Birra: bevanda ricreativa o integratore?
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Birra: bevanda ricreativa o integratore?

La birra ha una storia lunga, che parte dai Sumeri per arrivare ai giorni d'oggi. La composizione chimica della birra suggerisce che possa avere proprietà significative nell'ambito del movimento

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Birra: bevanda ricreativa o integratore?

In un giorno qualsiasi di seimila anni fa, in una capanna di paglia e fango viveva una coppia di sposi con la suocera, qualche figlio e un cagnolino. Durante uno dei rari giorni di pioggia, nella fretta per ripararsi, la famiglia dimenticò un pezzo di pane nella ciotola del cane. Quel cibo fu inzuppato dal violento scroscio d'acqua ed alcuni microrganismi presenti nell'aria, finirono nella zuppa di pane iniziando a fermentare. Finita la pioggia il cane bevve il contenuto della ciotola e nel breve volgere di qualche minuto, entrò in casa e procedendo a zig-zag rovinando gran parte della capanna.

Il padrone sconcertato dal comportamento del cane cercò di capire la causa del comportamento, così prese la ciotola e ne bevve il contenuto. In preda all'ebbrezza entrò "in casa" e affrontò la suocera, dicendole tutto quello che pensava. Dopo la sfuriata, il Sumero uscì e si addormentò sotto un albero.

Il giorno dopo capì che quella zuppa di pane aveva qualcosa di magico, così la riprodusse; bevendo un simile intruglio non aveva più dubbi su come agire e cosa fare. Battezzò quella nuova scoperta con il termine: "se-bar-bi-sag" che significa la bevanda che fa veder chiaro.

La nascita della birra

L'origine della birra non è chiara, sembra che vada ricercata in Mesopotamia, presso il popolo dei Sumeri, o in Egitto, e che la sua produzione sia cominciata già nel IV secolo a.c. L'età della birra si configura in circa seimila anni. Le tracce possono essere trovate in molte parti del mondo, da ciò si deduce che questa non sia stata un'invenzione, bensì una scoperta.

La birra: alimento, farmaco o veleno

La birra oltre ad avere un valore storico, antropologico, sociale e degustativo ha anche un aspetto più "fisiologico". La birra può assumere i contorni di un alimento, di un farmaco o di un tossico.

È un alimento quando è introdotto coscientemente, per rimpiazzare un componente che è andato perso (acqua, sudore, sali).

È un farmaco, quando riconoscendone proprietà farmacologiche, viene assunta per alleviare sintomi o malattie o per potenziare fenomeni fisiologici.

Diventa tossico nei pochi casi in cui la birra sia sofisticata o quando esistano condizioni che controindicano l'assunzione di uno dei suoi componenti (il più delle volte l'alcool).

Birra come integratore nell'esercizio fisico

La birra si ottiene dalla fermentazione del malto d'orzo, è ricca di luppolo il quale contiene le vitamine del gruppo B, le proprietà delle quali sono molto utili all'organismo umano, infatti costituiscono un ruolo essenziale al normale funzionamento del sistema nervoso (SN), al tono muscolare dell'area gastrointestinale e sono fondamentali per i processi di funzionamento della cute e dei capelli, ma anche per il corretto funzionamento del fegato, soprattutto convertono i carboidrati in glucosio, che sappiamo essere la fonte energetica fondamentale dell'organismo, sono inoltre importanti per il metabolismo dei lipidi e delle proteine.

In questa bevanda quindi, oltre la schiuma c'è di più, non è semplicemente una bevanda alcolica, ma ha proprietà nutritive rilevanti e non a caso veniva chiamata "il pane liquido". Generalmente contiene molto meno etanolo di qualsiasi altra bevanda alcolica e per questo può essere considerata, un vero e proprio alimento.

Un importante prodotto della birra è il lievito nel quale sono racchiuse importanti proprietà proteiche (gruppo delle vitamine B), che non solo vengono sfruttate in ambito alimentare, ma che possono essere sfruttate come supporto energetico e come catalizzatore di certi processi metabolici.

