Aminoacidi ramificati
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Aminoacidi ramificati

Gli aminoacidi ramificati: cosa sono, come agiscono, la loro utilità. Un contributo di chiarezza del dottor Masiello, che presenta i più recenti studi scientifici sull'argomento.

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Aminoacidi ramificati

Gli aminoacidi ramificati sono leucina, isoleucina e valina, sono così chiamati perché presentano una ramificazione nella catena laterale. Essi si trovano nelle proteine che ingeriamo con l'alimentazione. Sono diventati di uso comune come integratori da prendere prima e dopo l'allenamento. Alla base del loro utilizzo come tali ci sono tre effetti biologici specifici che si verificano in seguito alla loro ingestione.

In primo luogo essendo utilizzati come fonte energetica quando l'organismo è messo sotto sforzo il corpo catabolizza proteine muscolari per ottenerli, pertanto la loro presenza in circolo durante l'attività fisica previene il catabolismo muscolare. Questo meccanismo fisiologico di produzione di energia è inevitabile in quanto avviene automaticamente e sistematicamente quando aumenta l'intensità dell'esercizio fisico, pertanto l'unica maniera per ridurre questo processo è appunto l'ingestione di aminoacidi ramificati.

Inoltre essendo utilizzati come fonte energetica durante l'allenamento, col passare del tempo si crea nel flusso ematico un'alterazione del rapporto ramificati/triptofano libero. Tutti questi aminoacidi utilizzano lo stesso trasportatore per arrivare al sistema nervoso centrale e riducendo la concentrazione di ramificati una maggiore quantità di triptofano raggiunge il cervello. L'aumento di concentrazione di triptofano nel cervello favorisce la produzione di serotonina che è un neurotrasmetitore che favorisce il sonno ed il rilassamento.

Di conseguenza l'impiego di ramificati durante l'allenamento riduce questo processo favorendo la vigilanza ed il senso di energia riducendo il senso di affaticamento.

Il terzo effetto riguarda la leucina in particolare. È ormai assodato che la leucina agisce come fattore di trascrizione all'interno delle cellule muscolari, favorendo così la sintesi proteica ed il recupero dopo l'attività fisica. Un fattore di trascrizione è una sostanza che si lega al DNA e promuove la trascrizioni di particolari geni, pertanto promuove la sintesi proteica. In seguito a questo effetto è spiegato perché il rapporto ideale tra i 3 ramificati è di 2:1:1 a favore della leucina nel senso che la doppia concentrazione della leucina è essenziale per attivare il terzo effetto.

Attualmente i ramificati sembrano un po' passati di moda, nel senso che molti atleti preferiscono altri integratori probabilmente più moderni ed accattivanti. Personalmente ritengo che questo fatto non sia una cosa positiva in quanto dell'efficacia dei BCAA vi è una certezza comprovata e pertanto sono un ottimo supplemento per chi svolge attività fisica intensa. Quindi a chi considera i ramificati obsoleti ricordo che una cosa che funzionava 10 anni fa funziona ancora adesso.

I ramificati sono comunemente usati al dosaggio di 1g ogni 10kg di peso corporeo suddivisi in parti uguali prima e dopo l'allenamento. È bene associarvi della vitamina B6 per favorirne l'assorbimento, inoltre per migliorarne l'effetto si è visto che è meglio assumerli insieme a carboidrati ad alto indice glicemico come le maltodestrine.