Rhodiola, withania
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Rhodiola, withania

La rhodiola viene usata per contrastare l'astenia psico-fisica, la withania ha mostrato di poter inibire la crescita di cellule cancerogene ed aumentare la produzione di emoglobina. Integrazione e dosaggio per lo sportivo.

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Rhodiola, withania

Rhodiola

La rhodiola rosea è una pianta originaria del nord d'Europa. La radice di questa pianta è usata per contrastare l'astenia psico-fisica, per curare stati depressivi moderati e come ricostituente. La rhodiola inibisce un enzima responsabile del metabolismo di vari neurotrasmettitori (COMT) aumentandone così la permanenza e l'attività nel cervello, questa attività è alla base dei suoi effetti antidepressivi. Diversi studi evidenziano come in seguito a trattamento con rhodiola aumentino i livelli cerebrali di serotonina, dopamina e noradrenalina. Ma l'azione di questo estratto non si limita al sistema nervoso, infatti ha dimostrato di ridurre anche il rilascio di cortisolo, evidenziando ulteriormente le sue proprietà antistress ed antifatica.

La rhodiola contiene glucosidi cinnamici. L'azione adattogena è nota già da molto tempo, mentre recentemente è stato scoperto che questa pianta è utile anche agli atleti in quanto riduce i tempi di recupero dagli allenamenti.

Infine questa pianta possiede anche buone capacità antiossidanti.

Integrazione nello sport

La rhodiola viene utilizzata dagli atleti per migliorare il recupero dagli allenamenti e, per i suoi effetti sul sistema nervoso e sui neurotrasmettitori, viene presa anche prima delle competizioni insieme ad altri stimolanti come caffeina e tirosina per favorire la performance.

Alcune ricerche mostrano come questa pianta possa contrastare stati di overtraining e migliorare le capacità fisiche in genere.

I benefici in termini di neurostimolazione e di riduzione di produzione di cortisolo spiegano i possibili miglioramenti in termini prestazionali e di recupero che gli atleti ottengono dall'utilizzo di questa pianta.

In recenti studi la rhodiola presa per alcune settimane da atleti sottoposti a test di esaurimento cardiovascolare, ha diminuito sensibilmente i valori ematici di lattato e creatina chinasi dimostrando così di ridurre i danni cellulari causati dall'allenamento e di migliorare recupero e le capacità fisiche di sopportare attività anaerobica.

Altre ricerche evidenziano come la supplementazione di rhodiola possa migliorare anche le capacità aerobiche, inoltre una ricerca (De Bock) mostra l'efficacia anche in acuto (prendendo l'estratto solamente prima della prova), mentre in genere gli studi sono condotti sull'utilizzo cronico per alcune settimane.

Secondo gli studi condotti sino ad ora la rhodiola sembra l'adattogeno più efficace e quindi più indicato per gli atleti, sia per migliorare le prestazioni che per favorire il recupero e ridurre i rischi di sovrallenamento.

Dosaggio

1 / 3 gr al giorno di estratto di radice, titolato in rosavin (che è il principio attivo più importante) del 3% minimo.

Withania

La withania somnifera è un'altra pianta indiana con proprietà adattogene. Oltre ad essere un ottimo ricostituente questa pianta ha mostrato di poter inibire la crescita di cellule cancerogene ed aumentare la produzione di emoglobina. Il suo nome deriva dalla capacità di ridurre l'iperattività nervosa favorendo così il riposo. La withania contiene lattoni steroidei chiamati withanolidi responsabili delle sue proprietà. Queste sostanze sono in grado di interagire col sistema ipotalamo-ipofisi-surrene e regolare la risposta dell'organismo agli eventi stressogeni.

Sono utilizzate sia le foglie che le radici. Questa pianta è impiegata per curare insonnia, ansia, fobia, crampi e algie muscolari, tosse, asma secca. Alcuni studi su uomini con problemi di fertilità hanno dimostrato che la withania è capace di migliorare la spermatogenesi, l'impotenza e l'eiaculazione precoce incrementano anche i livelli serici di testosterone e LH.

Questa pianta sembra contrastare i processi di invecchiamento in genere, viene studiata per un suo possibile impiego nella terapie neurodegenerative, nei problemi cognitivi e di memoria ed ovviamente nei casi di affaticamento cronico

Integrazione nello sport

La withania viene utilizzata dagli atleti per migliorare il recupero dagli intensi allenamenti. Alcune testimonianze descrivono gli effetti di questa pianta molto più marcati di quelli del ginseng, però non esistono reali studi comparativi.

Attualmente esiste un solo studio (Sandhu) riguardante l'utilizzo della withania da parte di atleti ed i risultati ottenuti mostrano un aumento della velocità in sprint, un miglioramento di potenza in test di salto e l'incremento della VO2max. Sembrerebbe pertanto in grado di migliorare le qualità anaerobiche, ovviamente ulteriori studi devono confermare tali risultati.

Viene usata dagli atleti anche per cercare di aumentare la produzione di testosterone e favorire così l'incremento di forza e massa muscolare, ma questa proprietà sembra plausibile solo in caso di deficienza dell'ormone in questione.

Dosaggio

2 / 4 gr al giorno da suddividere in diverse somministrazioni titolato almeno all'1,5% in whitanolidi.