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La plicometria nella valutazione della massa corporea
Uso del plicometro per misurare la composizione corporea, tecniche di rilevamento, formule e interpretazione del risultato
Plicometro
Se al di fuori del mondo sportivo, una semplice valutazione del peso corporeo può fornire un dato attendibile sullo stato di un soggetto (sovrappeso, sottopeso, normopeso), avvicinandosi alla pratica sportiva, tale modalità non è più sufficiente.
Occorre inevitabilmente accedere a strumenti di rilevazione maggiormente precisi, tanto più se ci si rivolge ad un personal trainer.
Conoscere l’esatta composizione corporea, in termini di massa magra e massa grassa, non solo aiuta a comprendere esattamente le condizioni di un soggetto, ma agevola nelle future misurazioni a determinare quali risultati sono stati realmente ottenuti.
Il semplice peso corporeo non è un parametro necessariamente significativo. La massa muscolare infatti, a parità di volume, ha un peso specifico considerevolmente maggiore rispetto all’adipe. Questo significa che, un soggetto di 180 cm di statura, potrebbe avere un peso di 85Kg dei quali buona parte frutto di un cospicuo sovrappeso, così come potrebbe avere un’invidiabile massa muscolare.
Pertanto non sempre ci è utile conoscere solo il peso, molto più spesso sarà determinante rilevare la composizione di un soggetto in termini percentuali.
Uno dei sistemi di misurazione più semplici che permette questo tipo di rilevazione è dato dalla misurazione plicometrica (plicometria). Premesso che un margine di errore sarà sempre presente, qualsiasi sia il tipo di misurazione, il plicometro rappresenta un’ottima via di mezzo fra semplicità d’uso e veridicità del risultato. Statisticamente lo scarto presente in questo tipo di misurazione è pari al 4%.
Gli elementi che concorrono ad alterare il risultato in maniera più significativa sono l’esperienza dell’operatore e la qualità del plicometro.
Un operatore poco incline a questo tipo di misurazioni potrebbe misurare le pliche cutanee afferrando anche porzioni di muscolo, o non individuando con precisione i punti di repere.
Un plicometro in plastica, o comunque non di tipo professionale, effettuerà delle misurazioni altamente approssimative, che andranno ad inficiare gravemente il risultato finale. I plicometri professionali sono in acciaio, hanno un registro per poter correggere la taratura, e in genere, un costo 10-20 volte maggiore rispetto ad un plicometro in plastica.
Tratto da: A scuola di fitness, di De Pascalis Pierluigi, ed. Calzetti Mariucci.
Tratto da: Personal trainer, come sceglierlo come diventarlo, di De Pascalis Pierluigi, ed. Calzetti Mariucci.







