Arriva settembre: massa in palestra e detox a tavola
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Arriva settembre: massa in palestra e detox a tavola

A settembre tutti in palestra e tutti a dieta: ma lo facciamo nel modo giusto o seguendo falsi miti e teorie strambe e malsane?

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Arriva settembre: massa in palestra e detox a tavola

Lasciati alle spalle i fasti e gli sgarri estivi, con settembre la maggior parte delle persone si riempie di buoni propositi, con un unico denominatore comune: rimettersi in forma. Tra diete e integratori che promettono di far dimagrire depurandovi, e il fatidico periodo di “massa” ormai alle porte, le palestre torneranno a popolarsi: l’auspicio è che oltre ad alzare la ghisa e correre sopra un tapis roulant (attività che vanno benissimo, sia chiaro), tra i buoni propositi ci sia anche quello di aprire un libro di fisiologia umana. State tranquilli e sereni, non ha controindicazioni e non porta al catabolismo muscolare.

“L’estate sta finendo, e un anno se ne va” cantavano i Righeira, e come spesso accade settembre (un po’ come gennaio) è il mese dei buoni propositi: tornare ad un’alimentazione più corretta e salutare, dimenticare aperitivi e drink post cena, iscriversi in palestra, iniziare a correre ecc ecc… e non a caso (ricordatevi che nel marketing e nella pubblicità nulla è casuale) settembre è il periodo dove spopolano la qualunque tipologia di dieta per riprendere il peso forma (o quanto meno avvicinarsi) e depurarsi dalle “tossine” accumulate durante le vacanze.
Beveroni, integratori, pozioni magiche, termogenici, alimenti dei quali si ignorava l’esistenza che nell’arco di poco tempo vi faranno tornare ad una condizione fisica che forse neanche a 20 anni…

Troverete sui social anche vari personal trainer/preparatori atletici che garantiscono risultati strepitosi attraverso i loro programmi di allenamento ultra professionali, a patto che si segua la loro dieta (domanda: la possono stilare tutti una dieta?) e magari si integri con un po’ di proteine idrolizzate, aminoacidi ramificati, vitamine, sali minerali, creatina, glutammina il tutto ovviamente in un regime low carb (giusto per portare avanti la tradizione, non sia mai).
E il ventre magicamente ritornerà piatto e con la tartaruga girata dal verso giusto, anche grazie a sedute di allenamento dirette esclusivamente all’addominale basso. Preferisco soprassedere su tutte quelle mezze figure anabolizzate dalla testa ai piedi che hanno la soluzione per rimettervi in forma: la conosciamo tutti, non hanno certo bisogno della mia pubblicità.

D’altro canto, coloro i quali sono andati avanti a riso basmati, pollo, merluzzo e gallette di riso per mesi in vista del bagnasciuga di Milano Marittima ora possono tirare un sospiro di sollievo: finalmente andranno in massa, dimenticheranno per qualche mese lo specchio e torneranno a fare selfie quotidiani in bagno da aprile in poi, nella speranza che i like rispetto all’anno precedente siano aumentati così come i commenti idioti sotto la foto (signorine, guardate che il maschio commenta la vostra foto nella stessa identica maniera di tutte le altre dove è presente un bel lato B eh).

I loro discorsi sotto l’ombrellone sono sempre più o meno gli stessi, la loro massima ambizione risiede in un addominale tonico, definito e “svenato” con un bicipite brachiale ovviamente ben esposto durante la conversazione (dopo tanto soffrire, un po’ di meritata visibilità). Posteranno foto sui social di piatti con pollo e verdura abbinati ad hastag del tipo #atleta #mangiaresano #food, perché anche in vacanza devono sottolineare l’appartenenza ad una categoria di “eletti” ai quali lo sgarro non è concesso. Dispensano consigli a destra e a manca sull’alimentazione e come sfruttare al meglio l’assetto ormonale durante la giornata e gli allenamenti, da buoni primari e Professori di endocrinologia del Policlinico Gemelli quali ovviamente sono.

L’essere umano è spesso incline a superare la sottile linea che divide la passione dall’ossessione, il piacere del movimento dalla ricerca della perfezione; l’uso e la vendita ormai indiscriminati di sostanze anabolizzanti ne è la conferma.
“In medio stat virtus” diceva Aristotele, e penso che questo sia il miglior approccio ad un mondo sempre più esasperato come quello delle palestre e del fitness, fatto anche di competizioni basate esclusivamente sulle forme e volumi corporei ma che di performante in senso sportivo non hanno nulla: e se non è performante ma basato solo sull’estetica e su canoni di bellezza, non può essere catalogato come sport anche se vi fate chiamare “atleti”.

