Donne e carenza calcio
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Donne e carenza calcio

Esame dell'attuale tendenza delle donne ad assumere alimenti poveri di calcio, e rischi correlati

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Donne e carenza calcio

Le ragazze di città mangiano meno della metà del calcio necessario. In campagna va un po' meglio, ma una su quattro è in deficit. Tra i maschi solo uno su tre resta sopra al fabbisogno fissato dagli esperti dell'Istituto Nazionale della Nutrizione.
Questi dati emergono da una ricerca svolta nelle scuole elementari, medie e superiori. Sono risultati preoccupanti, perché un deficit di calcio in età giovanile conduce a ossa più fragili nell'età di maggior crescita, e a poco calcio di riserva in età avanzata.

D'altra parte è solo nella prima parte della vita che è possibile irrobustire le ossa con una buona dose di calcio assunto attraverso il cibo: fino ai 18 anni abbiamo la massima capacità di assorbire il calcio dagli alimenti e la massima efficienza nel depositarlo all'interno delle ossa. Dai 18 ai 30 anni queste abilità dell'organismo vengono progressivamente meno.

Passati i 30 non si può più depositare calcio nelle ossa con la stessa efficacia, si può solo cercare di ridurne la perdita. Dopo i 30 anni imbottirsi di formaggi e ingurgitare latte non ha più senso, perché il calcio in overdose viene eliminato attraverso le urine. La ragione per la quale i teen-ager siano così a corto di calcio va cercata nei nuovi modelli alimentari, che riducono la presenza delle più tradizionali fonti di calcio, quali latte, yogurt e formaggi. Il latte viene vissuto dalla maggior parte degli adolescenti come un alimento da bambini, che mal si concilia con le aspirazioni all'emancipazione inoltre, specie tra le ragazze, inizia il desiderio di non ingrassare o dimagrire, per aderire ai modelli estetici prevalenti.
In gioco c'è poi spesso la convinzione di avere un'intolleranza alimentare nei confronti dei latte.
I maschi si salvano di più perché consumano più formaggio della maggior parte delle femmine, ma anche per loro nella prima colazione non compare più il cartone del latte. Da parte delle ragazze c'è un consumo leggermente superiore di verdure ad alto tenore dì calcio ma se consumate sotto forma di succo o spremuta perdono un terzo dei contenuto di calcio. Alcune acque minerali contengono parecchio calcio (Ferrarelle e Sangemini più di 300 mg/l, San Pellegrino 280, Courmayeur addirittura 516), ma i giovani non ne sono assidui consumatori. Lo è appena il 2% degli intervistati).

Insomma, i dati della ricerca hanno sollevato preoccupazione e stimolato una serie di interventi volti ad adeguare il consumo di calcio nei più giovani: prima di tutto campagne di informazione e comunicazione, attraverso la scuola o i media, rivolte tanto ai teen-ager quanto ai loro genitori.

polso colonna femore
50-59 anni 12% 15% 7%
60-69 anni 22% 31% 18%
70-79 anni 37% 44% 36%
80 e oltre 67% 48% 68%
Percentuale di donne vittime di fratture al polso, alle vertebre della colonna vertebrale ed al femore nelle diverse fasce d'età. fonte dati Mayo Clinic (USA)