Fitness in acqua: principi base - quarta parte
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Fitness in acqua: principi base - quarta parte

In questo articolo si illustrano i principi base del fitness in acqua

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Fitness in acqua: principi base - quarta parte

VARIABILI CARATTERIZZANTI LE ESERCITAZIONI

Variazioni in ampiezza

Procediamo con la valutazione delle variabili stimando come molto importante, ai fini dell’intensità e dell’intervento muscolare richiesto, la variazione dell’ampiezza di ogni singolo gesto.

L’ampiezza, che è il parametro fondamentale, è il primo elemento da distinguere e riconoscere quando si propone un gesto motorio.

Qualsiasi gesto dovrà essere presentato dalla sua posizione di partenza (immergente), visualizzando l’arco del movimento richiesto, fino alla posizione di arrivo.

In questo contesto è il parametro guida per tutto il metodo di lavoro.

Un movimento che è previsto che parta da “A” e arrivi al punto “B” non è lo stesso che parte da “A” e arriva a “C”!

Esiste un gesto generale che prevede un movimento fondamentale (ad esempio corsa a ginocchia alte) ed uno specifico che deve essere mantenuto per poter essere significativo (ad esempio corsa a ginocchia alte con le stesse che “rompono” sempre la superficie dell’acqua)

Questo aspetto è fondamentale nella parte iniziale delle lezioni, in cui è previsto un apprendimento graduale e corretto del gesto.

Tutte le altre fasi dipenderanno dall’acquisizione corretta in questa fase.

Diciamo quindi che le variazioni in ampiezza servono solo ad uno scopo didattico e per l’apprendimento tecnico di un gesto, mentre l’ampiezza di un gesto tecnico, anche ripetuto più volte, affinché non perda in efficacia, dovrà essere mantenuta identica dall’inizio alla fine dell’esercitazione proposta.

Questo consentirà di visualizzare oggettivamente dei progressivi miglioramenti sia dal punto di vista tecnico che prestativo (ad esempio, se prima in “X” secondi riuscivo ad eseguire quel determinato gesto 20 volte, ora che riesco nella stessa unità tempo ad eseguirlo 22 volte vorrà dire che ho migliorato o l’aspetto tecnico o le qualità di forza o tutti e due).

Variazioni in velocità e frequenza del gesto.

Stabilito quindi che l’ampiezza del gesto in esame dovrà restare inalterata, sarà questo il parametro che caratterizzerà l’intensità di esecuzione.

A parità di fattori legati sia alla posizione degli arti e di ampiezza, l’esecuzione completa del gesto risulterà più intensa a seconda di quanto maggiore sarà la velocità.

E’ questo un parametro che potrà avere due tipi di riferimento, uno libero e l’altro guidato.

Quello libero è legato al tempo di lavoro che richiederà sforzi più o meno massimali lasciando all’individuo la possibilità di applicare forza nella maniera migliore possibile in funzione degli obiettivi previsti.

Quello guidato presuppone un tempo di lavoro preimpostato, scandito o dal tempo di un brano musicale da seguire o da un ritmo esecutivo proposto o da un brano musicale o dall’insegnante.

Questo parametro è fondamentale in quanto potrà consentire di visualizzare anche in questo campo i progressivi miglioramenti sia dal punto di vista prestativo, che da quello tecnico e anche da quello coordinativo.

La capacità di associare il movimento a uno specifico ritmo, più o meno veloce, permetterà di affinare le qualità di destrezza e coordinative delle persone che opereranno in questo modo.

In questo paragrafo non possiamo non tenere conto della frequenza esecutiva, cioè il numero di volte che nell’unità tempo svolgiamo un determinato movimento.

La variazione della frequenza, misurata e misurabile, è un parametro fondamentale per “misurare” l’intervento muscolare e il miglioramento tecnico da un punto di vista oggettivo.

Infatti, a parità di ampiezza e di gesto motorio, una frequenza maggiore garantisce certamente un risultato prestativo maggiore, salvo ovviamente gli aspetti personali e di sensibilità specifica al movimento dell’individuo, e l’intensità applicata e applicabile al gesto.

Un individuo più forte o con leve maggiori rispetto ad un altro, dovrebbe a parità di frequenza, compiere un gesto maggiormente efficace.

