Organizzazione dell'allenamento
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Organizzazione dell'allenamento

Principi di organizzazione dell'allenamento e la sua periodizzazione in macrocicli, mesocili, microcicli e unità di allenamento.

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Organizzazione dell'allenamento

Una volta elaborato un quadro d'insieme, tenuto conto anche del tipo di disciplina per la quale intendiamo preparare il programma, passeremo alla sua periodizzazione, vale a dire alla divisione e programmazione dell'allenamento.
Tale esigenza nasce dal principio che nessuno potrà sostenere il massimo impegno allenante per tutto l'anno. Giocoforza occorrerà modulare, nel corso dell'anno, periodi di carico e periodi di scarico.

Tale periodizzazione può tener conto di fattori personali (es. giungere nel miglior stato di forma in un dato periodo dell'anno), o di implicazioni agonistiche (giungere con la migliore condizione fisica ad una competizione).
Normalmente la periodizzazione di un allenamento prevede, come già detto, la stesura di un programma a medio e lungo termine per quanto riguarda gli obiettivi finali, poi scomposto in blocchi che convenzionalmente prendono il nome di macrocicli.

Il macrociclo rappresenta più settimane di allenamento e, generalmente, è finalizzato all'acquisizione di notevoli miglioramenti in una determinata direzione. Ad esempio un macrociclo può essere finalizzato all'incremento della forza.
Il macrociclo si compone di più microcicli che, a loro volta, sono costituiti da più unità di allenamento. Il microciclo tendenzialmente non supera i 7 giorni di allenamento. Ciascun macrociclo prevederà l'esatta determinazione di un obiettivo da raggiungere, intermedio dell'obiettivo finale. Al termine di ciascun macrociclo bisognerà valutare quale sia stato il margine di miglioramento ottenuto rispetto a quanto prefissato.
Un'adeguata programmazione, quali che siano le finalità, dovrebbe sempre prevedere una prima fase di condizionamento generale finalizzato al miglioramento globale delle prestazioni, alla capillarizzazione, all'ottimale gestione dei substrati energetici, al miglioramento della forza e della resistenza generale.
Il condizionamento generale rappresenta una tappa tanto più importante, quanto più ci troviamo ad affrontare l'allenamento con soggetti che provengono da lunghi periodi di inattività. Questa fase consente di promuovere l'adattamento non solo in termini muscolari, ma anche cardiocircolatori e respiratori. Parametri indispensabili per poi impiantare un adeguato programma di allenamento.

Successivamente al periodo di condizionamento generale, più lungo per chi è inattivo da tempo, più breve per atleti o sportivi praticanti, ci occuperemo di migliorare le capacità maggiormente rilevanti nella disciplina di nostro interesse. Anche in questa fase prima con allenamenti finalizzati al miglioramento generale, e poi con modalità specifiche.

A periodi di lavoro preparatorio seguiranno periodi di allenamento finalizzato al raggiungimento di un obiettivo e, successivamente, periodi di transizione o recupero.

Il recupero è un parametro da non sottovalutare mai. Intendendo come recupero sia quello fra una seduta allenante ed un'altra, sia tra un ciclo di grande intensità di lavoro ed un altro. In atleti di alto livello potrebbe addirittura sorgere la necessità di inserire periodi di recupero attivo della durata di mesi, o di un anno. Questo per superare inevitabili stalli nell'incremento delle prestazioni, dopo lunghi periodi in cui queste sono state ai massimi livelli.

Infine, ma non meno importante, la corretta organizzazione dell'allenamento dovrà prevedere cicliche valutazioni (test) cui sottoporre l'atleta, al fine di verificare il reale beneficio ottenuto a seguito dell'allenamento. Valutando se tale beneficio è adeguato agli obiettivi prefissati, ed eventualmente ricercando le cause di insuccessi o marcate discrepanze rispetto ai risultati attesi. Solo in questa maniera sarà possibile correggere e riorganizzare prontamente il lavoro.