Impedenziometria e pesata idrostatica
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Impedenziometria e pesata idrostatica

La misurazione impedenziometrica (BIA) e la pesata idrostatica come utili strumenti per la misurazione della composizione corporea del soggetto

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Impedenziometria e pesata idrostatica

Impedenziometria

Tra i sistemi volti a migliorare sempre di più il grado di attendibilità dei risultati forniti, e la semplicità di utilizzo, è da menzionare la misurazione impedenziometrica. Tale misurazione è effettuata con appositi strumenti (maniglie, bilance o elettrodi) in grado di far passare una micro corrente all'interno del corpo umano (assolutamente non fastidiosa) misurandone poi l'impedenza. La conducibilità elettrica è diversa nei distretti muscolari (maggiore) e adiposi (minore), quindi l'impedenza aumenta all'aumentare dell'adipe. I valori derivanti dalla misurazione saranno poi rapportati con altezza, peso, ed alcuni diametri corporei dell'esaminato.

Ad influenzare il risultato fornito, rendendolo meno preciso, potrebbe subentrare l'idratazione tissutale. Una migliore idratazione si traduce in una diversa concentrazione elettrolitica. Nel dettaglio la disidratazione causa un aumento dell'impedenza, il contrario avviene se i tessuti sono particolarmente idratati.

Anche la temperatura può, nel concreto, falsare le rilevazioni. Tuttavia, la vorticosa riduzione dei prezzi di queste attrezzature, ne sta consentendo l'ampia diffusione. È importante sottolineare che, pur disponendo di ampio margine di attendibilità, anche la misurazione impedenziometrica non è esente da errore che, statisticamente, è valutabile in un 4%, (analogo a quello di una plicometria ben eseguita) a patto però di utilizzare strumenti professionali. L'impiego di attrezzature che non lo sono, ovviamente amplifica il margine di errore in modo esponenziale.

Pesata idrostatica

Prevalentemente a scopo di ricerca, o per l'impiego in ambiti di elevato significato tecnico, esiste anche un altro metodo per la determinazione della percentuale di grasso corporeo. Tale sistema, per altro con ampi margini di attendibilità, è rappresentato dalla pesata idrostatica. La pesata idrostatica si avvale del principio di Archimede per restituire utili parametri valutativi a seguito dell'immersione completa di un soggetto in acqua. Ha i suoi punti deboli nel potenziale errore derivante dal calcolo dei volumi gassosi residui nei polmoni, o dai gas intestinali, o ancora dal parametro densità ossea che è valutato come costante, ma anche del reale volume dell'acqua, che può variare se la temperatura non è correttamente controllata. Il volume residuo polmonare ad esempio viene valutato mediante una formula che per gli uomini è:

volume residuo = (0,009 x età) + (0,06858 x altezza in cm) – 3,447

e per le donne:

volume residuo = (0,009 x età) + (0,08128 x altezza in cm) – 3,9

Per quanto precisa, rimane pur sempre un margine di errore, insito in tutte le formule del suo genere.

In termini pratici la pesata idrostatica avviene pesando un soggetto mentre è completamente immerso nell'acqua, successivamente si pesa il medesimo individuo fuori dalla vasca. I risultati vengono poi inseriti in una ulteriore formula per la determinazione della densità corporea:

Densità corporea = peso corporeo a secco [(peso corporeo a secco – peso in immersione)/densità acqua] – volume polmonare residuo

A questo punto si può procedere calcolando la % di adipe, a partire dalla densità corporea, con la medesima formula utilizzata nella plicometria

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