Attività motoria e disturbi del comportamento alimentare - seconda parte
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Attività motoria e disturbi del comportamento alimentare - seconda parte

Accanto ad Anoressia e Bulimia, si vanno oggi accostando anche l’alcolismo e i DCAnas, tra cui il BED o disturbo da alimentazione incontrollata. L’articolo illustra le caratteristiche generali di questi disturbi e presenta un progetto di ricerca sull’atti

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Attività motoria e disturbi del comportamento alimentare - seconda parte

Il percorso terapeutico per il BED, che è parte integrante del progetto, si struttura su precedenti esperienze metodologiche e di ricerca avviate nel 2001 attraverso percorsi di auto-aiuto guidato con incontri settimanali di gruppo, prescrizione di diete e controlli nutrizionali periodici, condotte presso l'ASUR Zona 1 di Pesaro. Nel corso degli anni il percorso ha poi assunto maggiore articolazione e complessità trasformandosi in un tragitto terapeutico integrato, che ha portato anche ad una estensione delle metodologie d'intervento attraverso l'utilizzo di un programma di realtà virtuale.
A tale programma, concordato con l'istituto Auxologico italiano e volto ad aumentare gli effetti terapeutici sulle dimensioni "immagine corporea" e "autoefficacia", sono state successivamente affiancate anche delle sessioni di lavoro psicocorporeo con una operatrice diplomata in danza-movimento terapia e l'inserimento del diario alimentare.

Ciò nonostante rimaneva la difficoltà di intervenire in modo efficace sulla dimensione "perdita di peso" e "mantenimento dei risultati raggiunti nel tempo". Da qui la necessità d'intervenire sulla programmazione e la gestione dell'attività motoria, fino ad allora lasciata all'iniziativa personale, con un progetto volto a personalizzare e monitorare l'aspetto motorio del percorso terapeutico.
Nella scelta del campione di lavoro sono stati introdotti dei criteri di esclusione quali: dipendenza da sostanze, interventi di chirurgia bariatrica, comorbidità con psicosi e altri gravi disturbi psichiatrici che possano controindicare il percorso.

L'equipe è costituita, per la parte dell'Asur di Pesaro Zona 1, da: 1 psichiatra, 4 psicologi, 1 assistente sociale, 1 dietologo, 1 dietista, 1 operatrice di danza-movimento-terapia, 3 infermiere del Servizio DCA, con la collaborazione esterna di un medico internista specialista in endocrinologia dall'Azienda San Salvatore. Per la parte relativa alle attività proposte dalla Facoltà di Scienze Motorie di Urbino, da: 2 docenti, 2 ricercatori, 2 dottorandi di ricerca, 1 assegnista di ricerca, 5 laureati in Scienze Motorie, 1 assistente bagnanti, 1 tecnico B3, 2 tecnici laureati D1. A questi vanno aggiunti altri operatori operanti presso l'IRAM (Istituto di Ricerca sull'Attività Motoria), della stessa Facoltà.

Valutazione funzionale e monitoraggio di marker biologici

Il progetto prevede accanto alla realizzazione di specifici interventi motori, anche una parte di ricerca, prettamente scientifica, condotta presso il Centro di Medicina dello Sport e l'Istituto di Scienze Fisiologiche della Facoltà di Scienze Motorie di Urbino, afferenti entrambi all'IRAM.

Lo studio prevede un monitoraggio teso a valutare i benefici dell'approccio multidisciplinare al BED anche in termini di perdita di peso, miglioramento della capacità cardiorespiratoria e il metabolismo del glucosio e dell'insulina. A tal fine tutti i soggetti saranno sottoposti ad un esame clinico all'inizio e alla fine dello studio che prevede una valutazione antropometrica [BMI, circonferenze, pliche cutanee in 4 siti (subscapolare, bicipite, tricipite, sovrailiaca), % grasso corporeo] e misurazione della pressione sanguigna. Inoltre, i soggetti verranno sottoposti a un prelievo di sangue a cadenza bimensile a partire da prima dell'inizio dell'attività fisica.
I campioni saranno utilizzati per il monitoraggio, durante tutto il periodo di attività, di marker dell'attivazione muscolare, dell'obesità e diabete di tipo 2. Per il primo aspetto saranno dosati l'isoforma muscolo-specifica dell'IGF-I, il cosiddetto MGF (mechano growth factor), il cui contributo muscolare alla concentrazione plasmatica dell'IGF-I diventa preminente in seguito all'attività muscolare (e.g. Goldpink, J Anat. 194:323,1999), oltre ai comuni marker dell'attività muscolare (lattato, ecc.).

Quali marker della situazione metabolica saranno utilizzati glicemia, leptina, insulina e adiponectina, profilo lipidico plasmatico e FFA. Lo stato infiammatorio verrà valutato mediante analisi sierologia della proteina C-reattiva. Verranno inoltre valutati i livelli plasmatici e urinari di catecolamine.
Verranno monitorate, oltre a ciò, la ventilazione polmonare, il consumo di ossigeno e la produzione di CO2. Il massimo consumo di ossigeno (VO2max), sarà utilizzato come misura della capacità cardiorespiratoria massimale mediante opportuni test da sforzo.

Attività motoria

Nella sua fase attuativa il progetto motorio è strutturato in diverse fasi procedurali che coinvolgono direttamente i soggetti partecipanti. La prima, di queste, mira a determinare le condizioni fisiche e strutturali dei soggetti stessi, attraverso una valutazione medico-funzionale che sarà condotta dall'equipe del Centro di Medicina dello Sport presso l'IRAM della Facoltà. Tale indagine prevedrà tra gli altri esami, un ECC a riposo e uno sotto sforzo, la misurazione plicometrica e la valutazione impedenziometrica della composizione corporea.

A questa rilevazione seguirà quella psicomotoria, condotta presso il laboratorio sulle attività cognitivo-motorie dell'IRAM, che stabilirà le personali condizioni relative a specifici prerequisiti funzionali come coordinazione, equilibrio, rilassamento muscolare e lateralizzazione.
Le due indagini, funzionale e psicomotoria, permetteranno di avere un quadro della situazione psicofisica del soggetto dalla quale si procederà per la stesura di un protocollo di attività individualizzato.
Le attività previste saranno condotte in tre appuntamenti settimanali due dei quali ad Urbino ed uno a Pesaro. Ad Urbino si farà attività motoria in palestra presso il laboratorio sulle attività Cognitivo-Motorie dell'IRAM e attività in acqua presso la Piscina della Facoltà. A Pesaro, si proporranno, invece, attività di danza terapia e animazione.
Per ogni partecipante al progetto sarà stilato un diario riportante i propri dati antropometrici, psicomotori e fisiologici, che sarà aggiornato ogni sei mesi. Ciò permetterà al soggetto di monitorare e autovalutare la propria condizione e soprattutto percepire l'eventuale andamento del calo di peso.