Aumentare i livelli di testosterone naturalmente

Per aumentare i livelli di testosterone non esistono soltanto strade illecite, possono essere sfruttati anche metodi naturali, vediamo quali.

Aumentare i livelli di testosterone naturalmente

Il testosterone è l'ormone anabolico per eccellenza. Grazie alla sia azione ogni atleta aumenta la forza e la massa muscolare, fattori importanti per migliorarsi in molte discipline sportive ed ovviamente per i body builder che mirano proprio a questo. Il testosterone è prodotto naturalmente nel corpo umano in quantità limitate. L'allenamento anaerobico ad alta intensità (sollevare pesi, corse di velocità ecc.) aumenta in parte la produzione endogena del testosterone.

Ovviamente il doping, in particolare i farmaci anabolizzanti, mirano ad aumentare i livelli di questo ormone in maniera abbondantemente sovrafisiologici (fino a 100 volte i livelli naturali).
Negli ultimi anni però le aziende che producono integratori per sportivi hanno sviluppato la ricerca di sostanze naturali che potessero effettivamente contribuire ad innalzare i livelli di testosterone immettendo sul mercato parecchi prodotti che vantavano effetti non sempre supportati dalla ricerca scientifica. Gli estratti d'erbe in particolare stanno assumendo un'importanza sempre maggiore
nell'alimentazione degli sportivi. Alcuni estratti d'erbe danno un effettivo beneficio, purtroppo però molte aziende a volte vantano poteri assurdi per i loro prodotti contenenti erbe, facendo così perdere la fiducia del consumatore anche nei prodotti validi.

In questo articolo voglio perciò descrivere i prodotti commercializzati come innalzatori naturali del testosterone spiegando però quello che la sperimentazione ha veramente dimostrato sul loro conto.

Crisina (Chrysin) (5,7 diidrossiflavone): è in grado di inibire l'enzima aromatasi, l'enzima che converte gli ormoni androgeni in estrogeni.
Questa azione potrebbe garantire più testosterone a disposizione ma nessuno studio ha ancora verificato se ci siano o meno benefici da un punto di vista atletico anche se teoricamente dovrebbe avere una sua efficacia.

Fieno greco (trigonella foenum graecum): è un ottimo adattogeno con funzioni anticataboliche e antinfiammatorie naturali.I componenti del suo fitocomplesso sono utilizzati in menopausa, andropausa, vengono usati nella medicina tradizionale durante la convalescenza e per favorire l'aumento ponderale. Il fieno greco favorisce la sintesi ormonale naturale nel nostro organismo. Viene studiato come possibile trattamento per combattere il diabete. Fra i componenti attivi sono state individuate le saponine furostanoliche, in grado anche di abbassare i livelli plasmatici di colesterolo. La più importante saponina isolata nel fieno freco è la diosgenina. Contiene inoltre la Fenugrecina, estere peptidico di una sapogenina steroidea con azione ipoglicemizzante oltre a proprietà antiflogistica e cardiotonica. Le saponine furostanoliche possiedono attività immunostimolanti e stimolanti dell'ormone LHRH con conseguente aumento dei livelli di testosterone e della spermatogenesi.

Ciò dovrebbe comportare, ma non è ancora stato dimostrato, un effetto positivo sulla massa magra, nel mantenimento di alti livelli di performance e nell'incremento della libido. È stato invece dimostrato che favorisce il rilascio di GH. Alcuni studi condotti sugli animali dimostrano come il fieno greco sia in grado di aumentare la resistenza negli sforzi di endurance, È quindi un eccellente tonico e ricostituente, specie se usato nelle anemie e nelle convalescenze, stimola il pancreas, rafforza il tessuto muscolare ed osseo. Inoltre l'elevato contenuto di 4-idrossi-isoleucina ne fa un forte stimolante per il rilascio d'insulina tanto da essere studiato come coadiuvante nel trattamento del diabete. Però l'azione sul testosterone è ancora da dimostrare.

