Lo sviluppo muscolare
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Lo sviluppo muscolare

Analisi delle correlazioni esistenti fra genetica, steroidi anabolizzanti ed implicazioni nell'esercizio fisico

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Lo sviluppo muscolare

La crescita dei muscoli è una ricerca che interessa numerose branche della scienza, da quelle mediche come la genetica, endocrinologia e biologia molecolare per lo studio e la risoluzione delle malattie come le distrofie, alle scienze del movimento come la chinesiologia, biomeccanico e metodologia dell'allenamento.

I muscoli sono il motore biologico del corpo che, attraverso un complicato meccanismo di interazione tra i sistemi nervoso, biochimico e meccanico, permette la locomozione umana.
Nel corpo umano si contano più di 430 muscoli scheletrici formati da più o meno 250 milioni di fibre muscolari innervate da circa 420 mila fibre nervose motrici (1).
La funzione principale del muscolo è la contrazione, cioè la capacità di superare una resistenza attraverso l'accorciamento delle fibre muscolari. La capacità di superare una resistenza è definita forza, questa è direttamente proporzionale alla sezione trasversale del muscolo, maggiore è la sua dimensione più forza può generare. Avere muscoli sviluppati significa essere forti, questo è l'obiettivo di molti atleti per migliorare la performance sportiva così come è lo scopo di persone normali che vorrebbero migliorare il proprio aspetto fisico.
La motivazione di natura estetica porta milioni di persone a frequentare le palestre e svolgere allenamenti con i pesi, utilizzando diverse attrezzature e metodologie, consumando quantità di cibo a volte eccessivo, assumendo sostanze spesso inutili come integratori, erbe, pro ormoni, finanche pericolose sostanze come gli steroidi anabolizzanti, ormoni tiroidei, diuretici, il doping chimico.
Ma davvero un tipo di allenamento o un farmaco anabolizzante possono modificare la struttura muscolare incrementando il numero di miofibrille?

In diverse pubblicazioni scientifiche (1-2-3) è scritto che con l'esercizio fisico si aumentano il numero delle miofibrille con incremento del diametro e quindi della forza, mentre uno studioso di fine 1800, B.Morpurgo, dopo lunghi e approfonditi studi, dimostrò che l'ingrossamento funzionale dei muscoli volontari è determinato dall'aumento del sarcoplasma, senza incremento di miofibrille geneticamente determinate (4).

Questo concetto, a distanza di anni, dopo prove e sperimentazioni sul campo mi sembra la più probabile e reale; a sostegno di questa tesi c'è quella genetica che per un caso è venuta fuori in modo evidente. Nel giugno 2004 è apparso un articolo nella prestigiosa rivista New England Journal of Medicine (volume 350, pag. 2682 - 2688, numero 26, 24 Giugno 2004) in cui si descrive la mutazione del gene che modifica l'espressione della proteina miostatina in un bambino di 5 anni che presenta uno sviluppo abnorme della muscolatura scheletrica con una riduzione della massa adiposa. La mutazione in questione impedisce la sintesi di miostatina nei muscoli dell'individuo che n'è affetto.