Fare periodi di massa e definizione sono il classico esempio di come (in palestra ma non solo) le persone seguano a modo loro ciò che si è sempre fatto: ingurgitare schifezze nei mesi invernali con l’idea che poi metterò su muscolo in primavera-estate, ovviamente “tirandomi” a dovere.
Escludendo coloro i quali pensano che il grasso si converta in muscolo, che si possa dimagrire in maniera localizzata, che per bruciare grasso si debba sudare molto, mi rivolgo alle persone dotate di un po’ più di senno:

Credete veramente che si possa arrivare a giugno con un percentuale di grasso irrisoria e delle masse muscolari imponenti? Nel mondo del doping ovvio che sì, nel mondo naturale no.
Seconda domanda: nel momento in cui siete aumentati di peso e ovviamente di massa grassa, pensate sia così semplice poi dimagrire? Anche qui la risposta è no.

A questo punto è opportuno un mini ripasso di fisiologia applicata all’esercizio fisico: quando ci si allena coi sovraccarichi, si lavora in un contesto di anaerobiosi, quindi il substrato energetico utilizzato sarà il glucosio e non certo gli acidi grassi. Ma è senza dubbio più facile cimentarsi in serie giganti per il gran pettorale piuttosto che approfondire su un libro certe noiose tematiche, son ben consapevole anche di questo.

Sarebbe forse più sensato allenarsi e mangiare in maniera normale tutto l’anno, alternando eventualmente periodi di forza e ipertrofia; e per chi invece volesse seguire delle fasi leggermente ipercaloriche (che potrebbero avere il loro perché, se fatte in maniera intelligente e in determinate circostanze) consiglio di consultare un professionista competente in tale settore che sappia consigliarvi e seguirvi a dovere.

Settembre è anche il periodo delle diete detox, le miracolose diete detox che oramai non si fermano più a regimi dietetici privi di ogni fondamento scientifico ma a queste abbinano suppellettili che vanno dalle candele per le orecchie, cerotti per i piedi, essenze purificatrici (potrei citare il sale rosa dell’Himalaya ma preferisco anche in questo caso andare oltre…), olii e tutta una serie di ornamenti che se le vendesse Wanna Marchi non ci troverei niente di strano.

Le detox sono quanto di più inutile esistente sul mercato alimentare: chiedo io scusa a fegato, reni, pelle, polmoni, tratto gastrointestinale perché chi le pratica non ha la minima idea di quello che sta assumendo e soprattutto non sa che in un corpo sano questi organi stanno già “disintossicando” tutto ciò che c’è da disintossicare.
Nell’eventualità poi abbiate davvero bisogno di disintossicarvi (e mi auguro per voi di no perché vuol dire che non ve la passate di certo bene), l’intervento sarà medico e farmacologico non certo a base di curcuma, bacche di Goji e acqua benedetta. Sarebbe a questo punto interessante chiedere a chi vende questi prodotti depurativi (o a chi li utilizza e spinge a provarli) da quali fantomatiche tossine dovrebbero liberarci e soprattutto cosa vuol dire disintossicare un organismo sano…! Io non l’ho ancora capito, il mondo scientifico le boccia a 360 gradi, ma molte persone pur senza risposta ci credono ciecamente e rimpolpano le tasche di chi vende questi prodotti truffa.
Per quanto possiate aver esagerato col cibo durante il periodo estivo, se siete qui a leggere tranquillamente questo articolo non avrete certo il bisogno di disintossicarvi (in senso medico) ve lo posso garantire senza alcun timore di essere contraddetto.

Forse sarebbe opportuno abbandonare il mondo delle fantasie ed iniziare a guardare in faccia la realtà, altrimenti il prossimo anno vi ritroverete al medesimo punto di partenza ma con un anno di frustrazione in più; se volete rimettervi in forma lasciate perdere acqua e limone la mattina, ma iniziate a modificare quelle stesse abitudini che nel corso degli anni vi hanno fatto allontanare da una condizione fisica dignitosa. E lasciate perdere anche la genetica o le ossa grosse, sono solo scuse che vanno bene per chi vuole giustificare un’evidente pigrizia: se siete in quello stato è perché l’avete voluto voi, e se questa situazione la volete veramente modificare dovete iniziare a mangiare di meno e muovere il culo dal divano (ma questo segreto non ve lo diranno mai, vende poco).

L’estate sta finendo, e un anno se ne va. L’auspicio è che con essa non se ne vadano anche i buoni propositi, e che facciate vostra la consapevolezza che solo attraverso l’impegno e la costanza si possono ottenere determinati obiettivi: e fatelo per voi stessi, non per altri, perché col vostro corpo volenti o nolenti ci passerete il resto della vostra vita.

Le scorciatoie non esistono, i prodotti miracolosi neanche, e probabilmente l’unico che dovrebbe veramente disintossicarsi da tutte quelle mezze figure che vi orbitano intorno è il mondo del fitness

N.B. Chiedo preventivamente scusa se qualcuno si è sentito offeso, chi mi conosce e magari seguito durante le lezioni (sì, sembrerà strano ma anche io insegno) sa che utilizzo spesso un linguaggio ironico e autoironico. Mi auguro invece possa servire, anche in minima parte, a suscitare dubbi e perplessità su tutte quelle tematiche tuttora oggetto di discussione a livello scientifico ma date per certezze assolute nel fitness.