Allenamento orientato al benessere
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Allenamento orientato al benessere

La pianificazione è quel processo strutturato che permette di definire gli obiettivi sportivi o motori che si vogliono raggiungere attraverso l'organizzazione di un programma d'allenamento che utilizza l'insieme di mezzi e metodi più idonei

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Allenamento orientato al benessere

Spesso si pensa che la pianificazione dell'allenamento si riferisca solamente ad atleti evoluti o comunque a coloro che devono gareggiare sia a livello agonistico che amatoriale.

Penso, e da anni applico tale metodica che una corretta pianificazione sia di fondamentale importanza anche per chi vuole semplicemente stare in forma e sentirsi meglio, magari togliendo qualche chilo di troppo.

Purtroppo come spesso accade nel settore del fitness c'è molta confusione e la mancanza di regole chiare su chi può insegnare l' attività motoria consente a molti di non seguire delle regole basilari per il corretto svolgimento delle sessioni di allenamento.

Senza entrare nel merito della teoria dell' allenamento, per cui occorrerebbe un ulteriore articolo, voglio solo ricordare cosa si intende per pianificazione: la pianificazione è quel processo strutturato, che permette di definire gli obiettivi sportivi o motori che si vogliono raggiungere attraverso l'organizzazione di un programma d' allenamento che a sua volta utilizza l'insieme di mezzi e metodi più idonei a tale scopo. La programmazione deve essere flessibile e tenere conto di volta in volta dei risultati che si sono ottenuti modulando l' attività svolta allo stato di forma del soggetto in questione.

Detto questo passiamo alla parte pratica. Ad inizio stagione molti si iscriveranno in palestra senza sapere cosa vogliono ottenere davvero, consigliati magari dalla moda del momento o dall' amico che già frequenta un corso. Come inevitabilmente accade dopo l' entusiasmo iniziale, qualche mese dopo o si cambia attività o addirittura si abbandona l' attività fisica poiché non ci sono i risultati sperati. Questo spesso accade perché manca una pianificazione iniziale del lavoro da svolgere e degli obiettivi da raggiungere.

Una corretta pianificazione, infatti consente di capire i reali bisogni e ci pone davanti degli obiettivi realizzabili, poiché ci permette di seguire un percorso motorio organizzato e studiato per le nostre esigenze.

In sede di pianificazione bisogna definire cosa si vuole ottenere e bisogna farlo in maniera chiara con personale qualificato per tale scopo. Spesso, infatti si vuole ottenere tutto ed il contrario di tutto senza tenere conto dello stato di forma iniziale e/o delle proprie esigenze (personali, lavorative, ecc.), che devono comunque trovare un giusto equilibrio con l' attività svolta.

Innanzitutto bisogna capire che lo sport per il benessere non è lo sport dei professionisti, sono due cose completamente diverse. Chi pratica sport per il benessere deve anche lavorare, studiare, ecc., ed un tecnico serio non può non tener conto di queste attività nella pianificazione dei piani di allenamento, poiché tali attività aggiuntive compromettono il recupero allungando la fase di compensazione. Ecco perché copiare la scheda di allenamento di un professionista ed applicarla ad un atleta amatoriale non porta nessun beneficio, ben presto si genererà una stadio di superallenamento poiché il recupero non avviene in maniera corretta.

Per onestà intellettuale è giusto dire che ci sono degli atleti che rappresentano un' eccezione a tutto questo sistema, ma la loro eccezione non è la regola da seguire, (in un altro contesto magari verrà approfondito questo tema).

Torniamo dunque alla nostra pianificazione. Come detto prima bisogna sapere cosa si vuole ottenere e per fare questo si necessita di un' analisi iniziale da parte di un professionista del settore e magari perché no, di alcuni test motori. Beh! Se questo manca, sicuramente non siete sulla strada giusta.

Dopo tale analisi si concordano insieme i risultati da ottenere nel breve nel medio e nel lungo periodo. L' allenamento deve essere considerato un percorso formativo a tutti gli effetti, in cui vengono stabiliti "tempi" e "distanze" da percorrere con obiettivi precisi. È proprio grazie alla pianificazione si può stabilire il quando deve avvenire un cambiamento nel percorso motorio e/o nello stato di forma ecc. E qui vorrei soffermarmi sull' importanza del quando, che deve essere pianificato prima, e verificato sul campo dopo. Solo così infatti si può verificare se il nostro allenamento è stato efficace. Se il tempo stabilito per ottenere i nostri risultati si discosta molto da quello realmente impiegato qualcosa non ha funzionato e bisogna intervenire. E come si può intervenire se non si è stabilito nulla?

Quindi per Allenarsi in modo serio e costante bisogna necessariamente pianificare, programmare e verificare sul campo.

Schematicamente bisogna agire nel seguente modo:

  • Stabilire lo stato di forma iniziale
  • Stabilire il periodo dell' allenamento
  • Stabilire la frequenza dell' allenamento
  • Stabilire la durata dell' allenamento
  • Stabilire cosa si vuole ottenere in maniera chiara, facendo magari qualche rinuncia, (si sa per ottenere la frittata bisogna pur rompere qualche uovo…)
  • Stabilire quali mezzi e metodi utilizzare
  • Pianificare la verifica dei risultati
  • Pianificare il giusto recupero

Da qui si possono poi definire periodi, mesocicli, microcicli ed unità di allenamento, ma come detto prima ciò si allontana dagli scopi del presente articolo, che vuole soltanto sottolineare l' importanza di una corretta pianificazione e programmazione dell' esercizio fisico tale da consentire di ottenere i risultati sperati.

Voglio concludere dicendo che: l' allenamento agisce come un veleno: la dose giusta permette al nostro organismo di adattarsi e progredire negli esercizi e di conseguenza nei risultati, la dose sbagliata, se in difetto non produce nessun effetto se in eccesso produce dei traumi inutili, spesso irreparabili.