Le nuove frontiere della creatina - seconda parte
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Le nuove frontiere della creatina - seconda parte

La creatina etil-estere, la creatina metil-estere ed altri tipi di creatina: un elenco del dottor Nicola Sacchi che illustra con terminologia competente ma comprensibile le varie tipologie di creatina.

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Le nuove frontiere della creatina - seconda parte

Gli atleti che hanno l'intestino sensibile alla creatina o non vogliono assumere molti carboidrati semplici saranno ben lieti di sapere che esistono numerose alternative; infatti per molte persone la ritenzione idrica data dalla creatina associata agli zuccheri è un problema, un effetto collaterale della creatina che è meglio evitare. Per tali ragioni la ricerca ha sviluppato nuove forme di creatina, dove essa viene legata ad altre molecole che ne migliorano l'assorbimento. I nuovi tipi di creatina vengono assorbiti più facilmente nell'intestino e nelle cellule muscolari, quindi permettono di ottenere maggiori risultati con dosaggi inferiori e un minore apporto di carboidrati semplici. In alcuni casi queste molecole, una volta entrate nel muscolo, vengono separate dalla reatina ed apportano ulteriori benefici. Ecco una descrizione di questi nuovi prodotti.

Creatina etil-estere

Tecnicamente, questo tipo d'integratore si chiama creatina etil-estere idrocloruro, di solito abbreviato come creatina estere o CEE. In pratica questa sostanza si forma facendo reagire una molecola di alcol e un acido particolare alle molecole di creatina.
Gli scienziati del University of Nebraska Medical Center (USA) hanno scoperto come applicare questo processo all'integrazione di creatina. L'etilesterificazione facilita la penetrazione della creatina attraverso le membrane cellulari intestinali, muscolari e nervose, aumentandone l'assorbimento. I ricercatori del Nebraska hanno utilizzato questo procedimento per favorire l'assorbimento e potenziare l'effetto della creatina nei pazienti che avevano subito una perdita di peso a causa del cancro.
La CEE viene assorbita direttamente dalle cellule muscolari, senza bisogno d'insulina e senza causare gonfiore.
Si tratta quindi di un'ottima alternativa per chi non vuole assumere troppi carboidrati semplici e per chi è soggetto ai disturbi di stomaco e ai gonfiori causati dall'integrazione con creatina monoidrato. Basta prendere 1-2 grammi di CEE prima e dopo l'allenamento, senza nessun ciclo iniziale di sovraccarico.
questa nuova molecola è virtualmente più stabile e assimilabile di qualsiasi altra forma di Creatina. Queste sue proprietà derivano dal fatto che questo tipo di trasformazione alla molecola di creatina la rende estremamente lipofila (scioglibile nei grassi), ciò le permette di superare facilmente le membrane cellulari ed arrivare così ai muscoli dove agisce.
Un dosaggio efficace è già 1,5/2 grammi e non necessita di fase di carico anzi si dimostra efficace nell'incrementare la forza già dalla prima somministrazione.

Kre-Alkalyn

È una "creatina tamponata", nel senso che viene elaborata ad un pH più alto e di conseguenza meno acido rispetto alla creatina normale. L'effetto tampone impedisce alla creatina di disgregarsi in creatinina, processo che si verifica più rapidamente in ambiente acido. A quanto pare è possibile interrompere tale processo alterando il livello di pH durante la produzione di creatina. Il rallentamento o l'interruzione della trasformazione della creatina in creatinina favorisce un maggiore assorbimento della creatina e consente di abbassarne il dosaggio.
Non sono ancora state condotte sperimentazioni cliniche sulla Kre-Alkalyn, ma in base a resoconti empirici pare che questa sostanza sia in grado di apportare gli stessi benefici della creatina normale, senza causare disturbi di stomaco né gonfiori. Il dosaggio consigliato è di 1,5-3 grammi di Kre-Alkalyn prima e dopo il workout; non è necessaria nessuna fase di carico.