Maca: (Lepidium meyenii): Le proprietà che hanno di recente reso famoso il maca anche nel mondo occidentale sono principalmente quelle rivolte all'incremento della libido e sono anche le uniche proprietà scientificamente provate attualmente. Queste proprietà sembrano derivare dalla capacità degli steroidi contenuti nel maca di normalizzare la presenza degli ormoni steroidei prodotti naturalmente dal nostro corpo (testosterone, progesterone) ed anche degli estrogeni, prevenendo in tal modo tutti i graduali cambiamenti e gli squilibri che intercorrono con il progredire dell'età. Contiene beta ecdisterone. Il beta ecdisterone è una sostanza con attività ormonale negli invertebrati, in particolare promuove la crescita e la differenziazione cellulare. Questa sostanza ha dimostrato inoltre di avere effetto sull'osteogenesi dei ratti, ma non ci sono ancora studi seri che dimostrino una qualche attività sull'uomo, anzi alcuni studi mostrano proprio l'inefficacia nel promuovere forza, perdita di grasso ed incremento di massa muscolare. Alcuni sostengono senza evidenti prove che la maca sembra avere effetto positivo sulla costruzione del tessuto muscolare e nel mantenimento di buoni livelli di performance.

Muira Puama: (Ptychopetalum olacoides): Incrementa la libido, è usato per curare l'impotenza, è un tonico che agisce sia a livello nervoso che muscolare e circolatorio e sembra poter prevenire la caduta dei capelli. È stato dimostrato avere proprietà antiossidanti neuroprotettive. È considerata una pianta neurotonica dato che le sue proprietà sono dovute ad azioni sul sistema nervoso, pertanto non ha particolari effetti sui livelli di testosterone o perlomeno nessuno li ha mai dimostrati scientificamente anche se viene spesso inserita in prodotti che vantano risultati di questo tipo.

Ortica (urtica dioica): ha proprietà simili alla serenoa. Il testosterone prodotto nei testicoli e nelle ghiandole adrenali può essere legato dal SHGB (sex hormone binding globulin). Quando il testosterone si lega al SHGB perde la sua attività biologica e diventa testosterone legato, non disponibile. Quando l'uomo supera i 45 anni, l'attività del SHGB aumenta del 40%, diminuendo fortemente il livello di testosterone attivo. Il testosterone attivo nell'organismo è quello libero, mentre quello legato non ha più la sua funzione biologica.
Alcuni costituenti del fitocomplesso dell'ortica si legano al SHGB al posto del testosterone, saturando i siti di legame non più disponibili per il testosterone.
L'estratto di ortica inibisce anche il legame fra DHT e i siti di legame per il DHT posti sulla prostata. Inibisce inoltre anche l'enzima alfa 5 reduttasi che provoca la conversione del testosterone in DHT (diidro testosterone). Il DHT causa l'iperplasia prostatica benigna e la perdita di capelli nell'uomo. L'estratto di ortica è pertanto usato nella prevenzione dell'iperplasia prostatica benigna e della caduta dei capelli. Sembra avere anche azione protettiva sui giunti ossei, probabilmente dovuta al riequilibrio dell'assetto ormonale. Alcuni studi hanno però dimostrato che non vi è nessun aumento del testosterone in circolo pertanto le sue presunte proprietà su di esso sono state confutate dalla scienza.

Serenoa repens (palmetto seghettato): Ha un effetto benefico sulle persone che soffrono di iperplasia prostatica benigna (allargamento della prostata). Inibisce la conversione di testosterone in diidrotestosterone (DHT). Inibisce inoltre l'attività ed il trasporto dello stesso DHT. Quest'ultimo è direttamente implicato nell'iperplasia benigna della prostata e nella caduta dei capelli come l'urtica.

È stato anche dimostrato che aumenta i livelli di testosterone, però bisogna dire che l'attività degli androgeni a livello muscolare è data dalla combinazione di testo e DHT di conseguenza calandone uno per aumentare l'altro non porta a particolari affetti. Infatti non esistono studi che dimostrano un miglioramento delle performance atletiche in seguito a trattamento con la serenoa. Serenoa repens è ricchissima di acidi grassi e fitosteroli dei quali è stata dimostrata l'efficacia sul trattamento dei sintomi della iperplasia prostatica benigna (ingrossamento della prostata) in doppio cieco con un placebo e tra due dei più comuni medicinali in commercio.Vi sono anche trials clinici che mostrano l'efficacia della Serenoa repens nella cura della calvizie maschile. Ma nessuno ha mai dimostrato che ci siano dei benefici per gli atleti grazie alla sua azione sul rapporto testosterone/DHT.

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