Lo sviluppo muscolare - seconda parte
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Lo sviluppo muscolare - seconda parte

Ruolo della miostatina e della follistatina nell'aumento della sezione trasversa e della forza di un muscolo

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Lo sviluppo muscolare - seconda parte

L'assenza di miostatina appare l'unica causa responsabile di sviluppo muscolare riscontrato in questo bambino considerando che, sia il Testosterone che l'IGF-1, non sono presenti dalle analisi effettuate. La mutazione di questo gene provoca l'aumento del calibro delle miofibre muscolari; in questo bimbo le fibre muscolari e la forza contrattile sono uguali a quelle ottenute da un adulto che si sottopone ad un allenamento costante. Quindi scoprire che la massa muscolare può essere indotta molto prima dell'età adulta, e senza esercizio fisico pone determinate considerazioni: la crescita dei muscoli scheletrici può essere regolata dalla miostatina senza l'influenza degli ormoni anabolizzanti come il testosterone che vengono prodotti in seguito al completo sviluppo degli organi genitali.

Inoltre il calibro della muscolatura può essere ottenuto senza allenamento muscolare, ma inattivando la miostatina.
Altro fattore di grande interesse è la riduzione della massa adiposa.
La mutazione genetica riscontrata in questo bambino è dovuta all'assenza di entrambi gli alleli (le due copie del gene ereditate una dal padre e una dalla madre) della miostatina; mentre in individui con una riduzione parziale della miostatina, mutazione di un solo allele, si determinerà uno sviluppo muscolare particolarmente accentuato come accade in atleti o individui dotati di una forza superiore al normale.

Tale mutazione è di tipo genetico e come risulta da indagini genealogiche la madre di questo bambino era un'atleta professionista, mentre l'identità del padre risulta sconosciuta. I livelli circolanti di miostatina contribuiscono in modo essenziale alla predisposizione genetica per sviluppare massa muscolare e adiposa, regolandone il metabolismo.
Come agisce la miostatina sulle cellule muscolari?
La miostatina è prodotta soprattutto dalle cellule muscolari ed una volta secreta è mantenuta inattiva da un inibitore, la follistatina. Quindi i livelli di follistatina determinano l'attività biologica della miostatina.
Nel topo, alti livelli di follistatina, determinano ipertrofia muscolare, al contrario la sua inattivazione produce un difettoso sviluppo muscolare.

L'azione contrapposta tra queste due sostanze regola lo sviluppo muscolare mediante il controllo della rigenerazione muscolare indotto dalle cellule satelliti e staminali muscolari. Questi rigeneratori sono reclutati dalle fibre muscolari in seguito ad uno sforzo come potrebbe essere un esercizio fisico intenso o a seguito di un danno dovuto alla degenerazione delle miofibre come avviene in alcune malattie neuromuscolari (distrofie).
Le cellule satellite appaiono come la sede di produzione più importanti di entrambe, se le cellule satellite non sono attivate da alcuno stimolo hanno livelli più alti di miostatina e bassi livelli di follistatina; in questo modo c'è una inibizione della rigenerazione muscolare. Mentre in seguito a stimoli rigenerativi le cellule satelliti producono maggior quantità di follistatina riducendo quella di miostatina,con conseguente aumento dei calibri muscolari interessati.