Fisiologia dell'attività sportiva
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Fisiologia dell'attività sportiva

L'allenamento punta a condizionare l'organismo in maniera funzionale. L'allenamento per il ciclista deve attivare i condizionamenti: muscolare, neuromuscolare, polmonare, psicologico

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Fisiologia dell'attività sportiva

Il ciclismo è uno sport che consente di divertirsi correndo su una bicicletta. Le prime competizioni agonistiche in bicicletta si sono sviluppate a partire dalla fine del XIX secolo e già nell'ultimo decennio dell'Ottocento hanno cominciato a essere corse quelle competizioni (spesso massacranti per distanza percorsa e condizione delle strade) che poi sarebbero state denominate "classiche"; Il ciclismo è da considerarsi uno degli sport più popolari del mondo, probabilmente fu il primo grande sport a diffusione internazionale.

Il ciclismo è uno sport praticato da sempre più persone perché è un'attività all'aria aperta, accessibile a tutte le persone sane. Non richiede particolari attrezzature a parte una buona bicicletta acquistabile in qualunque negozio specializzato e… tanta buona volontà.

Sì, tanta volontà perché pedalare per minuti e spesso anche ore richiede fatica e spirito di sacrificio oltre ovviamente ad un buon allenamento.

L'allenamento del ciclista oltre che sulla strada può essere fatto anche in un centro fitness, soprattutto d'inverno quando uscire risulta difficile.

In una palestra il ciclista oltre a pedalare su una qualsiasi bike o seguendo un corso di spinning, può eseguire esercizi specifici mirati a condizionare l'organismo in maniera funzionale.

Queste pagine hanno lo scopo di far comprendere al ciclista come utilizzare l'attrezzatura presente in una palestra per migliorare la propria condizione fisica in modo specifico e mirato al fine di migliorare nella performance su strada.

Fisiologia dell'attività sportiva

L'attività sportiva deve essere sviluppata in funzione dei principi fisiologici che regolano il corpo umano. La pratica di un qualsiasi sport implica l'impegno del corpo umano in modo specifico dato che ogni sport è caratterizzato da gesti atletici differenti, condizioni ambientali differenti e impegni energetici differenti.

Una buona preparazione atletica deve riconoscere quelle che sono le componenti di base di un determinato esercizio sportivo e realizzare un protocollo di esercizi atto a migliorare questo gesto. Per fare ciò però, il preparatore deve conoscere a fondo innanzi tutto le basi fisiologiche che regolano il corpo umano durante la pratica dell'attività sportiva, ed in secondo luogo deve sapere cosa comportano le stesse basi nella pratica di un determinato sport. Nel nostro caso il preparatore deve conoscere cosa comportano queste basi fisiologiche su una bici, deve sapere quali sistemi energetici impegna l'organismo pedalando e quali meccanismi biomeccanici sono utilizzati dal corpo su una bicicletta.

Il sistema aerobico

Il sistema aerobico è il più efficiente per durata dei sistemi energetici a disposizione dell'organismo, è l'unico in grado di produrre energia per tempi prolungati. Questo sistema entra in funzione quando l'impegno energetico richiesto è basso e la durata è alta. È il sistema energetico impegnato negli sport di endurance come ciclismo e corse di lunga distanza.

L'utilizzo dei substrati energetici può avvenire solo all'interno dei mitocondri. Il sistema aerobico può usare come fonte energetica lipidi, zuccheri e proteine che vengono ossidati producendo energia tramite l'utilizzo dell'ossigeno ricavato dalla respirazione. Il processo di estrazione dell'energia avviene mediante il ciclo di Krebs.

Nel ciclo di Krebs l'acetil-CoA è degradato per ottenere atomi di idrogeno impiegati per rifornire ATP. L'ATP è la molecola ad alta energia utilizzata nei processi biologici. Idrolizzando l'ATP le cellule muscolari promuovono la contrazione dei muscoli producendo il movimento. L'acetil-CoA può derivare sia dal metabolismo dei carboidrati tramite l'acido piruvico, sia dagli acidi grassi tramite la b-ossidazione che tramite le proteine attraverso la transaminazione degli aminoacidi.

Il ciclo di Krebs è un processo metabolico altamente efficiente che, attraverso l'ossidazione delle macromolecole utilizzando ossigeno, produce grossi quantitativi di ATP utilizzati dal muscolo per compiere movimenti.

La miscela di acidi grassi e glucosio utilizzati come fonte energetica cambia con l'intensità di esercizio: a bassa intensità gli acidi grassi sono più coinvolti, aumentando lo sforzo aumenta invece la scissione del glucosio.

Schema di produzione di ATP in funzione della durata dello sforzo

Lo stress

In termini fisiologici si può definire stress qualunque agente che tende a perturbare l'equilibrio di un organismo (l'omeostasi). La risposta di ogni organismo allo stress è fondamentale per la propria sopravvivenza. La risposta allo stress fa sì che l'organismo si riporti in una condizione di equilibrio interno e con l'ambiente esterno. Ogni agente che perturba l'omeostasi dell'organismo richiama immediatamente delle reazioni regolative neuropsichiche, emotive, locomotorie, ormonali e immunologiche.

L'attività sportiva e l'allenamento sono interpretati dall'organismo come stress, quindi come fattori che alterano l'equilibrio dell'organismo stesso. Di conseguenza l'organismo sottoposto all'allenamento attua una risposta che serve a riportare le condizioni in uno stato di equilibrio. Questa risposta è il fattore che determina un miglioramento della prestazione atletica. Il corpo risponde allo stress dell'allenamento modificando quei parametri che rendono lo sforzo a cui viene sottoposto, tramite l'allenamento stesso, più facile da affrontare nel caso si ripresenti successivamente (adattamento).

Il ciclismo come tutti gli altri sport deve adeguarsi a questo principio fisiologico fondamentale. Durante le proprie uscite in bici, il ciclista, sottopone il proprio corpo ad uno stress che attiverà sistemi di adattamento in grado di rendere l'atleta più resistente all'uscita successiva. Questo a livello teorico è ciò che succede durante un allenamento, nelle prossime pagine vedremo come fare a mettere in pratica questa teoria.

Il ciclista deve innescare dei meccanismi di adattamento di varia natura:

  • condizionamento cardiocircolatorio
  • condizionamento muscolare
  • condizionamento neuromuscolare
  • condizionamento polmonare
  • condizionamento psicologico