La ritenzione idrica
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La ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un problema da non trascurare, non solo per ragioni estetiche, con diverse cause che possono originarlo ed aggravarlo.

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La ritenzione idrica

Definiamo "ritenzione idrica" quella tendenza dell'organismo a trattenere i liquidi, presente in particolar modo nel sesso femminile; oltre ad essere il motivo principale da cui deriva un evidente inestetismo, la ritenzione idrica è causa anche di patologie che, se non curate, vanno a cronicizzare, come l'insufficienza renale.

Un fattore che influisce sulla sua insorgenza è il sodio, comunemente ingerito tramite la dieta, ma, per evitare il suo effetto di trattenimento dei liquidi, basterà limitarne l' "abuso".
Inoltre, vengono spesso accusati anche i farmaci, come i cortisonici, antinfiammatori, terapie ormonali o la pillola contraccettiva; nonostante questa credenza popolare, i farmaci, se non è presente un piano clinico che accusa patologie cardiovascolari, non rappresentano il fattore di rischio principale.

In particolare, la ritenzione idrica si manifesta con l'infiammazione dei tessuti molli che deriva dall'accumulo del liquido extracellulare; in condizioni fisiologiche, questo liquido viene drenato grazie alla circolazione linfatica e venosa, fondamentale per garantire l'allontanamento delle sostanze di rifiuto dall'organismo. Il processo di infiammazione inizia quando si presentano delle difficoltà a livello della circolazione: si verifica infatti, un momento di stasi che provocherà la ritenzione idrica.

Le sedi in cui va a crearsi la ritenzione sono varie, ma le più colpite riguardano gli arti inferiori, (coscia, polpacci e caviglie), a livello dei quali vanno a formarsi veri e propri pannicoli sottocutanei o cellulite.

Per combattere questo problema, è importante mantenere uno stile di vita sano, quindi bere pochi alcolici, non fumare, praticare un'attività fisica e cercare di mantenere stabile il proprio peso corporeo. Un buon consiglio è quello di evitare le acque povere di sodio (non è quella la causa reale) e le cure che mirano a correggere gli effetti e non le cause; perciò allontaniamo anche l'idea di usare i diuretici, che da una parte ritardano solo gli effetti e dall'altra possono provocare seri problemi collaterali.

Rifacendosi a quanto appena affermato, dovremmo evitare gli alimenti ricchi di sale, come salumi, affettati, arachidi, salmone affumicato, mentre dovremmo fare il pieno di frutta, verdura, pane integrale,...
Riguardo l'attività fisica, dobbiamo essere in movimento il più possibile, perché, stare seduti o in piedi per un tempo prolungato favorisce il ristagno dei liquidi, dolore e di conseguenza edema, specialmente alle caviglie.

Un aiuto speciale ci giunge dalla natura: ciliegia, gramigna e betulla rappresentano dei potenziali rimedi, del tutto naturali, alla ritenzione idrica, grazie alla loro azione antinfiammatoria e diuretica.
Ancora, troviamo una buona soluzione al ristagno dei liquidi, anche, il gambo d'ananas, con proprietà antiedemigene, la pilosella come drenante, la radice del tarassaco e le foglie di ortosifon. Fortunatamente queste erbe sono molto conosciute e ciò garantisce la loro inoffensività per la salute.