La scala di Borg e la percezione dello sforzo
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La scala di Borg e la percezione dello sforzo

Analisi della scala di Borg con la quale si valuta la percezione dello sforzo in base all'aumento della frequenza cardiaca proporzionata al carico di lavoro.

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La scala di Borg e la percezione dello sforzo

La scala di Borg prende il nome dal suo inventore, Gunnar Borg, un medico danese che negli anni '50 ideò questa scala per quantificare la percezione dello sforzo, rapportandola d una seri di livelli.

Nello specifico, Borg mise a punto due scale:

Scala di Borg RPE (rating of perceived exertion)

Con la quale si valuta la percezione dello sforzo in base all'aumento della FC proporzionata al carico di lavoro.

Scala di Borg CR10 (Category Ratio Anchored at the number 10)

Con la quale viene valutato sia lo sforzo che il dolore.

Verrà di seguito riportata la scala RPE, in quanto più recente, maggiormente utilizzata e più semplice da analizzare.

I valori scelti in questa scala, variano dal 6 al 20 e vengono rapportati alla FC e alle sue modifiche in base all'aumentare dello sforzo.

In base a ciò scelse i parametri di riferimento da 6 a 20, indicando con 6 i 60 Bpm (FC moderata) e con 20 i 200 Bpm (FC Max).

Può essere utile sapere che al livello 16 della scala, corrisponde l'85% della FC Max, valore di riferimento, nel quale solitamente si colloca la soglia anaerobica (intensità di lavoro limite, dove si mantiene ancora un equilibrio tra acido lattico prodotto ed acido lattico smaltito, ovvero non subentra ancora in maniera prevalente il meccanismo energetico anaerobico lattacido).

Scala RPE di Borg
6 nessuno sforzo 20 %
7 estremamente leggero 30 %
8 40 %
9 molto leggero 50 %
10 55 %
11 leggero 60 %
12 65 %
13 un po' pesante 70 %
14 75 %
15 pesante 80 %
16 85 %
17 molto pesante 90 %
18 95 %
19 estremamente pesante 100 %
20 massimo sforzo Esaurimento

Valutare il livello di fatica di un soggetto utilizzando questa scala risulta senza dubbio un metodo molto semplice da attuare, senza doversi avvalere di apparecchiature costose o di difficile reperibilità; può essere interrotto se il soggetto risulta troppo affaticato oppure utilizzare il livello di fatica raggiunto come parametro di valutazione.

È importante che il soggetto abbia piena conoscenza dei livelli della scala e delle percentuali di sforzo a cui si riferiscono, in modo da rendere la sua autovalutazione quanto più veritiera possibile.

Forza muscolare massima

Per valutare la forza muscolare massima, potranno essere utilizzati il test dell'1-RM (1 ripetizione massimale), la formula di Brzycki e le tabelle per il calcolo del massimale.

Naturalmente valutare il massimale è molto importante, soprattutto in vista di sessioni di training che utilizzano carichi di lavoro specifici.

Esempio

Se un soggetto possiede un massimale di leg press di 50 Kg e l'obiettivo del lavoro è di aumentare la forza lavorando con carichi dell'80%, il peso da utilizzare sull'attrezzo sarà di 40 Kg (l'80% di 50 Kg).

Qui di seguito è indicata la formula per calcolare il carico di lavoro in Kg in base al massimale del soggetto.

(massimale * percentuale di lavoro) / 100 = carico di lavoro in Kg in base al massimale