Differenziazione attività
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Differenziazione attività

In questo articolo vengono illustrate le varie attività proponibili in acqua e i vari livelli dell'acqua

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Differenziazione attività

Come primo obiettivo, abbiamo quello di inquadrare quali possano essere i grandi filoni di attività che possono essere proposte in acqua.

Stabiliamo, come prima cosa, le altezze dell'acqua.

Per dovere di oggettività, inserisco anche quella considerata MEDIA, in quanto molti impianti e organizzazioni, impropriamente, classificano in tale modo una particolare profondità.

E’ evidente come tale dato sia oggettivo ma non faccia mai riferimento alla reale statura delle persone che praticano attività motoria in piscina e quindi, soggettivamente parlando non significa nulla, in quanto se, paradossalmente l’acqua fosse ad un metro e 50 e io fossi alto un metro e 45 l’acqua si rivelerebbe profonda… e viceversa se io fossi alto due metri.

Ma così è se vi pare… ed è giusto conoscere cosa la realtà oggettivamente talvolta propone, anche se il mio suggerimento sarebbe: dove si tocca-acqua bassa; dove non si tocca-acqua alta.

Poi si può distinguere l’acqua più o meno bassa…a seconda di quanto chi pratica sia alto!!!

ACQUA BASSA: si definisce in questo modo una piscina che ha l'altezza variabile tra gli 80 -90 centimetri e il metro e venti centimetri. E' un'altezza che consente lavori con appoggio del piede sul terreno, che può permettere lavori coreografici e che ci consente di poter operare con tutti i tipi di attività proponibili in piscina

ACQUA MEDIA: - dal metro e trenta al metro e cinquanta centimetri. E' una altezza difficile da gestire in quanto molte persone sono costrette a lavorare in punta di piedi, le braccia devono essere utilizzate in forma attiva in quanto immerse in acqua. E' limitato il lavoro di tipo coreografico, mentre le altre attività possono essere proposte.

ACQUA ALTA: ogni tipo di profondità dell'acqua che non consente a nessuno di toccare il fondo della vasca.

Nota Bene: Per quanto possa sembrare “ridicolo”, in acqua bassa si può simulare l’acqua alta (sospendendosi con o senza attrezzature) mentre è assai impossibile il contrario…

Le attività proponibili in piscina sono:

  • Ginnastica in acqua
  • Aerobica in acqua
  • Training in acqua
  • Rieducazione funzionale, correttiva

Vediamo ora ognuna di queste con le sue differenziazioni.

Ginnastica in acqua

E' l'attività più conosciuta, almeno a grandi linee, del panorama "AQUAGINNASTICO".

In realtà, molte sono le interpretazioni date a questo tipo di lezione.

Definiamola allora, semplicemente, in questo modo:

Ginnastica in acqua

tipologia di lezione che prevede l'esecuzione di esercizi al fine di migliorare il tono muscolare e la mobilità articolare, senza prevedere l'utilizzo della musica come elemento determinante il tempo di esecuzione del gesto.

Le metodologie di lavoro potranno essere differenti ma non prevedono alcun tipo di intervento coreografico.

Avremo quindi l'Aquatic Gym, che si differenzia dalla ginnastica in acqua perché la musica è elemento trainante e caratterizzante la velocità di esecuzione del gesto, ma può, nei suoi contenuti e nelle sue metodologie, essere simile alla precedente.

Aquatic Gym Style: segue il filone ginnastico, non prevede coreografia, ma prevede l'esecuzione a tempo di musica di singoli esercizi che vengono però legati l'uno all'altro così da formare una coreografia di esercizi con una progressione didattica particolare che sarà spiegata nell'apposito capitolo.

E' il passaggio intermedio tra ginnastica e coreografia.

(note storiche: prima lezione di aquatic gym style presentata nel 1998 a Padova da me in occasione di corsi di formazione)

Aqua soft Gym: particolare tipo di lezione che è prevista per un pubblico della terza età o che comunque abbia particolari esigenze di mobilizzazione articolare e ricerca di un benessere che non sia solo fisico ma anche psichico.

Aerobica in acqua:

Aerobica in acqua: attività che prevede l'inserimento di movimenti ginnastici legati coreograficamente l'uno all'altro ed eseguiti a tempo di musica.

L'unione di movimenti coordinati con le braccia, al di là di ogni considerazione estetica, altro non sono che esercizi di coordinazione motoria, da inserire ogniqualvolta il pubblico abbia raggiunto un buon livello tecnico di coordinazione base con gli arti inferiori.

Il termine "aerobica" non identifica il tipo di lavoro che viene svolto da un punto di vista del dispendio energetico in acqua, ma è semplicemente un riferimento con la più tradizionale attività da palestra che prevede spostamenti coreografici effettuando movimenti ginnastici o danzati.

L'aerobica in acqua prevede movimenti che devono essere necessariamente proposti in maniera simmetrica sia dal lato destro che da quello sinistro.

PS: nel 2001, con atto e deposito notarile, l’autore del presente manuale ha per primo codificato e ideato i presupposti per le prime competizioni di aerobica in acqua competitiva.

Il regolamento originale è ben lungi dall’essere stato applicato e siamo ancora in attesa di istruttori qualificati pronti a lanciarsi nel fantastico mondo della coreografia in acqua.

Aquastyle: prevede una successione di movimenti non necessariamente simmetrici (come ad es. una coreografia danzata), che legati insieme con particolari accorgimenti consentono lo sviluppo di una coordinazione motoria più raffinata e movimenti più coreografici.

