La velocità
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La velocità

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La velocità

La velocità o rapidità è definita come il rapporto tra spazio percorso e tempo utilizzato per percorrerlo:

V = S / t

In termini atletici è data dalla capacità di compiere azioni motorie nel minore tempo possibile, il più semplice dei casi è la corsa,dove chi corre più velocemente percorre prima una certa distanza.

Ma nel contesto funzionale vi sono numerosi possibili movimenti e di conseguenza velocità riferite ad esercizi diversi:

  • andature in quadrupedia
  • salire una scalinata
  • arrampicarsi su una fune
  • spingere o trascinare un peso posto a terra

Questi sono solo alcuni esempi.

Allenare la velocità significa svolgere ripetizioni dell'esercizio in cui si vuole divenire più rapidi eventualmente utilizzando sovraccarichi.

L'accelerazione

Per accelerazione è intesa nel nostro caso la capacità di portare il corpo alla massima velocità nel minore tempo possibile (a = V / t).

Come nel caso della velocità esistono diversi esercizi di accelerazione e quindi diverse forme della stessa. In questo si parla di tempi di lavoro più brevi rispetto alla velocità dato che l'accelerazione si sviluppa in tempi inferiori.

La reattività

La reattività è data dalla capacità dei muscoli di eseguire movimenti improvvisi ed estremamente veloci. Sono un esempio i cambi di direzione, i tempi di reazione da una caduta, la capacità di fare finte, l'afferrare al volo un oggetto che cade di mano.

La reattività è data dalla velocità e dalla forza iniziale di avviare una contrazione e quindi un movimento, ovvero dalla capacità del muscolo di avviare una contrazione rapidamente, al tempo stesso è regolata dalla coordinazione tra muscoli antagonisti, in quanto a contrazione rapida di un determinato muscolo consegue inevitabilmente l'allungamento del suo antagonista.

Questa capacità è una particolare forma di forza esplosiva che si esprime principalmente interagendo sul fattore forza iniziale del movimento. Per esempio la reattività è fondamentale nello Snatch quando finita la spinta l'atleta si deve piegare sulle gambe e deve finire in accosciata sotto al bilanciere, il cambio di direzione del corpo (prima slanciato verso l'alto, poi ripiegato sotto al bilanciere) necessario all'esecuzione di questo esercizio è  frutto di elevata reattività dato che si ottiene invertendo il senso di contrazione dei muscoli.

Eseguire gesti esplosivi e movimenti complessi è il modo migliore per migliorare la reattività.

L'agilità

L'agilità è data dalla capacità di eseguire movimenti complessi ed articolati con disinvoltura e rapidità.

Si può definire come una forma di velocità, però in questo caso si considerano movimenti complessi e non più una semplice corsa. Il concetto di movimento complesso è al quanto articolato in quanto in questa categoria rientra un insieme di gesti decisamente vasto: dai semplici cambi di direzione a movimenti in rotazione, dal salto di uno ostacolo ad una schivata, considerando anche eventuali passaggi sugli arti superiori. Eseguire velocemente diverse capriole di seguito è di fatto una forma di agilità. Le schivate dei pugili sono movimenti agili.

L'agilità è fondamentale per muoversi su percorsi impervi ed in tutti gli sport in cui  c'è il confronto diretto con gli avversari, dai giochi di squadra agli sport da ring, in queste discipline superare l'avversario è possibile solo se si è più agili.

L'allenamento funzionale deve ovviamente migliorare anche questo aspetto del corpo umano, perché l'agilità consente di muoversi con disinvoltura in qualunque ambiente o situazione e pertanto è fondamentale anche nella quotidianità.

Diverse sono le componenti che determinano l'agilità:

  • la velocità nei movimenti
  • l'elasticità e la scioltezza del corpo
  • il controllo del corpo stesso

Migliorare l'agilità richiede l'esecuzione ripetuta e veloce di movimenti molto articolati e molto vari, per fare ciò la cosa principale che serve è la creatività: creare esercizi fuori dagli schemi che il mondo del fitness e dell'allenamento tradizionale considera insensati, ma l'agilità è una capacità che va oltre il buon senso  e riflette la volontà dell'individuo di cimentarsi in imprese ai limiti delle possibilità umane, ai limiti della forza di gravità. Per esempio eseguire capriole fatte seguire da salti e da ruote su una mano in rapida successione.

Il rapporto tra forza e velocità

Nell'esecuzione di qualunque movimento esiste un rapporto tra forza e velocità, nel senso che maggiore è il carico e quindi la forza, minore sarà la velocità di esecuzione e viceversa.

Di conseguenza è evidente come le due grandezze contribuiscano sinergicamente al miglioramento di una prestazione. Ovviamente a seconda del tipo di prestazione una o l'altra sono più o meno importanti: un powerlifter non ha giovamento dall'incremento della propria velocità, in quanto il suo gesto atletico si colloca all'estrema sinistra del grafico.

In un contesto più generico di condizionamento generale, presupposto nell'allenamento funzionale, entrambe le componenti devono essere condizionate.

Invece in un contesto specifico di preparazione atletica è indispensabile valutare il reale peso di ciascun componente nella prestazione ed allenarle in funzione di questo fattore.

L'equilibrio

L'equilibrio è dato dalla capacità del sistema nervoso di controllare e gestire la posizione del corpo, dei suoi movimenti e di eventuali strumenti che soregge. Questo controllo si sviluppa su una complessa rete di vie nervose che segnalano la posizione del corpo e inviano segnali di contrazione e rilassamento muscolare per il mantenimento o il recupero di tale posizione.

Anche la capacità di mantenere l'equilibrio si può affinare con esercizi specifici che permettono appunto di stimolare, sensibilizzare e rendere più efficienti queste particolari vie nervose. Eseguendo esercizi chiudendo gli occhi, oppure rimanendo su una sola gamba, o in appoggio sugli arti superiori, oppure svolgendo esercizi su appoggi instabili è possibile sviluppare questo sistema percettivo che migliora questa capacità.

L'allenamento funzionale che si prefigge di migliorare tutte le capacità locomotorie dell'organismo integra anche esercizi di questa natura.