Adattogeni: amalaki, astragalo, aleuterococco
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Adattogeni: amalaki, astragalo, aleuterococco

Analisi di amalaki, astragalo, eleuterococco: sostanze di origine vegetale che aiutano l'organismo ad adattarsi allo stress cronico. Qual è il ruolo nell'integrazione sportiva? Ed il dosaggio?

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Adattogeni: amalaki, astragalo, aleuterococco

Adattogeni

Col termine adattogeno si intendono una serie di sostanze di origine vegetale che aiutano l'organismo ad adattarsi allo stress cronico migliorando il vigore fisico e la concentrazione mentale, favorendo così un effetto ricostituente per l'intero organismo. Gli adattogeni regolarizzano l'equilibrio interno del corpo, in particolare l'equilibrio del sistema nervoso stimolandolo quando è depresso e calmandolo quando è eccitato, diminuendo così le reazioni eccessive agli agenti stressogeni.

Le piante adattogene vangono utilizzate per migliorare diverse funzioni del corpo umano:

  • superare periodi di eccessivo impegno ed eccessiva stanchezza
  • rinforzare il sistema immunitario
  • migliorare le funzioni cerebrali
  • favorire il vigore fisico

Diverse sono le piante che contengono sostanze con tali proprietà, l'utilità di questi composti consiste proprio nella loro capacità di aiutare l'organismo a combattere le situazioni di affaticamento maggiore. Queste piante sono usate nella medicina tradizionale popolare da millenni e attualmente sono ancora in fase di studio da un punto di vista scientifico, in quanto si cerca la prova concreta delle proprietà attribuite a queste piante dalla medicina tradizionale, cercando di capire i meccanismi d'azione a livello biochimico che ancora non sono del tutto chiari.  Attualmente gli esiti di questi studi mostrano risultati contrastanti, quindi occorrono ulteriori ricerche per poter dare una risposta definitiva sulla reale efficacia degli adattogeni.

Queste sostanze si utilizzano periodicamente, in quanto sono attive solo se assunte continuativamente per alcune settimane per poi interrompere il trattamento. Sostanzialmente sono efficaci se usate cronicamente e non hanno attività in acuto, pertanto per trarre beneficio dal loro utilizzo è necessario l'uso quotidiano per diverse settimane.

Integrazione nello sport

Nella pratica sportiva le piante con proprietà adattogene sono usate con la speranza di migliorare la performance ed il recupero in particolare negli sport di endurance. Queste proprietà non sono state ancora dimostrate scientificamente, ma l'esperienza degli atleti sembra indicare possibili benefici nel caso di persone particolarmente affaticate o non più giovanissime.

Amalaki

L'amalaki (emblica officinalis) è una pianta di origine indiana usata come diuretico, stomachico, antibatterico, antivirale, tonico e afrodisiaco. Si è dimostrato utile per curare le ulcere gastriche, per l'epatiti, le bronchiti e il diabete. L'amalaki è in grado di potenziare il sistema immunitario, l'apparato digerente ed aumentare i processi metabolici in genere promuovendo un senso di maggior vigore. La medicina ayurvedica considera il frutto di questa pianta un elisir di longevità e giovinezza. L'amalaki è studiato come antimicrobico, antireumatico e antitumorale, sembra anche in grado di regolare le ipercolesterolemie.

La parte utilizzata di questa pianta è principalmente il frutto ricco in antiossidanti, in bioflavonoidi, tannini, emblicanini e polifenoli.

Integrazione nello sport

Non esistono studi scientifici sull'impiego dell'amalaki in campo sportivo, la medicina ayurvedica attribuisce a questa pianta proprietà rinvigorenti ed adattogene, per queste ragioni viene usata anche dagli atleti con la speranza di migliorare il vigore fisico e la performance.

Sicuramente l'elevato contenuto di antiossidanti di varia natura fa di questa pianta un ottimo alleato contro l'azione dei radicali liberi, quindi può essere usato dagli atleti con questo fine.

