Ginseng e altri adattogeni
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Ginseng e altri adattogeni

L'utilizzo costante di sostanze di origine naturale può coadiuvare l'organismo nel suo processo di adattamento agli stress indotti dall'esercizio fisico. Adattogeni analizzati: Ginseng, Eleuterococco, Rodiola, Gynostemma, Amalaki, Withania, Astragalo

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Ginseng e altri adattogeni

Col termine adattogeno si intendono una serie di sostanze di origine naturale che aiutano l'organismo ad adattarsi allo stress migliorando il vigore fisico e la concentrazione mentale favorendo un effetto ricostituente. Gli adattogeni regolarizzano l'equilibrio interno del corpo, in particolare l'equilibrio del sistema nervoso stimolandolo quando è depresso e calmandolo quando è eccitato diminuendo così le reazioni eccessive agli agenti stressogeni.

Diverse sono le piante che contengono sostanze con tali proprietà, l'utilità di questi composti consiste proprio nella loro capacità di aiutare l'organismo a combattere le situazioni di affaticamento maggiore.

Queste sostanze sono attive se assunte continuativamente. Sostanzialmente sono efficaci se usate cronicamente e non hanno attività in acuto, pertanto per trarre beneficio dal loro utilizzo è necessario l'uso quotidiano per diverse settimane.

In questo articolo parleremo di:

Ginseng

Il Panax ginseng è il più famoso fra le piante con proprietà adattogene. È una pianta originaria della Cina ma è coltivata anche in Corea e Russia. Contiene saponine di cui i più importante sono i ginsenosidi che sono le sostanze responsabili della sua attività. La radice di questa pianta è già stata impiegata per trattare anemie, gastriti, insonnia, impotenza, come ricostituente generale, per migliorare la resistenza fisica e le capacità di recupero (ad esempio in seguito ad attività sportiva), per potenziare la memoria e la resistenza ai fattori ambientali negativi in genere. Ha anche attività ipoglicemizzante ed è stato utilizzato anche per curare il diabete. Diversi studi hanno verificato che il ginseng migliora le performance atletiche in particolare le capacità aerobiche. Un'altra azione ben conosciuta di questa pianta è sicuramente quella sul sistema nervoso centrale, dove aumenta l'attività elettrica delle cellule della corteccia cerebrale. Probabilmente tale azione è dovuta ad un'azione di stimolo sul sistema colinergico.Riassumendo il ginseng migliora l'adattamento agli stress della vita quotidiana, potenziando corpo e mente e rafforzando inoltre le difese immunitarie. I meccanismi d'azione non sono ancora del tutto chiariti ma è certo che ha attività sui sistemi nervoso, endocrino ed immunitario. Questi ginsenosidi hanno una struttura simile ai glucocorticoidi e pertanto si presume che agiscano a livello dei recettori degli stessi ma in maniera diversa rispetto al cortisolo.

Il ginseng deve essere titolato in ginsenosidi totali (min.1,5 %), però gli studi dove ha mostrato maggiore attività parlano di una titolazione dell'8/10 %; mentre i dosaggi variano dai 250 mg ai 2 gr al giorno.

Eleuterococco

L'eleuteherococcus senticosus è conosciuto anche come ginseng siberiano per le sue proprietà simili al ginseng e per la sua zona d'origine che è la Siberia appunto. Anche in questo caso viene utilizzata la radice che ha mostrato proprietà immunostimolanti, attività sul sistema nervoso e proprietà adrenergiche. L'eleuterococco è usato per favorire il rendimento mentale e fisico e contrastare situazioni di esaurimento dovute ad eccessiva stanchezza. Contiene sostanze di varia natura definite eleuterosidi responsabili della sua attività.

Diversi studi hanno dimostrato che l'eleutereococco migliora anche le performance atletiche. Questa pianta ha mostrato proprietà simili al ginseng anche se in misura minore, d'altro canto anche gli effetti collaterali legati all'abuso (insonnia, agitazione ecc.) si sono dimostrati minori.

Per essere efficace l'eleuterococco deve essere titolato in eleuteroside E min. 0,5% e dosato a 8/10 mg per kg.

