimentazione e integrazione sono tre parametri che assieme assicurano il risultato ottimale della pratica sportiva all'interno di uno stile di vita orientato al benessere. Il problema nasce nello scegliere quale percentuale occupa ognuno dei tre parametri.

L'allenamento sicuramente rappresenta la percentuale più alta tra i parametri analizzati, in una ipotetica piramide rappresenta la base. L'alimentazione la parte centrale e l'integrazione l'apice. L'allenamento rappresenta la base perché è l'unico mezzo a disposizione che ci consente di ottenere degli adattamenti funzionali nel nostro organismo e per meglio comprendere come agisce, facciamo un passo indietro.

Il corpo umano è una "macchina" complessa che mira sempre all'equilibrio (omeostasi), e che vuole mantenere il metabolismo (l'insieme dei processi di trasformazione chimica che avvengono nell'organismo sia in rapporto all'assimilazione degli alimenti che alle attività funzionali degli organi e dei tessuti), relativamente basso. Tanto è vero che tutto quello che non si utilizza viene perso in breve tempo (si pensi alla massa muscolare duramente conquistata, basta un mese di inattività per perdere ciò che duramente si è ottenuto). L'allenamento agisce rompendo questo sistema in equilibrio, costringendo l'organismo a reagire agli stimoli che vengono forniti, con degli aggiustamenti prima (modifiche temporanee), e degli adattamenti dopo (modifiche durature, ma non definitive, se non ci si allena si perde tutto). Così giorno dopo giorno si ottengono i risultati prefissati ( miglioramento della capacità aerobica, miglioramento del la forza, ecc.). Da quanto appena esposto si può facilmente evincere, che qualsiasi modifica funzionale a livello del nostro organismo può essere ottenuta solo ed esclusivamente con l' allenamento.

L' allenamento deve essere organizzato sul principio dello stimolo allenante, cioè quella sollecitazione in grado di rompere temporaneamente l' omeostasi del nostro organismo e costringere quest' ultimo a super compensare, per fare ciò è importante sottolineare che si devono rispettare nell' ambito di un programma mirato i seguenti parametri:

  • Frequenza
  • Volume
  • Intensità
  • Durata
  • Densità

Chi vuole farvi ottenere dei risultati senza fatica, sta mentendo.

Alimentazione

L'alimentazione dal canto suo deve fornire il carburante necessario, affinché l‘intensità dell' allenamento ed il successivo recupero siano ottimali. A questo punto c'è da chiedersi quale dieta sia quella più giusta. Personalmente per un'attività fisica orientata al benessere, consiglio sempre di seguire la dieta mediterranea, a mio avviso la più completa ed efficiente. In caso di situazioni particolari, che vanno dalla semplice perdita di grasso corporeo all'incremento proteico per l' aumento della massa muscolare è sempre bene consultare un nutrizionista sportivo, il quale dopo opportune analisi provvederà a stilare la dieta più idonea per il soggetto in questione. La dieta come l' allenamento è una cosa seria e non può essere improvvisata.

I processi metabolici che avvengono nel nostro organismo sono piuttosto complessi e senza la giusta competenza si rischia di commettere degli errori grossolani di valutazione. La dieta per essere funzionale deve essere necessariamente personalizzata. Un conto è consigliare ad un atleta prima di una gara di mangiare pasta asciutta e petto di pollo, un' altro conto è creare una dieta ipocalorica per una paziente con diabete, dove oltre al nutrizionista sportivo è anche necessario l'intervento dell'endocrinologo.

La dieta inoltre non deve mai essere vista come una proibizione, ma come parte integrante del nostro stile di vita, non bisogna infatti pensare di poter svolgere una sana alimentazione solo tre mesi l' anno. È un concetto sbagliato che porta solo disordini alimentari. La sana alimentazione deve entrare a far parte del nostro stile di vita, nessuna restrizione, ma solo la consapevolezza che con qualche sacrificio e qualche rinuncia si potranno tranquillamente raggiungere i risultati sperati. L' integrazione come detto all' inizio di quest' articolo rappresenta l' apice della nostra piramide, ovvero la rifinitura di una costruzione.

Integrazione

Gli integratori vengono definiti "prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate" (tratto da linee guida sugli integratori, pubblicato dal ministero della salute), quindi aggiungere qualcosa in più rispetto al normale fabbisogno o sopperire qualche mancanza. Questo è il principio cardine dell' integrazione sia essa a scopo sportivo o terapeutico. Quindi l'integrazione non può e non deve sostituire una dieta bilanciata e variegata, ma si deve amalgamare con l'alimentazione stessa, ciò vuol dire che si deve tener conto dell'integratore in questione nel calcolo complessivo dei nutrienti. Da questo si capisce bene come l' utilizzo degli integratori rappresenti una "finezza" al fine di amplificare i risultati ottenuti con l' allenamento e l' alimentazione. Quindi il loro utilizzo deve essere mirato con la tipologia di allenamento e nella maggior parte dei casi deve rappresentare una parentesi all' interno della programmazione, per atleti evoluti, e nessuna parentesi per principianti o praticanti saltuari di fitness.

La tipologia di integratori che offre il mercato oggi è davvero considerevole, scegliere è già difficile per l' utente esperto, che già senza volerlo viene condizionato, figuriamoci per il neofita, che si trova immerso in un mondo di marchi e prodotti con foto statuarie in bella vista, che promettono risultati veloci e concreti. E allora come scegliere? Si consiglia sempre di affidarsi ad una persona qualificata, che oltre alla pratica, abbia anche conoscenza teoriche rilevanti e che quindi possa realmente fare i vostri interessi. Come detto prima all' inizio di quest' articolo non ho niente in contrario con l' utilizzo degli integratori, ma il loro utilizzo a prescindere non l' ho condivido.

Di integratori ne esistono veramente tanti, ma sono tutti così efficaci? Onestamente pur essendo nel mondo del fitness da quasi vent' anni ormai, non lo so. La loro efficacia talvolta è documentata e talvolta no. Personalmente per testare un prodotto, che mi interessa o che può interessare un mio atleta, procedo nel seguente modo: inserisco all' interno del programma annuale di allenamento un periodo di prova di sei/otto settimane in cui prendere l' integratore sportivo e così verifico l' effettivo beneficio del prodotto. Poi valuto se i benefici che ho ottenuto giustificano i costi e gli eventuali effetti collaterali, poiché gli integratori, sono prodotti naturali, ma come qualsiasi altro prodotto devono essere assorbiti, distribuiti e metabolizzati, quindi anche loro passano da fegato, reni ecc., e direi che possono essere considerati quasi dei farmaci. Concludo dicendo che non voglio entrare nel merito delle varie tipologie di integratori, ma porre semplicemente l' accento sul loro corretto utilizzo affinché quello che si può ottenere siano soltanto benefici.