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Alimenti del quarto gruppo: cereali e derivati, patate

Alimenti del quarto gruppo: cereali e patate. Caratteristiche nutrizionali, peculiarità e tipologie.

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grano
Il grano

Vengono denominate “cereali” alcune piante appartenenti alla famiglia delle graminacee. Una delle specie maggiormente coltivate è il frumento, con le sue due varietà (duro e tenero). Il frumento contiene un’ottima percentuale di glucidi che, naturalmente, caratterizza anche i prodotti derivati.
I glucidi sono reperibili sottoforma di cellulosa, amido e saccarosio. Un restante 12% è dato da proteine di scarso valore biologico, la più importante delle quali è il glutine con proprietà di idrolizzazione dell’amido durante la lievitazione.
I lipidi sono scarsamente rappresentativi. Per quel che concerne sali minerali e vitamine ritroviamo fosfati di potassio, magnesio, calcio e ferro, e le vitamine del gruppo B, la provitamina A e vitamina E.

I derivati del frumento vengono ottenuti mediante lavorazione della farina, prodotto della macinazione del chicco e successiva setacciatura. Tra i più importanti sicuramente il pane, realizzato mediante lievitazione di farine di grano tenero. Come il prodotto di partenza, anche il pane è ricco in carboidrati, e povero di protidi e lipidi. E’ un alimento di facile digestione e di buon potere energetico. Anche la pasta, come il pane, è un prodotto della lavorazione della farina ma, in questo caso, di semola di grano duro. Il suo valore nutrizionale è affine a quello del pane.

Tra gli altri cereali importanti ricordiamo:

  • il riso: è l’alimento base delle popolazioni asiatiche, ottenuto con una complessa lavorazione del chicco. Il suo valore nutrizionale è molto squilibrato, rinvenendo esclusivamente amido;
  • il mais: anche da questo cereale possono essere ottenute farine, ma non adatte alla panificazione perché dalla sua lavorazione non si forma il glutine. Vengono invece utilizzate per la preparazione di polenta. I chicchi possono essere consumati interi o trasformati in pop-corn o corn-flakes.
  • l'orzo;
  • l'avena;
  • la segale.

La patata

E’ un tubero originario dell’America meridionale, introdotta in Europa a seguito della scoperta dell’America. Dalla sua analisi chimica possiamo notare il grande contenuto d’acqua (75-80%), modesto apporto proteico (2%), tracce lipidiche, e grandi quantità di glucidi sottoforma di amidi. Buon apporto di vitamina B1 e PP oltre che di C. Ottimo contenuto in potassio con proprietà alcalinizzanti.
Le patate sono ipocaloriche e facilmente digeribili, unica accortezza è nel metodo di conservazione (al buio) che deve evitare la germogliatura. In questa fase, infatti, viene prodotta solanina, capace di generare gravi disturbi gastrici.

Bibliografia

A scuola di fitness
De Pascalis Pierluigi; Ed. Calzetti Mariucci, 2010
Alimenti e alimentazione
E. Balugani, A. M. Barbieri, G. Carnevali; Ed. Zanichelli, 1992
Il cibo per lo sport. Per chi fa attività fisica leggera e per chi si allena a livello agonistico
Colli Angela; Ed. Tecniche Nuove, 2001
Sds, Scuola dello Sport, Rivista di cultura sportiva, anno XVI n. 37
Ed. Calzetti Mariucci, 1997