Riserve energetiche dell'organismo
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Riserve energetiche dell'organismo

Le riserve energetiche dell'organismo si suddividono in: riserve glucidiche e riserve lipidiche. Le riserve glucidiche sono costituite da glicogeno epatico e muscolare, quelle lipidiche da trigliceridi intramuscolari e grasso sottocutaneo e viscerale

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Riserve energetiche dell'organismo

L'organismo umano dispone di notevoli riserve energetiche, sopratutto glucidiche e lipidiche, che gli consentono di far fronte a periodi prolungati di digiuno. Un discorso a parte meritano le riserve energetiche sotto forma di ATP e PCr e di proteine.

ATP e PCr costituiscono una riserva energetica quantitativamente molto limitata che copre l'inizio del lavoro muscolare e il fabbisogno di esercizi brevi e molto intensi. Le proteine, pur costituendo una riserva energetica piuttosto cospicua, a cause del loro ruolo strutturale e funzionale sono utilizzate ai fini energetici solo in quota estremamente ridotta (il 4-5% del metabolismo di riposo in condizioni fisiologiche).

Riserve glucidiche

Sono costituite da glicogeno epatico (circa 100g) e muscolare (circa 400g) e dal glucosio contenuto nel plasma e nei liquidi interstiziali (circa 5g).

Il glicogeno è rapidamente mobilizzabile e contribuisce al mantenimento di una glicemia costante, necessaria per il corretto funzionamento del tessuto nervoso; in caso di eccessiva utilizzazione, il fegato è in grado di produrre glucosio a partire dalle proteine (gluconeogenesi) consentendo un corretto funzionamento del tessuto nervoso in caso di digiuno prolungato. Al contrario, il glicogeno muscolare è utilizzabile esclusivamente dal muscolo stesso e la sua concentrazione può variare in funzione dell'attività fisica e della dieta.

Risulta quindi evidente che le riserve glucidiche muscolari vengano intaccate, più o meno rapidamente, in funzione dell'attività muscolare anche se, in un paio di giorni di digiuno, subiscono una drastica riduzione.

Riserve lipidiche

Sono costituite dai trigliceridi intramuscolari (circa 200 – 300g) ma sopratutto dal grasso sottocutaneo e viscerale che, come percentuale di peso corporeo nell'adulto, corrisponde al 10 – 15 % nel maschio e 20 – 25% nella femmina.