L’importanza della giusta motivazione
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L’importanza della giusta motivazione

La differenza tra il successo e l'insuccesso nell'attività motoria per il benessere è la motivazione. La mancanza di motivazione è la prima causa dello scarso rendimento in palestra e quindi dell'abbandono della pratica sportiva

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L’importanza della giusta motivazione

In quest'articolo sulla base della mia piccola esperienza "nel mondo del movimento" ho cercato di analizzare la causa principale dello scarso rendimento in palestra e il conseguente abbandono della pratica dell'attività motorio – sportiva.

Tra tutte le possibili cause, infatti, la principale per cui non si pratica più sport, è la poca motivazione.

La motivazione riveste un ruolo cruciale in ogni cosa che noi facciamo, inutile dirlo, e anche nello sport ha la sua valenza. Che ci piaccia o no il nostro cervello lavora per obiettivi. Se non siamo motivati non possiamo definire un obiettivo e se non possiamo definirlo non possiamo visualizzarlo e quindi raggiungerlo: l'assenza di risultati ne è una diretta conseguenza.

Generalmente quando ci si iscrive in palestra o in un qualunque corso di fitness, si parte dall'obiettivo da raggiungere: mi scrivo perché voglio dimagrire, perché voglio aumentare la mia forza, perché una maglia XXL deve stare aderente ai miei pettorali, ecc. Questa può essere definita motivazione? Si certo, ci mancherebbe. Ma fino a che punto questi obiettivi soddisfano pienamente il nostro modo di essere. Ci siamo mai posti questa domanda? Fino a che punto sollevare 100kg su panca piana ci da soddisfazione? Se la risposta è al 100%, il problema non c'è. Continueremo ad allenarci come abbiamo sempre fatto, anzi di più, fino a sollevare 120kg. L'atleta che si trova in questa condizione non ha bisogno di continuare a leggere l'articolo. Con questo voglio semplicemente dire che la motivazione di spostare più peso, in questo caso, è sufficiente, poiché predispone tutti i nostri sistemi per raggiungere lo scopo e ci fornisce, come avviene quando la motivazione è reale, la giusta "spinta emozionale", senza la quale i nostri progressi andrebbero molto a rilento o in alcuni casi sarebbero del tutto assenti.

Il problema, infatti, nasce quando l'obiettivo non è realmente sentito, (per diversi motivi), o peggio quando non riusciamo a capire i nostri reali bisogni (situazione molto critica da decifrare), e iniziamo il nostro percorso in maniera errata. In questo caso, mi dispiace dirlo è veramente difficile ottenere dei risultati, poiché il giusto "imprinting motorio" viene dato anche dalle emozioni che si hanno durante le sedute di allenamento, sedute vuote con la mente altrove danno risultati vuoti, poiché la nostra mente per fissare al meglio i nuovi gesti motori ha bisogno di "sentire" attraverso il corpo: il movimento va vissuto non subito.

D'altra parte basti pensare che nel corso della giornata normalmente ci muoviamo, ma ciò spesso non è sufficiente a garantire il benessere psicofisico e i motivi sono due: ovviamente, da un lato l'abitudine a compiere determinati gesti (ad esempio quando si compie un lavoro manuale o semplicemente si passeggia il cane) e quindi nessuna sollecitazione tale da indurre un aggiustamento nel breve periodo e un adattamento dopo. E poi il fatto che i gesti sono automatizzati, vuoti, privi di qualsiasi emozione. Non a caso il lavoro può diventare logorante mentre l'allenamento per il benessere se fatto correttamente ravviva l'organismo (ci tengo sempre a precisare allenamento per il benessere, poiché l'agonismo è un'altra cosa ed ha per forza di cose altre linee guida, pur avendo dei principi in comune).

Durante le sedute di allenamento dovete, anzi dobbiamo, percepire il nostro corpo, dobbiamo avere piena consapevolezza di quello che stiamo facendo, dobbiamo cercare di sviluppare "un'intelligenza corporea" di alto livello.

Ecco perché la prima cosa che dovrebbe chiedervi, un buon istruttore, personal trainer e qualsiasi professionista del movimento a cui state affidando la vostra salute (perché di questo si tratta), oltre che, naturalmente, gli obiettivi da raggiungere, anche il perché avete scelto quel percorso motorio, perché volete frequentare una palestra, perché volete nuotare… gli obiettivi, infatti devono essere motivati e sentiti, poiché faranno parte del vostro "percorso motorio", saranno le "località" che raggiungerete durante il vostro "viaggio motorio", e se durante il viaggio deciderete di cambiare rotta chi se ne frega, state comunque viaggiando e cosa più importante vi state godendo il viaggio.

L'attività motoria e sportiva è un percorso e come tale deve essere vissuto. Non esiste mi iscrivo in palestra perché devo tonificare, troppo riduttivo, per quanto di bello c'è nel movimento e non esiste neanche mi iscrivo perché devo dimagrire. Nessuno può dirti che devi dimagrire, devi essere tu a decidere quando e se farlo. E una volta deciso goditi il viaggio del tuo cambiamento con tutti i vantaggi e gli svantaggi, ma non mollare mai.

L'attività motoria per il benessere e lo stare bene non può essere praticata tre ore a settimana, ma deve necessariamente diventare uno stile di vita (inutile a mio avviso andare in palestra se non si cura l'alimentazione…).

Quello che sto cercando di dirvi è che la motivazione, in un primo momento può essere frivola, ma man mano deve sempre di più consolidarsi, fino a quando lo sport diventi parte integrante della nostra vita, il nostro modo di essere e di fare, solo così i risultati saranno autentici e duraturi.

La motivazione è un fattore fondamentale! È il fattore che ci permette di distinguere la strada del successo da quella dell'insuccesso, indipendentemente se raggiungo o meno la meta. Proprio così: non tutti, infatti siamo nati per avere un fisico da "urlo" o per essere degli atleti d'elite. Ma tutti abbiamo l'obbligo di migliorarci, per noi stessi prima di tutto e per chi ci sta accanto. La giusta "manutenzione" in questa splendida macchina che si chiama corpo passa anche dall'attività motoria e sportiva, che ci piaccia o no.

Ecco perché il poi mi iscrivo in palestra, denota il primo indice di insuccesso del vostro anno di allenamento. Poiché state rimandando e statene certi, ci sarà sempre qualcosa di più importante da fare.

Cercate di ritagliarvi degli spazi settimanali in cui allenarvi in maniera intensa e programmata. Cercate di comprendere attraverso l'aiuto del vostro Personal Trainer cosa realmente volete ottenere. Il primo passo è proprio questo: essere sinceri con se stessi. Una volta motivati e decisi lasciatevi alle spalle tutto il resto, perché non potrete più fallire… accettate serenamente la sfida con voi stessi e il successo sarà garantito!

Buon Allenamento a Tutti.