Ambienti e attività - seconda parte
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Ambienti e attività - seconda parte

Descrizioni dei tipi di ambienti legati alla ginnastica in acqua

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Ambienti e attività - seconda parte

Esempio di proposta attività (legenda)

AG: Ginnastica in acqua AF: Ginnastica in acqua con la musica AD: ginnastica dolce

Aer: aerobica in acqua AS: acquastep

AK: corsi specifici per ragazzi (funk,step,aerobica,…)

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato
Mattino AG AG AG AG AG AG
AD AD AK* AD AD AG
Pranzo AF AER AS AF AER JOLLY
AER AF JOLLY AF AER JOLLY
Pomer. AG AG AG
AF AF
AK AK AK
Sera AF AG AER AF AG
AER AF AS AER AF
AS AF AG AS AF

Si può pensare di organizzare i corsi nell'ambito di due sedute settimanali (lun e gio, mar e ven) utilizzando il terzo giorno, mercoledì o sabato come jolly o come lezione aggiuntiva da scegliere come opzione all'atto dell'iscrizione.

Si può lasciare la possibilità di accedere nelle lezioni Jolly semplicemente pagando l'ingresso come per il nuoto libero.

L'importante è dare un'alternanza di orari che consenta a chi preferisce svolgere un'unica attività di poterla seguire nei giorni prescelti con cadenza bi- o trisettimanale.

AK*: si può valutare l'inserimento di lavori di ginnastica in acqua con gli eventuali corsi con le scuole.

AER: si può intendere ogni tipo di attività coreografica, dalla aerobica al funk allo step in acqua.

Per ogni tipo di attività si dovrebbe segnalare in quale altezza dell'acqua vengono effettuate.

Se non segnalato, dovrebbe intendersi attività in acqua bassa, o perlomeno dove si tocchi.

LEZIONI

La variabilità delle lezioni è decretata, oltre che dalle possibilità dell'impianto, soprattutto dal pubblico.

Le nostre proposte dovranno essere avallate dal numero di risposte, e si dovrà essere in grado di proporre ciò che gli utenti richiedono.

E' vero che siamo noi a proporre e a guidare i nostri clienti, ma un'attenta visione delle richieste dovrà assolutamente indirizzarci verso ciò che il mercato chiede.

E' difficile imporsi al pubblico se non si acquisisce la sua fiducia.

Quindi è importante sviluppare prima le attività con maggior richiesta, e, in una fase successiva, sia per esigenze di rinnovamento sia per mantenere alto l'interesse del proprio pubblico, cominciare a proporre in maniera differenziata le proprie attività o l'inserimento di nuove attrezzature e metodologie di lavoro.

Inizialmente è quindi pensabile dare più alto spazio alle attività che possono avere la più alta percentuale di pubblico (ginnastica in acqua senza musica e con la musica, aerobica in acqua) e successivamente inserire i corsi più specifici (step, funk, preparazione atletica, ginnastica dolce in acqua, …).

DURATA DELLE LEZIONI

La durata media di una lezione di ginnastica in acqua dovrebbe essere tra i 40 e i 50 minuti circa di lezione effettiva.

La possibilità di svolgere della ginnastica fuori dall'acqua prima della lezione dovrebbe essere eliminata per motivi dovuti al tipo di attività che già di per sé prevede delle attività di riscaldamento e mobilizzazione in acqua.

Se proprio, per esigenze di varia natura, deve essere svolta, sarebbe utile effettuare sul bordo vasca tutti quegli esercizi che in acqua sono di difficile esecuzione (ad esempio il lavoro di tonificazione addominale) e un lavoro di allungamento e mobilizzazione.

Un mio suggerimento è di inserire l'orario della ginnastica in acqua in maniera leggermente sfalsata rispetto a quello dei corsi di nuoto, in modo da evitare sovraffollamenti nei locali docce e spogliatoi della piscina all'inizio e al termine delle lezioni.

Per la fascia di pranzo un suggerimento è quello di "spezzare" in due, dove possibile, questo orario, svolgendo una lezione che inizi tra le 12.30 e le 12.45 e un'altra che inizi tra le 13.15 e le 13.30.

Ultimo consiglio.

E' importante che il pubblico non si senta parte di un enorme "catena di montaggio" e che quindi non sia obbligato ad uscire ed entrare di corsa dalla vasca perché le attività sono strettamente legate tra loro in ordine temporale.

Ho già segnalato di come il pubblico della ginnastica in acqua faccia uso di queste lezioni anche come ritrovo di ordine sociale, ed è importante che l'istruttore possa avere un lasso, anche minimo, di tempo per poter coordinare il gruppo, chiedere pareri agli allievi,…, soprattutto in quelle attività dove l'attività predomina sulla possibilità di comunicare a livello verbale.

Insomma, fare lezione bene è essenziale, ma poter avere anche dei momenti "umani" di socializzazione tra gli utenti, l'istruttore e tutte le persone che possono essere coinvolte in queste attività ha una sua valenza molto importante.

In conclusione, sarebbe opportuno staccare ogni lezione da quella successiva di almeno 5 - 10 minuti, in maniera tale da consentire un'entrata e un'uscita graduale delle persone e, se l'istruttore è sempre lo stesso, consentirgli di rifiatare e predisporsi per la lezione successiva.