Vitamina C (acido ascorbico)
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Vitamina C (acido ascorbico)

La vitamina C, caratteristiche, fabbisogno giornalierlo, sintomi da eccesso e carenza di vitamina C.

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Vitamina C (acido ascorbico)

La vitamina C (acido ascorbico) è sensibile al calore, agli alcali, all'esposizione all'aria, e tende ad essere inattivata dal fumo e da lunghe terapie farmacologiche.
Rappresenta il più celebrato antiossidante in grado di proteggere adeguatamente il soggetto da reazioni degenerative. Svolge un importante ruolo nel metabolismo del collagene e nell'assorbimento intestinale del ferro.

Carenza di vitamina C

Una carenza induce l'insorgenza dello scorbuto, malattia degenerativa della pelle e dei capillari con possibile manifestazione di emorragie locali.

Fabbisogno di vitamina C

È presente nella frutta acidula e nei vegetali di colore rosso-arancio, kiwi, peperoni, agrumi.

Eccesso di vitamina C

Un eccesso di vitamina C può provocare bruciore allo stomaco imputabile all'acidità, calcoli alle vie urinarie e diarrea. È da sottolineare come, grandi quantitativi di vitamina C assunti in un'unica somministrazione, tendono a non essere adeguatamente assimilati. In queste situazioni infatti, l'organismo, rallenta il processo di diffusione consentendo il passaggio a meno di 1/5 della vitamina C introdotta.

Fabbisogno di vitamina C

Il fabbisogno giornaliero per l'individuo adulto è di 50-60 mg al giorno. Può aumentare negli sportivi, soprattutto se impegnati in attività aerobiche di lunga durata, e nei soggetti esposti a lungo ad alte temperature. Alcuni studi riportano addirittura fabbisogni pari a 200/250mg giornalieri(1).
Nei bambini il fabbisogno è ridotto a 45 mg.