Sali minerali: il Ferro
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Sali minerali: il Ferro

Ruolo organico, fonti alimentari, sintomi da eccesso e carenza, fabbisogno giornaliero di ferro

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Sali minerali: il Ferro

Almeno i 4/5 del ferro contenuto in un individuo sono reperibili negli eritrociti, legato all'emoglobina. È pertanto lampante uno dei suoi ruoli principali, ossia il trasporto gassoso. Gli altri suoi compiti nell'organismo sono sempre riconducibili alle funzioni dell'ossigeno, fra tutti è da sottolineare il ruolo svolto nel metabolismo energetico, in quanto contenuto nei citocromi mitocondriali e nella mioglobina, col ruolo di fissare ossigeno. È un importante oligoelemento per gli sportivi.

Il grado di assimilazione mediante la dieta è differente a seconda del tipo di ferro contenuto negli alimenti, che può essere di tipo eme o di tipo non eme. Il ferro eme è presente nella carne (forma ferrosa legata al gruppo eme) e nel pesce, e la sua assimilazione è particolarmente facilitata e non influenzata da altri alimenti. Il ferro non eme, tipico dei vegetali (forma ferrica), è meno biodisponibile, pertanto solo un piccolissimo quantitativo di quello introdotto, viene poi assimilato.

Questo divario può essere parzialmente compensato dalla introduzione, assieme al ferro, di alimenti contenenti vitamina C che agevolano l'assimilazione del ferro non eme.Per biodisponibilità si intende la quota di elementi ingerita che è effettivamente assorbita, trasportata al sito di azione e convertita nella forma fisiologicamente attiva(1).

Un alimento che contenga grande presenza di un elemento, ma in forma poco biodisponibile, di fatto è scarsamente utile ad assolvere al ruolo deputato.

Carenza di ferro

La carenza di ferro causa anemia, debolezza, minor efficienza del sistema immunitario, tachicardia, microcitosi (globuli rossi con dimensioni più piccole della norma).

Eccesso di ferro

Sierosi, leucocitosi e cirrosi epatica sono invece i possibili rischi di una eccessiva assunzione di ferro che, nelle forme acute, può sfociare in ulcere, necrosi epatocellulare, leucocitosi e degenerazione tubulare. In questi casi i primi sintomi sono nausea, vomito, diarrea nerastra, agitazione (2).

Fonti di ferro

Le principali fonti sono rappresentate dalle carni rosse, fegato, uova, legumi, verdure a foglia verde.

Fabbisogno di ferro

Il suo fabbisogno oscilla dai 10 mg nell'uomo ai 18 mg nella donna. Negli sportivi il fabbisogno di ferro è superiore che in soggetti sedentari a causa della maggiore deplezione delle scorte.

La sudorazione determina infatti la perdita di parte del ferro ma, ancor di più, la rottura degli eritrociti (emolisi) in discipline come il fondo causa una maggiore escrezione di ferro con le urine.
Infine, l'aumento della frazione plasmatica conseguente l'allenamento, diluisce ulteriormente la quota di ferro (pseudoanemia)(3). La situazione è maggiormente marcata nelle discipline di resistenza.
Nel sesso femminile la situazione è ancora più importante, per via della fisiologica perdita di ferro nel periodo mestruale.