Pianificazione ed allenamento della tecnica sportiva
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Pianificazione ed allenamento della tecnica sportiva

Allenare la tecnica prescinde dal concetto di quantità: conta la qualità dell'allenamento. Qui di seguito sono disponibili i consigli del dottor Salinaro per allenare al meglio la tecnica sportiva.

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Pianificazione ed allenamento della tecnica sportiva

Partendo dal principio che l'allenamento della tecnica non prevede allenamento in termini di quantità, bensì allenamento di qualità; risulta complicato pianificare l'allenamento in termini di volume di allenamento o intensità di carico.

I metodi di allenamento della tecnica prevedono un allenamento a bassa intensità, in termini di forza d'esecuzione, ad intensità normale e metodo "zavorrato". Diciamo fin da subito che il metodo ottimale d'esecuzione è quello ad intensità normale poiché è quello effettivamente utilizzato durante la gara, quindi è quello che deve essere pianificato al meglio dai nostri programmi motori. Gli altri due metodi rappresentano delle varianti efficaci alla routine di allenamento, consolidando alcune abilità e promuovendone altre, ma non possono rappresentare in termini di percentuale di allenamento più della metà dell'allenamento stesso; infatti al fine di evitare l'instaurarsi di movimenti errati o contrazioni fuori tempo è sempre opportuno, concludere la seduta di allenamento con la tecnica per così dire "normale", proprio al fine di evitare cambiamenti di tempo, ritmo e velocità non voluti.

L'allenamento della tecnica, da manuale, in termini di apprendimento va eseguito i primi tre giorni del micro ciclo, in cui le riserve energetiche sono elevate e la lucidità mentale permette una rapida memorizzazione, eventuali segni di stanchezza sono facilmente individuabili (nel momento in cui si è stanchi, i movimenti diventano meno fluidi), a quel punto bisogna fermarsi; almeno che la tecnica non sia già consolidata, in questo caso possiamo continuare, elevando così il carico di lavoro, ed esaurendo dal punto di vista nervoso il nostro atleta.

Riassumendo:

Fase di apprendimento

Primi tre giorni del micro ciclo

  • intensità normale
  • no sovraccarico
  • applicazioni

ultimi tre giorni del micro ciclo

  • intensità leggera
  • applicazioni a fine seduta
- -

Fase avanzata

Primi tre giorni del micro ciclo

  • intensità normale e zavorrata
  • possibile sovraccarico
  • applicazioni di intensità normale

Ultimi tre giorni del micro ciclo

  • intensità normale e leggera
  • possibile sovraccarico
  • applicazioni intensità normale

Ribadisco il concetto che grande parte dell'allenamento deve essere rappresentata da esercitazioni ad intensità normale (che bisogna anche preferirle a quelle zavorrate), infatti in gara "esce" ciò che abbiamo allenato, su questo non ci sono dubbi. Una tecnica allenata in modo blando sarà eseguita in modo blando, una tecnica corretta sarà eseguita correttamente.

La tecnica può, anzi deve essere allenata nei limiti del possibile tutti i giorni, in modo particolare negli sport tecnico combinatori dove le tecniche sono molteplici, anche se poi ognuno ne riesce ad applicare ben poche a causa dell'elevata dinamicità di questi sport. Infatti senza nulla togliere agli sport caratterizzati da abilità chiuse, penso che l'allenamento della tecnica in sport tecnico combinatori e da combattimento sia più faticosa, poiché l'ambiente d'esecuzione è notevolmente mutevole.

Riassumendo si può concludere che:

  • Un allenamento speciale della tecnica richiede anche misure speciali di allenamento.
  • Alcune tecniche speciali debbono essere precedute da specifiche preparazioni organico muscolari, ( ad esempio un sufficiente rafforzamento degli estensori del tronco e degli arti inferiori per l'apprendimento della tecnica O'Brien nel getto del peso ).
  • Le tecniche di movimento, che rappresentano la soluzione razionale del compito di movimento, debbono essere insegnate immediatamente, per impedire in seguito le difficoltà di un successivo cambiamento del movimento appreso.
  • Poiché la comprensione di dettagli del movimento è importante per l'apprendimento di una tecnica sportiva o per il suo perfezionamento, nel processo di insegnamento devono essere integrate conoscenze teoriche sulla tecnica, come anche lo sviluppo della capacità di osservazione.
  • La rapidità del processo di apprendimento tecnico dipende dal patrimonio di esperienze di movimento. Ciò significa che un allenamento preparatorio di tecniche fondamentali facilita il processo di apprendimento.
  • La necessità di correggere con precisione il movimento esige che si impieghino procedure obiettive di controllo (videoregistratori, film, ecc.).
  • Lo sviluppo della tecnica può essere influenzato, negativamente, da una eccessivamente precoce partecipazione alle gare, con una tecnica non ancora sufficientemente consolidata. Tra l'altro, viene aperta la strada a strutture del movimento sbagliate (a causa dello stress della gara).
  • Il processo di apprendimento della tecnica dovrebbe essere realizzato senza lunghe interruzioni tra le unità di allenamento, altrimenti l'efficacia dell' allenamento diminuisce.
  • L'allenamento della tecnica dovrebbe essere svolto in stato di freschezza; il numero delle ripetizioni deve adattarsi ai presupposti "condizionali" o alla capacità di concentrazione: un SNC affaticato non permette una coordinazione ottimale.
  • Una abilità tecnica è continuamente dipendente dallo stato dei fattori fisici della prestazione o dai loro cambiamenti e dalle loro oscillazioni, legate ai macro ed ai micro cicli.