Micronutrienti: acido pangamico, betaina, bromelina
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Micronutrienti: acido pangamico, betaina, bromelina

Analisi dei micronutrienti. Cosa sono i micronutrienti e a cosa servono? Disamina di: acido pangamico, betaina, bromelina. Integrazione e dosaggio per l'atleta.

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Micronutrienti: acido pangamico, betaina, bromelina

Oltre alle vitamine ed ai minerali esistono altre sostanze utili all'organismo che potendo essere sintetizzate dal corpo o non essendo essenziali per la vita non possono essere considerate vitamine, ma che se assunte tramite l'alimentazione o gli integratori possono migliorare le condizioni di salute ed eventualmente le capacità atletiche.

I micronutrienti sono necessari per la produzione di enzimi e ormoni e quindi intervengono nella regolazione della crescita, dello sviluppo, della condizione di salute ed efficienza fisica. I micronutrienti sono sostanze assunte dal corpo non a scopo energetico in quantitativi non superiori al grammo.

Acido pangamico

L'acido pangamico veniva considerato un promotore dell'utilizzo dei grassi da parte dell'organismo. Teoricamente questa sostanza aumenta la capacità delle cellule di usare ossigeno riducendo l'accumulo di acido lattico, migliorando così la resistenza negli sport di endurance. Tuttavia altre sostanze come la colina, fanno una lavoro migliore e più sicuro. Si ritiene anche che l'acido pangamico possa migliorare la risposta immunitaria, ma non ci sono conferme di queste sue proprietà.

La maggior parte degli studi su questa sostanza sono stati effettuati in Unione Sovietica e di risultati ottenuti non sono mai stati confermati da studi condotti in altri paesi, quindi la reale efficacia di questo supplemento rimane molto dubbia. Inoltre le ricerche più attuali non hanno rilevato particolari effetti, giungendo alla conclusione che l'acido pangamico non svolge alcun ruolo evidente nell'organismo. L'azione terapeutica di questa sostanza pertanto è stata molto ridimensionata. Attualmente si ritiene che l'acido pangamico possa addirittura essere dannoso dando inizio a processi patologici.

Integrazione nello sport

L'acido pangamico veniva utilizzato dagli atleti di endurance per aumentare la resistenza per la presunta capacità di questa sostanza di migliorare l'utilizzo dell'ossigeno da parte dell'organismo. Attualmente si ritiene, secondo gli studi più recenti, che l'acido pangamico non apporti nessun beneficio agli sportivi e che possa essere addirittura pericoloso per la salute.

Betaina

La betaina è una sostanza metilante, ossia che ha la capacità di cedere ad altre sostanze gruppi metilici (CH3). In particolare l'interesse salutistico della betaina deriva dalla sua capacità di cedere questi gruppi metilici all'omocisteina, convertendola in metionina. Ad elevate concentrazioni l'omocisteina plasmatica è tossica ed ha dimostrato di elevare in maniera significativa il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari. La betaina, come donatore di gruppi metilici, interviene a vari livelli, sostenendo la funzionalità epatica e cerebrale, e la riproduzione delle cellule; aiuta inoltre l'organismo nella sintesi di carnitina. Sembra anche possedere proprietà dimagranti, vista la capacità di ridurre il tessuto adiposo nelle cavie da laboratorio, ma ciò deve essere ancora dimostrato sull'uomo.

La betaina viene utilizzata nel trattamento dell'omocistinuria, una malattia congenita caratterizzata dall'accumulo del metabolita omocisteina. Questa sostanza quando si accumula diviene tossica per l'organismo. L'omocistinuria è una malattia genetica rara che interessa il metabolismo dell'amminoacido metionina ingerito con gli alimenti, questa patologia è caratterizzata dalla presenza nel sangue e nelle urine di quantità eccessive di omocisteina. Le conseguenze di questo accumulo sono gravi: ritardo mentale, aterosclerosi precoce, tendenza ad episodi tromboembolici, cataratta, anomalie scheletriche e  mortalità precoce.

L'omocisteina è un prodotto intermedio che si forma durante il metabolismo della metionina, la betaina agisce come donatore di gruppi metilici nella rimetilazione dell'omocisteina in metionina.

La betaina sembra inoltre avere un'azione sul sistema circolatorio, sul cuore, sulle allergie e sulla respirazione cellulare, ma queste possibili interazioni sono ancora da chiarire.

Integrazione nello sport

La supplementazione di betaina ha dimostrato in alcuni recenti studi di aumentare la forza negli atleti, sono state fatte prove di squat, squat jump e bench press in seguito alla somministrazione di questa sostanza ed i risultati sono stati positivi. Questi risultati hanno portato gli atleti di sport di forza ad utilizzare la betaina come integratore per migliorare la performance.

Dosaggio

0,5 / 3 gr al giorno da suddividere in due o più somministrazioni.

Bromelina

Il termine generico di bromelina si riferisce a due enzimi proteolitici (ossia una proteina in grado di idrolizzare e quindi degradare altre proteine) contenuti nel gambo e nel frutto dell'ananas.Nel gambo la bromelina è molto più concentrata che nel frutto, per cui l'estrazione risulta decisamente più economica, infatti esistono integratori di gambo di ananas.

La Bromelina è utilizzata nelle dispepsie, spesso in associazione con estratti pancreatici per la sua azione proteolitica che favorisce la digestione, ma il suo utilizzo principale è come antiinfiammatorio ed antiedematoso. Risulta particolarmente efficace nel trattamento degli stati infiammatori dei tessuti molli associati a trauma e nelle infiammazioni localizzate specialmente in presenza di edema, sia muscolari che articolari. La sicurezza dell'impiego della bromelina rispetto ad altri farmaci antiinfiammatori deriva dalla differenza nel suo meccanismo di azione: infatti, laddove i classici FANS inibiscono la cicloossigenasi, bloccando la sintesi di prostaglandine, la bromelina incrementa la sintesi di prostaglandine ad attività antinfiammatoria a discapito di quelle ad attività proinfiammatoria, questa sua proprietà la rende nettamente differente dai classici antinfiammatori FANS non presentando i loro effetti collaterali, inoltre, avendo meccanismi d'azione sinergici, questa sostanza può essere usata in terapia insieme ai suddetti riducendo così  il danno gastrointestinale tipico dei FANS.

La bromelina, avendo attività antiedematosa viene utilizzata anche per contrastare problemi legati alla ritenzione idrica ed alla pesantezza delle gambe.

Integrazione nello sport

La bromelina viene usata in campo sportivo come antinfiammatorio ed antiedematoso per favorire la guarigione da traumi, infortuni, infiammazioni e fastidi articolari. Inoltre presenta proprietà drenanti, pertanto può essere utile, seppur in misura molto marginale, agli atleti che devono perdere peso.

Dosaggio

1 / 3 gr al giorno da suddividere in diverse somministrazioni.