Il contenuto di acqua nella birra è in concentrazioni molto più alte rispetto a quelle di altre bevande questo le conferisce una maggiore utilità nelle attività in cui vi sono elevate perdite di liquidi corporei. Il suo potere dissetante è aiutato dal gusto amaro del luppolo e dell'anidride carbonica. Il basso contenuto di sali, genera un buon effetto diuretico e limita la ritenzione idrica.

La birra possiede anche una funzione ricostituente, grazie agli zuccheri pronti, contenuti. Questa bevanda grazie ad un ulteriore ingrediente, il luppolo, contiene numerose proprietà farmacologiche:

  • Stimola la secrezione gastrica di acido cloridrico ed enzimi digestivi
  • Favorisce la montata lattea, infatti veniva consigliata alle puerpere ed inoltre svolge un'azione ipertrofizzante della ghiandola mammaria
  • Gli viene riconosciuta un'azione vagotomizzante, gli antocianogeni darebbero maggiore resistenza ai vasi capillari
  • Ha effetti sedativi, infatti le sostanze contenute come fiore nel luppolo hanno un effetto rilassante

Composizione chimica della birra

L'ingredienti principali della birra sono:

  • Acqua
  • Malto
  • Luppolo
  • Lievito

In aggiunta abbiamo:

  • Anidride carbonica
  • Zuccheri
  • Destrine
  • Albuminoidi
  • Sostanze provenienti dal luppolo
  • Glicerina

Ha un notevole contenuto vitaminico, il rapporto calcio-fosforo è quasi ottimale mentre è bassissima la concentrazione di sodio. Composizione chimica della birra:

  • Proteine 0,2 gr
  • Ferro 0 mg
  • Calcio 1 mg
  • Fosforo 28 mg
  • Tiamina 0 mg
  • Potassio 35 mg
  • Lipidi 0 gr
  • Grassi solidi 3,5 gr
  • Alcool 2,8 gr
  • Sodio 10 mg
  • Riboflamina 0.03mg
  • Nizona 0.9 mg
  • Vitamina del gruppo B 5,11 mg
  • Vitamina C1 mg
Valori espressi per 100 g di prodotto

In generale è la cosiddetta birra cruda, o meglio, la tipica birra artigianale, quella che apporta maggiori benefici all'organismo umano; l'assenza di pastorizzazione consente di mantenere intatte tutte le proprietà organolettiche della birra che, restando integre, riescono ad integrare in modo positivo con l'organismo umano.

La pianta del luppolo, contiene diversi tipi di flavonoiodi prenilati. Tra questi il più abbondante è lo xantumolo che è un ingrediente della birra luppolata. Da alcuni studi sembrerebbe che lo xantumolo è in grado di inibire la proliferazione la vitalità delle cellule tubolari umani di calcinomi mammari, ovarici e di tumori del colon. Non tutte le birre però contengono una tale concentrazione di xantumolo. La migliore è quella a più alto contenuto di luppolo, quindi dal sapore più amaro e dotato di una densa corona di schiuma persistente ( senza luppolo la schiuma si dissolverebbe immediatamente). Da non sottovalutare gli effetti antiossidanti della birra: grazie ai polifenoli contenuti, la birra previene l'invecchiamento della pelle, agisce contro i radicali liberi e previene dunque l'insorgere di malattie cardiovascolari.

Tutto ciò concorre ad accreditare alla birra proprietà significative nell'ambito del movimento, è noto infatti un detto popolare che afferma: "Correre a tutta birra" il che fa suppore che tale bevanda includa in se stessa delle particolari proprietà che permettono a chi ne fa uso di sviluppare alte velocità. L'analisi attenta delle proprietà biochimica di questa bevanda effettivamente possono essere sfruttate per incrementare il proprio fitness in generale e in particolare la performance della forza.