Celiachia: forme, sintomi, diagnosi e cura
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Celiachia: forme, sintomi, diagnosi e cura

Le diverse forme: tipica, atipica, silente, potenziale. I pirù comuni sintomi intestinali. I sintomi quelli extra-intestinali che insorgono con l'età. Il test per l'individuazione della celiachia e la cura

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Celiachia: forme, sintomi, diagnosi e cura

Celiachia: le diverse forme

Esistono diverse forme cliniche di celiachia con quadri clinici diversi:

Celiachia tipica / classica

Si manifesta nei bambini solitamente nei primi 6-24 mesi, quando terminato lo svezzamento, cominciano ad ingerire alimenti contenenti glutine.

Celiachia atipica / tardiva

È caratterizzata da sintomi gastrointestinali atipici e/o da manifestazioni extra-intestinali, isolate o collegate tra di loro.

Celiachia silente

Viene diagnosticata di solito in soggetti apparentemente sani ed è caratterizzata da lesioni intestinali con assenza di segni e sintomi da parte del soggetto coinvolto.

Celiachia potenziale

Si tratta di una forma nella quale i test per gli anticorpi sono positivi, ma non sono presenti lesioni intestinali, che però potrebbero manifestarsi in futuro.

Celiachia: sintomi

I sintomi intestinali sono comuni nei bambini con celiachia tipica/classica, quelli più frequenti sono comunque:

  • Arresto della crescita
  • Diarrea cronica
  • Vomito
  • Distensione addominale
  • Calo ponderale
  • Debolezza muscolare
  • Anoressia
  • Irritabilità

Con l'avanzare dell'età a cui si manifesta la malattia vengono riconosciuti sempre più sintomi extra-intestinali, che possono coinvolgere quasi tutti gli organi anche in assenza di sintomi intestinali.

Questi sintomi comprendono:1

  • Osteoporosi
  • Infertilità
  • Aborti ripetuti
  • Bassa statura
  • Anemia sideropenica
  • Ipoplasia dello smalto dentario
  • Diabete mellito
  • Tiroidite autoimmune
  • Alopecia
  • Epilessia con calcificazioni cerebrali
  • Linfoma intestinale

Celiachia: diagnosi

Negli ultimi anni si è cercato di armonizzare sempre di più il percorso diagnostico della celiachia per migliorarne la sensibilità e la specificità e permettere la diagnosi dei casi che spesso sfuggono all'attenzione del medico. Nella pratica clinica sono stati introdotti nuovi test sierologici e strumentali sempre più efficaci. Questi protocolli sono indispensabili da un punto di vista della sanità pubblica e sono applicabili come linee guida su tutto il territorio nazionale per identificare e monitorare il maggior numero possibili di celiaci.

Per la diagnosi della celiachia si cercano nel sangue del soggetto gli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale tTG umana classe IgA, gli EMA (anticorpi anti-endomisio di classe IgA) e gli gli AGA (anticorpi anti-gliadina di classe IgA e IgG). In caso di positività di tali anticorpi è indispensabile la biopsia duodenale per confermare definitivamente la celiachia. La biopsia duodenale evidenzia l'atrofia dei villi intestinali. Con i campioni di villi estratti viene eseguita una classificazione istologica per evidenziare il grado della lesione intestinale.

Se sussistono ancora dubbi si può eseguire il test genetico HLA per valutare la compatibilità con la diagnosi. Con questo test si verifica la predisposizione alla celiachia del soggetto. Nel caso di positività DQ2 o DQ8 esiste una predisposizione e nel caso di negatività DQ2/DQ8 la probabilità di diventare celiaco è bassissima 2 - 3.

Celiachia: cura

L'unica cura di oggi e probabilmente anche per i prossimi anni è basata sulla dieta senza glutine. La dieta senza glutine, osservata con rigore per tutta la vita, è l'unica terapia disponibile. Questo fatto sottolinea quanto una persona celiaca debba curare la propria dieta per ripristinare il proprio stato di salute. L'adozione di questa dieta porta nella maggior parte dei casi ad una scomparsa dei sintomi causati dall'introduzione di glutine.