Long jack, maca, muira puama, ortica
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Long jack, maca, muira puama, ortica

Altri stimolanti del testosterone (ormone anabolico per eccellenza): long jack, maca, muira puama, ortica. Come e perché utilizzarli come integratori ed il loro dosaggio.

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Long jack, maca, muira puama, ortica

Long jack

Il long jack o Eurycoma longifolia è una pianta utilizzata nella medicina tradizionale come afrodisiaco, anti-aging e per curare l'infertilità.

Studi su animali mostrano che questa pianta aumenta la produzione di testosterone ed il numero di eiaculazioni. Tuttavia i risultati che evidenziano un significativo incremento di testosterone sono ottenuti attraverso la somministrazione di un dosaggio a dir poco pazzesco (200 mg/kg di peso), decisamente inattuabile sull'uomo. Infatti i pochi studi sull'uomo mostrano solamente la capacità di migliorare fertilità e spermatogenesi. Sembra che l'azione biochimica degli alcaloidi contenuti in questa pianta sia di aumentare la conversione di pregnenolone in testosterone. Uno studio (Qinna) mostra che l'associazione dell'eurycoma con ginseng, centella asiatica ed Epimedium grandiflorum, sembra particolarmente efficace nel promuovere l'erezione in animali.

L'estratto di questa pianta ha dimostrato in alcuni studi su animali di favorire anche la crescita muscolare.

Attualmente il long jack è studiato anche per possibili proprietà anticancro, citotossiche, antibatteriche ed antimalariche.

Integrazione nello sport

Il long jack è usato da body builder ed atleti di forza per aumentare la massa muscolare. L'unico studio sviluppato sino ad ora evidenzia un effettivo incremento della massa magra in seguito alla supplementazione con l'eurycoma. Ovviamente ulteriori studi devono essere condotti per confermare questa proprietà.

Dosaggio

100 / 400 mg al giorno, tuttavia ad oggi in Italia l'estratto di questa pianta non può essere usato come integratore alimentare.

Maca (Lepidium meyenii)

Le proprietà che hanno di recente reso famosa la maca anche nel mondo occidentale sono principalmente quelle rivolte all'incremento della libido. Queste proprietà sembrano derivare dalla capacità dei fitosteroli contenuti nella maca di normalizzare la presenza degli ormoni steroidei prodotti naturalmente dal nostro corpo (testosterone, progesterone, estrogeni), prevenendo in tal modo tutti i graduali cambiamenti e gli squilibri che intercorrono con il progredire dell'età. In realtà gli studi sino ad ora condotti evidenziano che questo fitoestratto non altera i livelli di tali ormoni se questi sono già nella norma ma soltanto in caso di disordini o disfunzioni degli stessi (menopausa, andropausa ecc.). Contiene beta-ecdisterone (β-ecdisterone). Il beta-ecdisterone (β-ecdisterone) come detto precedentemente è una sostanza con attività ormonale negli invertebrati, in particolare promuove la crescita e la differenziazione cellulare degli insetti. Questa sostanza ha dimostrato inoltre di avere effetto sull'osteogenesi dei ratti e sulla spermatogenesi di diverse specie animali, ma solo pochi studi dimostrano attività sull'uomo e attualmente si limitano ad evidenziare un'azione benefica sulla spermatogenesi, mentre alcune ricerche mostrano proprio l'inefficacia nel promuovere incrementi di testosterone, forza, perdita di grasso ed incremento di massa muscolare. Le aziende che vendono prodotti a base di questa pianta sostengono senza evidenti prove che la maca sembra avere effetto positivo sulla costruzione del tessuto muscolare e nel mantenimento di buoni livelli di performance.

Integrazione nello sport

La maca viene utilizzata dagli sportivi per le sue presunte capacità di stimolare la produzione di testosterone. Tuttavia i pochi studi sull'uomo condotti sino ad ora dimostrano che questa pianta non possiede queste particolari proprietà e tanto meno non è in grado di incrementare la massa muscolare, di conseguenza il suo utilizzo in campo sportivo allo stato attuale delle conoscenze è assolutamente inutile.