Rodiola

La rhodiola rosea è una pianta originaria del nord d'Europa. La radice di questa pianta è usata per contrastare l'astenia psico-fisica, per curare stati depressivi moderati e come ricostituente. La rodiola inibisce un enzima responsabile del metabolismo di vari neurotrasmettitori (COMT) aumentandone così la permanenza e l'attività nel cervello, questa attività è alla base dei suoi effetti antidepressivi. La rodiola contiene glucosidi cinnamici. L'azione adattogena è nota già da molto tempo, mentre recentemente è stato scoperto che questa pianta è utile anche agli atleti in quanto riduce i tempi di recupero dagli allenamenti. La titolazione in rosavin (che è il principio attivo più importante) deve essere del 3% minimo ed i dosaggi efficaci si aggirano intorno al grammo.

Gynostemma

È una pianta originaria della Cina e di altri paesi asiatici. Gli studi hanno dimostrato che la Gynostemma pentaphylum, contribuisce a rallentare i processi d'invecchiamento, regola i livelli di colesterolo, aiuta la memoria e migliora la funzionalità del fegato. Stimola il metabolismo. è anche utile per chi sta seguendo una dieta dimagrante in quanto aumenta il metabolismo dei grassi. È stato scoperto che proprio la sua azione benefica sul metabolismo migliora la capacità del fegato di inviare zuccheri e carboidrati ai muscoli, processo fondamentale per la conversione in energia. Ma non è tutto: oltre all'azione tonica efficace anche nei casi di stanchezza e depressione, questa erba svolge anche un'azione sedativa naturale, perfetta in caso di stress, ansia, nervosismo. In più, contribuendo a mantenere le arterie pulite, è un alleato prezioso per il sistema circolatorio. E avrebbe anche effetti antinfiammatori. La gymnostemma contiene saponine chiamate gypenosidi simili a quelle del ginseng e pertanto ha proprietà simili ad esso, però alcuni ricercatori sostengono che sia molto più potente.

Amalaki

L'amalaki è una pianta di origine indiana usata come diuretico, stomachico, antibatterico, antivirale, tonico, afrodisiaco,si è dimostrato utile per curare le ulcere gastriche, per l'epatiti, le bronchiti e il diabete. L'amalaki è in grado di potenziare il sistema immunitario, l'apparato digerente ed aumenta i processi metabolici in genere promuovendo un senso di maggior vigore.

La parte utilizzata di questa pianta è principalmente il frutto ricco in bioflavonoidi, tannini, emblicanini e polifenoli. L'amalaki è anche in grado di regolare le ipercolesterolemie.

Withania

La withania somnifera è un'altra pianta indiana con proprietà adattogene. Oltre ad essere un ottimo ricostituente questa pianta ha mostrato inibire la crescita di cellule cancerogene, aumentare la produzione di emoglobina. Il suo nome deriva dalla capacità di ridurre l'iperattività nervosa favorendo così il riposo. La withania contiene lattoni steroidei chiamati withanolidi responsabili delle sue proprietà. Queste sostanze sono in grado di interagire col sistema ipotalamo-ipofisi-surrene e regolare la risposta dell'organismo agli eventi stressogeni. Sono utilizzate sia le foglie che le radici. Questa pianta è impiegata per curare insonnia, ansia, fobia, crampi e algie muscolari, tosse, asma secca, inoltre sembra che migliori nell'uomo la spermatogenesi, l'impotenza e l'eiaculazione precoce.

Astragalo

L'astragalus membranaceus è un'altra pianta originaria della Cina. Pianta adattogena, aumenta la moltità spermatica, innalza la soglia di resistenza allo stress. È usata come immunostimolante, antibatterico, antivirale, antinfiammatorio, cardiotonico, ipotensivo, vasodilatatore. abbassa la glicemia, stimolo della memoria, la produzione di cartilagine, pianta epatoprotettiva, ha azione diuretica e protettiva dei reni. Inoltre si è mostrato utile anche nel ridurre i livelli di colesterolo. Riassumendo è un tonico generale, immunostimolante e aumenta la resistenza alle malattie e alle infezioni, inoltre favorisce la rigenerazione dei tessuti e stimola la crescita muscolare. L'astragalo è usato anche per trattare le articolazioni dolorose, per trattare organi prolassati, in particolare l'utero e per contrastare la mancanza di appetito.

Responsabili delle sue attività sono glicosidi triterpenici e saponine. La parte generalmente utilizzata è la radice. I dosaggi efficaci si aggirano sul grammo al giorno.

Riassumendo

Utilizzando queste piante il corpo è in grado di sostenere meglio i periodi di maggiore fatica come la convalescenza da una malattia, un cambio di stagione oppure l'intensa attività fisica sportiva. Studi che mostrano l'efficacia degli adattogeni sono ormai vari anche se non sono ancora chiari i meccanismi della loro azione.