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Il plicometro, caratteristiche e modalità di utilizzo

Uso del plicometro nella determinazione della composizione corporea, analisi dello strumento, i punti di repere per la plicometria

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plicometro
Plicometro - copyright img.: adamtoohey.com

Il plicometro è costituito da una sorta di pinza calibrata, con la quale viene afferrata una plica cutanea, e se ne misura lo spessore in millimetri.
Il funzionamento è molto semplice, si tratta di dare una sorta di “pizzicotto” in determinati punti di repere del corpo (possono essere usati 3, 5 o 7 punti di repere, a seconda della formula da impiegare), sollevando lo strato di cute e di grasso sottostante. Eseguita l’operazione si procederà all’applicazione del plicometro e alla misurazione dello spessore della plica.

Regola vorrebbe che la misurazione fosse effettuata sul lato del corpo non dominante. Ossia se il soggetto è destrimano, la misurazione delle pliche sarà effettuata sul lato sinistro del corpo e viceversa.

Tuttavia questo punto è particolarmente controverso e, autori differenti, riportano regole diverse (es. rilevazione sempre sulla parte destra del corpo).
Inoltre, questo tipo di misurazioni, devono essere fatte con il soggetto in condizione di riposo, non dopo una seduta di allenamento.

Infine è buona norma effettuare 3 misurazioni per ciascuna plica, facendo poi la media, ed usando tale valore nelle formule.

Tutti i dati rilevati convergono in una formula (o all’interno di un software specifico che si incarica di fare i calcoli es. “Trainerprogram”) che restituisce il valore percentuale del grasso corporeo. Una delle possibili formule da utilizzare è la seguente:
punti di repereInnanzitutto effettuiamo le misurazioni che seguono (come illustrato anche dalle immagini):
1. mm della plica della coscia (La misurazione è fatta verticalmente, circa a meta' della lunghezza dell’arto)
2. mm della plica pettorale (La misurazione viene fatta in senso diagonale, circa a meta' della linea immaginaria che separa il capezzolo dall’ascella, passando per l’articolazione della spalla. Nella donna si effettua nel primo terzo).
3. mm della plica addominale (La misurazione è fatta verticalmente, ad un paio di cm di distanza dall’ombelico).

punti di repere

4. mm della plica del tricipite (La misurazione avviene in verticale, esattamente a meta' della lunghezza dell’omero).
5. mm della plica soprailiaca (La misurazione è fatta in diagonale, subito al di sopra della cresta iliaca).
6. mm della plica subscapolare (La misurazione è fatta diagonalmente, circa a 45°, un paio di cm al di sotto dell’angolo della scapola)
7. mm della plica ascellare (La misurazione è fatta in verticale, sulla linea mediana che divide lo spazio ascellare, all’altezza del capezzolo).

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Tratto da: A scuola di fitness, di De Pascalis Pierluigi, ed. Calzetti Mariucci.

Tratto da: Personal trainer, come sceglierlo come diventarlo, di De Pascalis Pierluigi, ed. Calzetti Mariucci.