Sali minerali: il fosforo

Il ruolo del fosforo nell'organismo, effetti di una sua carenza o di un suo eccesso. Le fonti alimentari di fosforo.

Sali minerali: il fosforo

Al pari del calcio, il fosforo, è implicato nella costituzione dei cristalli di idrossiapatite di ossa e denti.
È in questa sede che trovano collocazione oltre i 4/5 del fosforo che costituisce un individuo. Rientra anche nella struttura delle molecole che sono alla base dei meccanismi di liberazione energetica, ATP e creatinfosfato, infine rappresenta, legato ai lipidi, la struttura della membrana cellulare (fosfolipidica).

Il fosforo ha la capacità di tamponare l'acidità ematica, situazione che potrebbe porre il fosforo in una posizione di rilievo nel contrastare gli effetti dell'acidosi indotta da sforzi anaerobici, consentendo di fatto di prolungare il lavoro.

Carenza di fosforo

Per quanto rara, una carenza di fosforo, può portare a situazioni di debolezza, demineralizzazione ossea, anoressia, alterazioni nervose.

Anche il VO2max può essere compromesso da una carenza di fosfato in quanto compromette il corretto funzionamento del 2,3-difosfoglicerato implicato nel rilascio di ossigeno da parte dell'emoglobina(1).

Un elemento in grado di contrastarne l'assimilazione, portando ad una potenziale carenza è l'idrossido di alluminio, presente in molti antiacidi(2).

Eccesso di fosforo

Altrettanto remoto è il rischio di eccessivo apporto, normalmente gestito in maniera idonea dai reni. Tuttavia permangono i rischi di insufficienza renale, acromegalia, emolisi, crisi tetaniche.

Fonti di fosforo

È adeguatamente presente nelle carni, nel pesce e nei derivati del latte.

Fabbisogno di fosforo

Il fabbisogno giornaliero è analogo a quello del calcio e valutabile in 1000-1200 mg.

  • (1) Farber M, et al. Effect of decreased O2 affinity of haemoglobin ok work performance during exercise in healty humans. J Lab Clin Med 1984; 104:166-175
  • (2) Farber M, et al. Effect of decreased O2 affinity of haemoglobin ok work performance during exercise in healty humans. J Lab Clin Med 1984; 104:166-175

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