Variazioni del numero di serie e di ripetizioni

Risulta intuitivo che questo è un parametro che, variando i numeri, modifica necessariamente l’intensità delle esercitazioni previste.

Risulterebbe qui fondamentale lavorare a livello metodologico ed è ai capitoli relativi agli obiettivi che in questa sede rimandiamo il lettore.

Variazioni del tempo e del tipo di recupero

Il recupero è un aspetto importante in funzione degli obiettivi per cui si sta operando.

Risulterà determinante valutare se il recupero possa essere di tipo passivo o attivo, completo o incompleto, in acqua o fuori dall’acqua, nuotando o correndo, …, tutti fattori che saranno visualizzati all’interno delle scelte metodologiche per obiettivi che visualizzeremo in seguito.

NB: E’ importante in questo momento considerare come, già solo con queste variazioni, ogni singolo gesto possa avere un notevole numero di variazioni pur restando sempre inalterato nella sua identificazione ed esecuzione tecnica.

L’esasperata ricerca di gestualità o esercizi nuovi ma, seppure originali, poco efficaci, non dovrebbe essere l’obiettivo dell’insegnante competente e preparato.

La differenziazione motoria dovrebbe avere come obiettivo un miglior apprendimento coordinativo e una maggior padronanza nel muoversi nell’acqua nelle varie profondità e nei vari assetti.

Variazioni con attrezzi

E’ intuitivo come l’inserimento di un’attrezzatura qualsiasi modifichi necessariamente l’esecuzione dello stesso gesto senza l’attrezzo.

Ma è importantissimo definire come questa variazione sia in realtà inesistente, in quanto il gesto con l’attrezzo è un gesto nuovo e unico e come tale avrà una sua ampiezza di esecuzione e dei suoi parametri.

Non bisogna commettere l’errore di considerare un gesto senza attrezzi uguale a quello eseguito senza, solamente “più faticoso”.

Sarebbe un errore grossolano, mentre è invece importante distinguerlo come esercizio a se stante.

Il numero di ripetizioni, la velocità di esecuzione, il numero di serie, l’intensità applicata e il tipo di recupero saranno i veri parametri a cui fare riferimento per la realizzazione di un allenamento mirato.

Esecuzione di lavori in profondità differenti

Questo parametro segue logicamente anche quello precedente delle variazioni con attrezzi, in quanto ogni esercizio svolto a profondità differenti sarà caratterizzato da proprietà specifiche della profondità in cui si opera.

Peculiarità importante di lavorare in ambienti diversi è che si acquisisce sicuramente una miglior percezione del lavoro in ambiente acquatico e quindi un affinamento delle capacità coordinative specifiche del movimento in acqua.

E’ quindi consigliabile variare sovente da un punto di vista didattico di apprendimento le profondità di lavoro, anche semplicemente variando la profondità relativa, lavorando talvolta ad arti inferiori tesi, a volte flessi, …, al fine di rendere le persone maggiormente abili.

Ogni esercizio, però, in virtù di quanto precedentemente detto, affinché possa avere una sua possibile definizione allenante, dovrà essere testato ed eseguito sempre nella stessa profondità con parametri oggettivi sempre identici.

L’esecuzione dello stesso gesto in profondità differenti, ad esempio in acqua bassa e in acqua alta effettuare dei calci alternati verso l’alto, non è comparabile, se non come test di confronto.

CONCLUSIONI

La valutazione di queste variabili risulta di fondamentale importanza in qualunque metodologia di lavoro.

Non può essere previsto alcun obiettivo se prima non si è analizzato quanto visto in precedenza.

L’esecuzione pura e semplice di esercizi senza la valutazione attenta dei parametri può essere una pura e semplice esecuzione “faticosa” di movimenti paragonabile non troppo impropriamente allo spostare mobili all’interno di un appartamento o lavare per terra correndo con degli spazzoloni enormi: tutte queste cose sarebbero sicuramente massacranti, ma dal punto di vista metodologico risulterebbero ovviamente molto povere di contenuti.

L’insegnante moderno non è solo un “venditore di fatica”, ma è un attento osservatore dei propri allievi ed è in grado di modulare la sua proposta in funzione delle persone che ha davanti e di cui ha la responsabilità morale di seguire in maniera adeguata.

Abbiamo quindi visto quali siano gli esercizi principali nel panorama del Fitness acquatico.