Lecitina, MCT
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Lecitina, MCT

Analisi della lecitina (insieme di sostanze lipidiche estratte da particolari alimenti) e del MCT (trigliceridi formati da  acidi grassi saturi con 6-12 atomi di carbonio esterificati con il glicerolo).

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Lecitina, MCT

Lecitina

La lecitina rappresenta un insieme di sostanze lipidiche estratte da particolari alimenti. In particolare questo composto è costituito principalmente da fosfolipidi (fosfatidilcolina, fosfatidiletanolammina, fosfatidilserina e fosfatidilinositolo) e da altre sostanze quali acidi grassi, trigliceridi, glicolipidi, glicerolo, acido fosforico ed altre di minore importanza.

La lecitina si ricava principalmente dalla soia ma si può estrarre anche dall'uovo e dai legumi. Questa sostanza è un integratore alimentare, ma si utilizza anche come emulsionante per gli alimenti.

I benefici effetti sulla salute della lecitina sono legati alla presenza di fosfatidilcolina e fosfatidilserina. Il primo di questi fosfolipidi una volta assorbito rilascia la colina che presenta proprietà caratteristiche, mentre il secondo è stato trattato nelle pagine precedenti.

Alcuni studi evidenziano come la lecitina riduca i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi ed aumenti quelli di HDL, presenta pertanto un effetto lipotropo.

Integrazione nello sport

La lecitina è un integratore poco utilizzato dagli atleti, in quanto è ritenuta un prodotto salutistico mirato ad agire sulle dislipidemie. Tuttavia questa sostanza grazie alla presenza di fosfatidilserina e fosfatidilcolina è in grado di contrastare alcuni processi biochimici che portano all'affaticamento, inoltre può favorire il recupero dagli allenamenti.

La contrazione muscolare avviene attraverso il segnale nervoso che si sviluppa rilasciando acetilcolina nella placca neuromuscolare. Questo neurotrasmettitore è sintetizzato a partire dalla colina e la concentrazione di colina ne influenza la sintesi. Di conseguenza la riduzione di colina comporta una minore capacità di sintesi di acetilcolina che porta ad un peggioramento della performance. Soprattutto in caso di esercizio intenso e prolungato la deplezione di acetilcolina è uno dei fattori che portano all'affaticamento. Diversi studi mostrano invece come la supplementazione di colina contrasti questo meccanismo. Mentre ulteriori studi suggeriscono che la supplementazione di lecitina, grazie alla presenza di fosfatidilcolina, prevenga il calo della concentrazione ematica di colina. Secondo alcuni autori la lecitina è più efficace della colina stessa.

La lecitina ha mostrato di favorire il recupero dopo l'attività intensa. Anche se non è stato direttamente evidenziato un miglioramento della performance con la supplementazione di questa sostanza, è sicuramente certe che il recupero dallo sforzo ne sarà agevolato.

Inoltre la presenza di fosfatidilserina come spiegato precedentemente riduce gli stati di affaticamento e la produzione di cortisolo, ormone catabolico per il muscolo.

Dosaggio

5 / 15 gr prima e dopo l'allenamento, in particolare per i praticanti di sport di endurance.

MCT

Gli MCT (dall'inglese medium chain triglycerides, ossia trigliceridi a catena media) sono trigliceridi formati da  acidi grassi saturi con 6-12 atomi di carbonio esterificati con il glicerolo.

A differenza degli acidi grassi a lunga catena (con 14-20 o più atomi di carbonio), gli MCT vengono riversati direttamente nel circolo portale, senza prima passare per la via linfatica, di conseguenza presentano digestione ed assorbimento molto più veloci e meno laboriosi rispetto a quelli a catena lunga.

Con altrettanta rapidità vengono successivamente sottoposti ai processi di β-ossidazione, per la produzione di energia. Gli MCT, ma entrano liberamente nel mitocondrio senza bisogno di venire trasportati dalla carnitina.

Gli acidi grassi a catena media hanno  una funzione prevalentemente energetica e rappresentano una via metabolica alternativa a quella glucidica, permettendo un risparmio di glicogeno, ma anche di amminoacidi a livello muscolare. Queste caratteristiche fanno sì che gli MCT siano utilizzati nella nutrizione enterale o parenterale in malattie critiche, terminali o in condizioni di rapido deperimento (come l'insufficienza pancreatica cronica).

Gli MCT sono inoltre privi dell'effetto ipercolesterolemizzante tipico degli acidi grassi saturi a catena lunga, ma non solo, infatti hanno mostrato in alcune ricerche di ridurre la colesterolemia.

Secondo recenti studi, l'utilizzo di MCT in sostituzione di una parte di acidi grassi introdotti con la normale dieta, contrasterebbe l'accumulo di trigliceridi, favorirebbe il consumo energetico e la perdita di tessuto adiposo.

Integrazione nello sport

Gli MCT vengono utilizzati in campo sportivo, come fonte energetica integrativa a quella dei carboidrati. L'assunzione di queste sostanze prima di una competizione risparmia il consumo di glicogeno e pertanto rallenta i processi di deplezione dello stesso favorendo così un mantenimento della performance nel tempo. Risultano particolarmente importanti per i praticanti di sport di endurance che devono appunto cercare di preservare le proprie riserve glucidiche consumante dall'attività prolungata. Tuttavia utilizzare queste sostanze prima di una intensa attività motoria può portare a problemi gastrointestinali, pertanto non tutti gli atleti possono trarre benefici da questi supplementi. Bisogna inoltre aggiungere che diversi studi non mostrano miglioramenti della performance quindi la reale utilità di questo supplemento come ergogeno è al quanto soggettiva.

Gli MCT vengono utilizzati anche in caso di diete chetogeniche, ossia mirate al dimagrimento attraverso la deplezione dei carboidrati assunti con l'alimentazione. Tali diete prevedono la riduzione delle calorie derivanti dai carboidrati a favore di altri macronutrienti (grassi e proteine) per ridurre l'insulinemia e favorire il metabolismo lipidico. In questo caso gli MCT sono utilizzati come fonte calorica sostitutiva dei glucidi.

Dosaggio

0,2 / 0,5 gr per kg di peso corporeo prima dell'attività di endurance per favorire il mantenimento delle riserve glucidiche.

0,4 gr per ogni gr di carboidrati da  sostituire in caso di dieta chetogenica.