Dosaggio

Esistono in commercio estratti secchi dei frutti dell'amalaki, generalmente il dosaggio consigliato varia da 0,5 / 5 gr di estratto.

Astragalo

L'astragalus membranaceus è un'altra pianta originaria della Cina. Pianta adattogena che aumenta la motilità spermatica e innalza la soglia di resistenza allo stress. È usata come immunostimolante, antibatterico, antivirale, antinfiammatorio, cardiotonico, ipotensivo, vasodilatatore, abbassa la glicemia, stimolando la memoria e la produzione di cartilagine, pianta epatoprotettiva, drenante e protettiva dei reni. Inoltre si è mostrata utile anche nel ridurre i livelli di colesterolo. Riassumendo è un tonico generale, immunostimolante capace di aumentare la resistenza alle malattie e alle infezioni, inoltre potrebbe favorire la rigenerazione dei tessuti e stimolare la crescita muscolare. L'astragalo è usato anche per trattare le articolazioni dolorose, per trattare organi prolassati, in particolare l'utero e per contrastare la mancanza di appetito.

Responsabili delle sue attività sono glicosidi triterpenici e saponine. La parte generalmente utilizzata contenente i principi attivi triterpenici (astragalosidi) e isoflavonici è la radice.

Integrazione nello sport

Per effetto delle sue innumerevoli proprietà benefiche più o meno dimostrate, l'astragalo viene utilizzato dagli atleti degli sport di forza e da coloro che vogliono incrementare la propria massa muscolare. I pochi studi scientifici (Chen KT) condotti sugli atleti ad avallarne l'impiego, evidenziano un miglioramento delle capacità anaerobiche, del tempo di esaustione in esercitazioni ad alta intensità ed il recupero. Ovviamente servono ulteriori ricerche a conferma di ciò. Comunque l'utilizzo dell'astragalo è già diffuso tra gli atleti.

Dosaggio

1 / 3 gr al giorno di estratto di radice in una o più somministrazioni.

Eleuterococco

L'eleutherococcus senticosus (eleuterococco) è conosciuto come ginseng siberiano per le sue proprietà simili al ginseng e per la sua zona d'origine che è la Siberia. Anche in questo caso viene utilizzata la radice che ha mostrato proprietà immunostimolanti, attività sul sistema nervoso e proprietà adrenergiche. L'eleuterococco è usato per favorire il rendimento mentale e fisico e contrastare situazioni di esaurimento dovute ad eccessiva stanchezza. Contiene sostanze di varia natura definite eleuterosidi responsabili della sua attività.

Questa pianta è utilizzata per curare le ipercolesterolemie, le nevrastenie, le inappetenze, l'insonia e per stimolare il sistema immunitario.

Diversi studi hanno dimostrato che l'eleutereococco migliora anche le performance atletiche. Questa pianta ha mostrato proprietà simili al ginseng anche se in misura minore, d'altro canto anche gli effetti collaterali legati all'abuso (insonnia, agitazione ecc.) si sono dimostrati minori.

Integrazione nello sport

Come il ginseng l'eleuterococco sembra efficace nel migliorare prestazione e recupero negli sport di endurance. Tuttavia gli studi condotti hanno portato a risultati contrastanti, sono perciò necessarie ulteriori ricerche per fare chiarezza sulle reali capacità di questa pianta di migliorare le performance sportive. È plausibile che, in quanto adattogeno, la sua attività sia strettamente correlata al fatto che gli utilizzatori siano in una condizione di particolare affaticamento fisico, di conseguenza le persone in salute non ottengono benefici dall'utilizzo di questo estratto.

Dosaggio

800 / 2000 mg al giorno di estratto di radice, bisogna usare almeno 8 / 10 mg per kg di peso corporeo.

Per essere efficace l'eleuterococco deve essere titolato in eleuteroside E min. 0,5%.