Allenamento aerobico e dimagrimento
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Allenamento aerobico e dimagrimento

Il lavoro di tipo aerobico è una delle attività che maggiormente favoriscono il dimagrimento. È possibile calcolare il grasso consumato? La formula del dottor Arcelli.

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Allenamento aerobico e dimagrimento

L'esercizio aerobico è un'attività che attraverso l'utilizzo di grosse masse muscolari, può essere mantenuta in maniera costante nel tempo.

Attraverso l'attività aerobica, si allenano cuore e polmoni, rendendo la muscolatura cardiaca più efficiente, con effetti benefici sulla FC a riposo e con conseguente diminuzione dell'insorgere della fatica durante e dopo lo sforzo fisico.

Chi pratica attività di resistenza, il processo di dimagrimento è certamente fra le conseguenze più evidenti.

Al fine di ottimizzare il processo dimagrante (ed ovviamente i benefici correlati) occorrerà considerare efficacemente l'intensità del lavoro e conoscerne il dispendio calorico.

L'intensità del lavoro aerobico è facilmente misurabile partendo dalla FC. La zona attraverso la quale viene determinato prevalentemente l'utilizzo degli acidi grassi a scopo energetico, si trova collocata tra il 60-70% della FC Max (65-75% nei soggetti allenati), e tale valore corrisponde a circa il 50-60% del VO2Max.

I substrati energetici sono forniti inizialmente dall'ossidazione dei glucidi, poi dopo 30-40 minuti circa, anche dall'ossidazione degli acidi grassi.

Questi ultimi assumeranno sempre più, un ruolo prioritario man mano che si allungheranno i tempi di lavoro.

L'allenamento di resistenza provoca l'utilizzo dei trigliceridi, e provoca l'inibizione della loro nuova formazione.

Alcuni ormoni stimolano fortemente le lipasi, quindi il processo del dimagrimento.

Un lavoro di tipo resistente non solo determina un calo delle adiposità, ma consente una distribuzione dell'adipe più uniforme.

Se si vuole conoscere quant'è la quantità di grasso che si consuma dopo aver percosso una certa distanza utilizzando il meccanismo aerobico, potrà essere utile adoperare la formula ideata dal Dottor E. Arcelli:

Grasso consumato = (km percorsi * kg di peso corporeo) / 20

Esempio

Un soggetto che effettua 10 Km di corsa ed ha un peso corporeo di 100 Kg, utilizzerà 50 gr. di grasso corporeo, infatti:

Grasso consumato (gr.) = ((10 (Km percorsi) X 100 (Kg di peso corporeo))/20 = 50 gr.

Naturalmente bisognerà considerare che la quantità di grasso utilizzato, non è correlato al peso alla bilancia, infatti se il soggetto viene pesato prima e dopo aver percorso i 10 Km di corsa, il suo peso risulterà molto inferiore rispetto ai 50 gr. persi del calcolo precedente, questo perché oltre al grasso, durante l'attività fisica vengono consumati anche liquidi e glicogeno muscolare.

Per calcolare la quantità di glicogeno muscolare utilizzato durante la corsa, possiamo attuare la seguente formula:

Glicogeno consumato (gr.) = (km percorsi * kg di peso corporeo)

Esempio

Considerando sempre l'esempio precedente, avremo:

Glicogeno consumato (gr.) = (10 (Km percorsi) X 100 (Kg di peso corporeo))/9 = 111,11 gr.

Se invece ci interessa calcolare la spesa energetica, possiamo attuare la formula:

Spesa energetica (kcal) = 0,9 * km percorsi * kg di peso corporeo

Esempio

Considerando sempre l'esempio precedente, avremo:

Spesa enrgetica (Kcal) = 0,9 X 10 (Km percorsi) X 100 (Kg di peso corporeo) = 900 Kcal

Se vogliamo invece valutare questi parametri su soggetti che effettuano la camminata, le formule saranno le seguenti:

Grasso consumato = (km percorsi * kg di peso corporeo) / 35
Spesa energetica = 0,5 * km percorsi * kg di peso corporeo

Allenamento con sovraccarichi e dimagrimento

La perdita di grasso corporeo tramite l'allenamento con i pesi non è un concetto nuovo.

Già dagli anni 80 molte persone sfruttavano i pesi per diminuire la massa grassa e sviluppare la massa magra.

Negli anni questa tipologia finalizzata al dimagrimento è stata superata dall'esercizio aerobico nelle sue varie sfaccettature, ma negli ultimi anni, grazie a numerosi studi effettuati sull'importanza della presenza muscolare in un organismo per favorire le attività metaboliche, sta riprendendo piede tra i professionisti del settore questa metodica di lavoro.

La perdita di massa grassa tramite il lavoro con i sovraccarichi permette di creare nuovi adattamenti sul fisico, ampliando le tipologie di lavoro da svolgere e raggiungere gli obiettivi in maniera più precisa ed efficace.

Consumare massa grassa utilizzando i sovraccarichi consente una maggior personalizzazione dell'allenamento in base alle esigenza richieste.

Il corpo umano immagazzina energia in base a due fondamentali esigenze metaboliche: una è quella di immagazzinare energia necessaria tra l'intercorrere tra un pasto e l'altro e la seconda è riservata all'utilizzo della stessa per i periodi di intensa attività.

Quindi il corpo necessita una fonte che faccia attingere energia in maniera continua e veloce.

Questa energia è immagazzinata sotto forma di proteine e carboidrati piuttosto che dal grasso, che rappresenta una fonte di energia di riserva.

Lunghe sedute di lavoro esclusivamente cardiovascolare associato ad un alimentazione ipocalorica rappresentano quindi un modo per conservare in realtà maggior quantità di massa grassa, poiché la continua richiesta di energia senza altro tipo di stimolazione e l'assenza di un adeguato supporto alimentare, fa si che il fisico conservi le su fonti energetiche di riserva (massa grassa) per permettere le funzioni vitali, a discapito della massa muscolare che viene utilizzata al suo posto.

Altro motivo per inserire un lavoro con i sovraccarichi all'interno di un programma di dimagrimento è dato dalla stimolazione ormonale: gli ormoni prodotti con un allenamento di questo tipo favoriscono a loro volta il consumo di grasso e l'aumento della massa muscolare mettendo in atto il così detto "afterburn", ossia il proseguimento del dispendio energetico alla fine dell'allenamento.