Creatina metil-estere

Questo tipo di creatina, conosciuto anche con il nome di creatina metilata, è in un certo senso simile alla CEE, ma in questo caso le molecole di creatina sono legate ad un gruppo metilico composto da un atomo di carbonio e da tre atomi d'idrogeno. Tale legame impedisce alla creatina di disgregarsi durante il processo di digestione e di metabolizzazione, favorendone la captazione da parte delle cellule muscolari.
È stata espressa qualche perplessità riguardo agli integratori che contengono gruppi metilici. La metilazione permette alle sostanze di attraversare il tratto digestivo e di essere metabolizzate nel fegato senza essere distrutte pertanto risulta essere più pesante per le cellule epatiche.
Sebbene l'organismo riesca ad assorbire più facilmente le sostanze metilate, i gruppi metilici possono danneggiare il fegato o risultare epatotossici. Alcuni esperti ritengono che gli integratori metilati possano aggravare le condizioni del fegato nelle persone già affette da una patologia epatica.I bodybuilder che non soffrono di disturbi al fegato non dovrebbero avere problemi assumendo il dosaggio consigliato, che è inferiore a quello di creatina monoidrato: solo 1-2 grammi prima e dopo l'allenamento.

Creatina orotata

L'acido Orotico e in grado di innalzare e mantenere alti i livelli di ATP all'interno della cellula muscolare, ma non solo, aumenta la capacita della cellula di captare il glucosio (aumentando così le riserve di glicogeno disponibile) e aumenta la formazione di Carnosina e ribosio. Aumentare le riserve di Carnosina si traduce nel ritardare l'affaticamento muscolare dovuto all'accumulo di acido lattico. Gli orotati sono sali minerali della vitamina B13 (acido orotico). Sono estremamente efficaci come vettori dei minerali in quanto l'acido orotico forma con essi dei legami molto forti (orotato) che, non essendo attaccati dal sistema digestivo, riescono a trasportare i minerali nelle parti del corpo ove sono richiesti e portandone l'assorbimento (che altrimenti sarebbe al 3% circa) fino al 60% - 80%.ha molta importanza fisiologica perché è un prodotto intermedio nella biosintesi delle pirimidine presenti nei nucleotidi degli acidi nucleici. Questo comoposto viene proposto come una creatina a maggiore durata d'azione per effetto dell'attività sinergica tra le 2 sostanze associate. Risulta comunque meno assorbibile dal muscolo rispetta alla CEE.
Il dosaggio efficace sembra essere 5 grammi.

Creatina malato

L'acido malico è un'intermediario del ciclo di Krebs capace di aumentare le disponibilità energetiche cellulari. Grazie a questa nuova molecola aumentano le capacità della Creatina di rigenerazione dell'ATP muscolare. Un'altra caratteristica della creatina malato è quella di essere molto più solubile nell'acqua delle normali Creatine Monoidrato, diminuendo così di molto i problemi legati all'assimilazione gastrica di quest'ultima. L'acido malico è un acido naturale presente in molti frutti e molte verdure è presente anche nel vino. È usato in cosmesi nelle creme per la pelle. Il dosaggio consigliato dai produttori è di 5 grammi.

Creatina alfaketoglutarato

Anche l'acido alfachetogluarico è un intermedio del ciclo di krebs e pertanto questa creatina risulta avere proprietà simili alla precedente col vantaggio di stabilizzare meglio la molecola di creatina al pH gastrico e quindi di ridurre la porzione degradata dallo stomaco.

Creatina piruvato

L'acido piruvico è un metabolita della glicolisi. È una sostanza contenuta anche in alcuni frutti come la mela. Il piruvato migliora il trasporto del glucosio nel muscolo e ciò permette di ridurre il senso di fatica. L'associazione del piruvato con la creatina pare che migliori significativamente l'effetto delle due sostanze prese singolarmente anche se non è ancora chiaro come. Il dosaggio consigliato dai produttori è di 2 grammi.

Conclusioni

La creatina monoidrato può offrire enormi benefici ai bodybuilder, specialmente da quando sono state risolte alcune complicazioni legate alle prime formulazioni di questa sostanza. Le ricerche più recenti e i progressi tecnologici stanno aiutando gli scienziati ad elaborare nuovi tipi di creatina, ancora più efficaci. Gli atleti che hanno già ottenuto benefici assumendo creatina monoidrato dovrebbero provare questi nuovi prodotti per verificare se sia possibile ottenere risultati ancora più soddisfacenti.

Personalmente posso dire per esperienza diretta che la creatina che dà maggiori risultati è quella etil-estere, usandola ho verificato sin dalla prima somministrazione un aumento di forza e recupero durante e dopo l'allenamento. Però mi sento di consigliare anche la creatina veicolata a quelle persone che fanno fatica ad aumentare di peso; nel loro caso qualche caloria in più si è dimostrata una carta vincente ai fini dell'incremento della massa muscolare.