Muira Puama

La muira puama (Ptychopetalum olacoides) o marapuama è famosa come pianta afrodisiaca. Questo fitoterapico sembra potere incrementare la libido, è usato per curare l'impotenza, la stanchezza mentale e fisica e l'astenia. È un tonico che agisce principalmente a livello nervoso ma sembra anche attivo sul sistema circolatorio e sembra poter prevenire la caduta dei capelli. È stato dimostrato avere proprietà antiossidanti e neuroprotettive. Questa pianta viene utilizzata come adattogeno ed anti-stress. Attualmente è studiata anche come possibile trattamento dei disturbi dell'umore e stati depressivi, in quanto diversi studi su animali evidenziano queste capacità.

La muira puama è considerata una pianta neurotonica dato che le sue proprietà sono dovute ad azioni sul sistema nervoso, in particolare sembra avere attività anticolinesterasica. La colinesterasi è un enzima che metabolizza l'acetilcolina e di conseguenza la muira puama, riducendone l'attività, aumenta la concentrazione di questo neurotrasmettitore nel cervello. Per queste sue proprietà è studiata per un possibile impiego nell'Alzheimer e nei disturbi della memoria.

Uno studio (Waynberg) evidenzia che questa pianta aumenta il desiderio e l'attività sessuale nella donna.

Nonostante tutte queste interessanti proprietà non ha però dimostrato di avere particolari effetti sui livelli di testosterone o perlomeno nessuno li ha mai dimostrati scientificamente anche se viene spesso inserita in prodotti che vantano risultati di questo tipo.

Integrazione nello sport

La muira puama viene spesso inserita nei complessi per stimolare la produzione di testosterone e di conseguenza per favorire la crescita muscolare. Attualmente non esiste nessuno studio a conferma di tutto ciò, il suo uso è basato sui resoconti della medicina tradizionale brasiliana. Pertanto, per ora, non si può considerare un aiuto per gli atleti.

Ortica

L'ortica (urtica dioica) è utilizzata nella cura dell'ipertrofia prostatica. La principale proprietà biologica dell'ortica  è quella di legarsi alla proteina SHGB.

Il testosterone in circolo è prevalentemente legato dalla proteina SHGB (sex hormone binding globulin), ma soltanto quello libero e quindi non legato è attivo. Quando il testosterone si lega al SHGB perde la sua attività biologica in quanto in questa condizione non riesce a penetrare le cellule per attivarne i rispettivi recettori.

Superando i 45 anni di età, l'attività del SHGB aumenta del 40%, diminuendo fortemente il livello di testosterone attivo. Alcuni costituenti del fitocomplesso dell'ortica si legano al SHGB al posto del testosterone, riducendo così i siti di legame per il testosterone che diviene maggiormente disponibile nella sua forma libera.

L'estratto di ortica inibisce anche il legame fra DHT e i siti di legame per il DHT posti sulla prostata. Inibisce inoltre anche l'enzima alfa 5 reduttasi che provoca la conversione del testosterone in DHT (diidrotestosterone). Il DHT causa l'iperplasia prostatica benigna e la perdita di capelli nell'uomo. L'estratto di ortica è pertanto usato in terapia medica nella prevenzione dell'iperplasia prostatica benigna e della caduta dei capelli. Nonostante tutti meccanismi di azione alcuni studi hanno però dimostrato che non vi è nessun aumento del testosterone in circolo in seguito all'assunzione di ortica, pertanto le sue presunte proprietà sulla concentrazione ematica di questo ormone sono state confutate dalla scienza

Sembra avere anche azione protettiva sui giunti ossei, probabilmente dovuta al riequilibrio dell'assetto ormonale.

Integrazione nello sport

L'ortica dioica viene utilizzata per le sue presunte proprietà nel favorire l'incremento di testosterone. Tuttavia i pochi studi scientifici condotti sino ad ora non evidenziano incrementi del suddetto ormone, pertanto l'utilizzo in campo sportivo sembra poco sensato. Inoltre non esistono studi diretti sugli atleti a dimostrazione di possibili benefici ottenibili dall'utilizzo di questa pianta.