Per questa sua caratteristica, prevede un'utenza già allenata a lavori a tempo musicale.

Può prevedere ritmi differenti e generi musicali particolari.

Note storiche: prima lezione di Aquastyle presentata da me in occasione della grande Convention di San Marino nel 1999.

Aquafunk.

Questa lezione, da me ideata e concepita per trasferire i principi del movimento funk-hip hop in acqua (valorizzata attraverso il marchio registrato WAT HIP HOP), ha avuto i natali…nel lontano 1997 e può essere eseguita in acqua bassa e in acqua alta.

Richiede grandi qualità tecniche esecutive da parte degli insegnanti sia dal punto di vista acquatico ma soprattutto nella riproduzione del gesto fuori dell’acqua.

E’ una lezione che utilizza musica particolare e gestualità specifica da acqua.

E’l’essenza del ballo in acqua, anche se è riservata ad una nicchia particolare di persone.

Acqua Classica

E’ l’ultima novità nel campo del fitness acquatico ed è stata presentata per prima da Sabrina Dionisio, già ballerina di alto livello di danza classica, creando passi di danza classica adattati all’acqua, che consentono a chi è in acqua di eseguire gesti che altrimenti sul terreno sarebbero di difficilissima esecuzione.

E’ una lezione per pochi o poche elette ma di altissima qualità tecnica e ginnica.

Step in acqua: attività a carattere prevalentemente coreografico che prevede l'utilizzo di un particolare attrezzo posizionato sul fondo vasca.

Il primo step “da acqua” giunto in Italia, da me testato nel 1997, aveva caratteristiche spigolose ed era di metallo (sob…); ora i materiali sono diversi e di peso variabile.

In funzione dell’oggetto che si ha a disposizione possono essere differenti le modalità di utilizzo.

TRAINING IN ACQUA

In questo momento è una attività non ancora vivente a sé stante, ma che viene gradualmente inserita nelle lezioni di ginnastica in acqua, anche se può aprire orizzonti nuovi nella preparazione atletica di vari sport.

Le sue differenziazioni sono:

Aquathletic: lezione che prevede l'utilizzo di movimenti base dell'atletica leggera e di altri lavori di preparazione fisico - sportiva, alternati con movimenti specifici o del nuoto o di tonificazione generale, al fine di conseguire un reale effetto allenante.

Note storiche: prima lezione effettuata da me presso il Centro Saini di Milano nel 2000.

Aquaswim GYM: lezione prevista per poter abbinare gli elementi propulsivi dei movimenti base di spostamento nel mezzo liquido, associati ad elementi di ginnastica in acqua, al fine di migliorare la sensibilità percettiva degli allievi sia che siano nuotatori e sia che vogliano svolgere questo lavoro come allenamento generale.

E' indirizzata ad un pubblico con esigenze sportive.

Note storiche: prima presentazione presso la Piscina di via Mecenate a Milano in collaborazione con il compianto tecnico e amico Fulvio Albanese nel 2001.

Aqua interval training: può prevedere un lavoro che unisca i vari aspetti delle attività precedenti, sia ginnastiche che coreografiche che di training, al fine di condurre i partecipanti ad avere una forma di adattamento fisiologico sempre più sofisticata e, coordinativamente parlando, migliore.

Acqua Shackle Moving: è l’ultima novità realizzata e codificata da me nel corso del 2013.

Prevede un’alternanza di velocità di esecuzione del gesto associata a velocità musicali che improvvisamente si modificano o attraverso la variazione della velocità del brano musicale stesso o, quando l’insegnante padroneggi al meglio alcune metodologie di allenamento, utilizzando un cronometro si alternano in maniera proporzionale e proporzionalmente inversa tempi di lavoro e recupero.

E’ una lezione entusiasmante in quanto non lascia mai spazio all’improvvisazione e mantiene molto alto il livello di attenzione degli allievi.

Questa differenziazione è necessaria, indipendentemente dalla scelta dei nomi (anche se, se ben sfruttata, può fare la differenza tra una lezione anonima ed una realmente a tema e programmata), perché consentirà di avere una definizione precisa delle attività e ci consentirà di indirizzare in forma adeguata le persone verso le attività che a loro più saranno congeniali.

Inoltre, gli stessi istruttori potranno operare con gruppi di persone molto più omogenee, almeno nelle intenzioni, e quindi le lezioni potranno essere seguite ed eseguite con maggiore soddisfazione dal pubblico partecipante.

La preparazione dell'insegnante dovrà quindi essere molto più elevata perché dovrà essere in grado di modulare il proprio intervento in virtù del pubblico convenuto alla propria lezione.

Nota Bene:

Questa differenziazione non ha il compito di classificare il tipo di lezione da proporre in piscina, ma ha il solo compito di identificare e classificare quelle che possono essere le attività proposte in acqua.

La lezione di "Fitness" in acqua potrebbe comprendere anche più attività di questo genere, cioè parte di aerobica e parte di ginnastica, oppure parte di training e parte di aquatic gym, identificandole con nomi particolari specifici di ogni ambiente.

La funzione di questa classificazione è di stabilire la caratteristica "dominante" dell'ora di lezione proposta che consenta al pubblico di poter scegliere con certezza l'attività maggiormente indicata per le proprie esigenze.

Sarà possibile, quindi, che in una lezione di aerobica in acqua possa essere inserito un momento di tonificazione, che non intaccherà i contenuti della lezione che prevede attività coreografica a tempo di musica.

Così come una lezione di aquatic gym potrà avere momenti di coreografia, identificando gli stessi come esercizi di coordinazione motoria.