Sovrappeso ed obesità
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Sovrappeso ed obesità

Sovrappeso ed obesità sono malattie oramai endemiche. Le cause dell'obesità sono molteplici e di diversa natura, dall'alimentazione ai fattori genetici ed ambientali. Quali sono le conseguenze dell'obesità?

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Sovrappeso ed obesità

Negli ultimi anni il problema dell'obesità si è dimostrato come un problema di grande importanza sia per i paesi più sviluppati che per quelli più poveri, dando vita ad un aumento di problemi sociali, sanitari e incrementando il tasso di mortalità. La sua diffusione ha portato l'OMS a definirla come un'epidemia di carattere mondiale.

Da uno studio effettuato dalla NHANES (National Healts and Nutritions Examination Survey) negli Stati Uniti  il 32% degli adulti è in sovrappeso e circa il 22% è obeso.

Recentemente, anche in Europa la piaga dell'obesità sta prendendo sempre più piede: in Italia le persone in sovrappeso rappresentano il 33% della popolazione, mentre gli obesi circa il 9%, ma il fenomeno è sempre più in espansione.

Questo problema si sta diffondendo sempre più anche nei bambini (tra il 10 e il 30%) e questo perchè lo stile di vita al quale vengono esposti prevede sempre più sedentarietà e alimentazioni ricche di grassi, esponendoli ad un elevato rischio di diventare obesi e sviluppare nel tempo malattie associate ad un elevato accumulo di grasso corporeo, dalla quale sarà difficile uscirne anche una volta diventati adulti.

La diversità dell'origine di questa malattia, complica anche la sua risoluzione: fattori ambientali, culturali e comportamentali aggiunti ad una base di predisposizione genetica influenzano sia la causa che il trattamento di questa malattia.

La causa dell'obesità, infatti, non è da ricollegarsi soltanto ad un'alimentazione eccessiva, ma all'insieme di queste situazioni.

Cos'è l'obesità

L'obesità è da considerarsi una malattia a tutti gli effetti causata dalla concomitanza di fattori genetici, metabolici, sociali, culturali e psicologici che portano la persona che ne soffre a ingerire maggiori quantità di cibo, ma soprattutto a far si che l'organismo le assimili in maniera diversa dal normale.

Infatti, non sempre l'obesità è da ricollegarsi ad un introito calorico eccessivo: alcune persone obese assumono le stesse calorie di una persona normopeso, ma la gestione delle calorie da parte del corpo è alterata.

Si definisce obesa una persona con un indice di massa corporea superiore a 30 (BMI <30) e con una percentuale di massa grassa superiore al 25% rispetto al peso corporeo.

Il calcolo del BMI può aiutare ma non deve essere considerato come un parametro assoluto per la valutazione di una persona obesa o in sovrappeso: infatti quest'analisi valuta il peso corporeo totale e non la sua composizione.

Per ottenere una valida stima di quest'ultima occorre scindere il peso totale dalla percentuale di massa magra e massa grassa presenti in esso tramite delle specifiche analisi antropometriche che saranno approfondite nelle prossime pagine.

Cause dell'obesità

I fattori che incidono sullo sviluppo di questa malattia sono molteplici

Alimentazione

Anche se non rappresenta il solo fattore predisponente, un alimentazione scorretta, ricca di grassi e zuccheri e troppo abbondante è sicuramente il primo passo per lo sviluppo della malattia poiché comporta l'inesorabile aumento della percentuale di massa grassa.

Perciò anche consumare pochi pasti, ma che contengono un'elevata quantità di grassi saturi e carboidrati, con scarse o assenti porzioni di frutta e verdura, espongono l'organismo, oltre all'aumento di peso e grasso corporeo, al rischio di sviluppare malattie gravi a danno degli organi interni.

Sedentarietà

Il movimento è stato da sempre cura di molti mali, specialmente quando si parla di problemi dati dall'aumento di peso.

La sedentarietà porta anche nelle persone non soggette a obesità, un accumulo di massa grassa con tutte le conseguenze dal caso. Aumentare la percentuale di massa muscolare nel corpo è importante non solo per motivi estetici, ma soprattutto per un miglior funzionamento delle attività regolatrici del corpo.

Fattori genetici

La predisposizione genetica è una causa indiscussa sull'insorgere dell'obesità.

Fattori sociali e ambientali

Al giorno d'oggi, i ritmi di vita frenetici e stressanti a cui si è sottoposti, impediscono o rendono più difficile riuscire a condurre uno stile di vita corretto soprattutto riguardo le abitudini alimentari.

Infatti, sempre più spesso si consumano pasti veloci e incompleti, sempre più spesso vengono saltati e sempre più spesso inframezzati o sostituiti da snack ricchi di grassi e carboidrati.

Esiste una profonda incompetenza da parte delle persone su cosa sia una corretta alimentazione e, soprattutto, sui metodi per mantenere o raggiungere il peso ideale.

Infatti, il dimagrimento è associato al digiuno: niente di più falso!

Mantenere l'organismo senza cibo per troppo tempo, rallenta i processi metabolici e porta ad un accumulo di grasso corporeo anziché alla sua eliminazione; questo si verifica perché il corpo, non avendo un adeguato nutrimento, entra in allerta e inizia ad accumulare grasso, necessario per le funzioni vitali, consumando invece massa muscolare (catabolismo).

Un'adeguata divulgazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro di come si dovrebbe mangiare per mantenersi in forma e non imbattersi in patologie più serie risolverebbe o quantomeno, ridurrebbe di molto il rischio di obesità in adulti e bambini.

Fattori fisiologici

Sesso, età, assunzione di farmaci e malattie influiscono sull'incidenza dell'accumulo di grasso corporeo.

Le donne, avendo una percentuale di massa grassa maggiore rispetto agli uomini, sono sicuramente le più esposte al rischio di sviluppare questa malattia; inoltre, momenti come la gravidanza e l'allattamento, sottopongono l'organismo a delle modifiche ormonali importanti che incidono sull'aumento di peso e di massa grassa.

Con l'aumentare dell'età, il metabolismo basale rallenta e con esso anche il consumo energetico: è quindi importante modificare le abitudini alimentari adeguandole a quelle che sono le reali richieste dell'organismo e introdurre l'attività fisica per tenere sotto controllo il peso e incrementare la massa muscolare.

L'assunzione di alcuni medicinali o l'insorgere di malattie invalidanti che costringono la persona a lunghi periodi di degenza sono altri elementi importanti che contribuiscono all'aumento di peso e all'accumulo di grasso corporeo.

Conseguenze dell'obesità

Nei soggetti affetti da obesità, si ha un'incidenza maggiore di alcune malattie che colpiscono sia il fisico che la mente.

Circa i danni puramente fisiologici, si denota un'elevata esposizione a:

  • malattie cardiovascolari
  • ipertensione
  • insulino resistenza e sindrome metabolica
  • diabete
  • ipercolesterolemia
  • artrosi
  • cancro
  • malattie respiratorie
  • disfunzioni sessuali

Dal lato emotivo, il soggetto obeso che non accetta la sua malattia, ma ne è succube è spesso vittima di disturbi, quali:

  • depressione
  • scarsa autostima
  • problemi inter relazionali
  • problemi nel rapporto di coppia
  • problemi nel lavoro
  • suicidio

Fondamentale per affrontare e risolvere la malattia è riconoscere il problema per potersi così rivolgere a figure competenti (dietologo, psicologo e personal trainer) che lavorando sinergicamente possano costruire il percorso a lui più idoneo per fronteggiare e risolvere la malattia.