Discussione dei risultati, limiti e conclusioni
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Discussione dei risultati, limiti e conclusioni

Lo studio presenta limiti individuabili nella esiguità del campione, nella presentazione della batteria dei test FMS, in quanto sono stati utilizzati le prove di valutazione della gestualità dell'arto inferiore.

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Discussione dei risultati, limiti e conclusioni

La conoscenza circa le foundamental movement skills in giovani praticanti attività sportive costituisce un tema di analisi molto attuale (138) (Lubans et al., 2010).

La cosiddetta "literacy" o alfabetizzazione motoria dei giovani sportivi non può avviarsi senza prima aver monitorato la padronanza di alcune gestualità definite fondamentali (Lubans et al., 2010).

La correlazione individuata tra 10 metri sprint e 20 metri sprint (r=0.76, p 0.01) induce ad ipotizzare che entrambe le prove siano condizionate dalla capacità di accelerazione, così come confermato in letteratura in studi analoghi (139 140 141) (Sporis et al., 2006; Hunter et al., 2005; Comfort et al., 2012)

In modo particolare, il test dei 20 metri sprint è correlato in modo statisticamente significativo (p 0.05) sia con il test dello step sinistro (r=0.54) sia con quello destro (r=0.53): l'abilità di controllare il gesto di step in appoggio monopodalico sembra influenzare sostanzialmente la corsa veloce sui 20 metri.

Il test di sprint sui 5 metri ha evidenziato una correlazione con la valutazione dello squat test con r=-0,47, p 0.05; con la valutazione dello step test sinistro r=-0,49, p 0.05 e destro r=-0,41 con p 0.05: in considerazione della esiguità della distanza da percorrere, la capacità di controllare la gestualità dello step e del massimo piegamento sembra influenzare in misura rilevante tale performance in età giovanile.

La parte più rilevante dell'analisi delle relazioni tra valutazioni funzionali e test motori è costituita dal rapporto tra la somma dei punteggi ottenuti nelle prove FMS e i test di valutazione motoria: in modo particolare, la somma dei punteggi ottenuti è correlata in modo statisticamente significativa r=0.47, p 0.05 con le performance di sprint sui 5 metri e sui 20 metri; il valore della correlazione statisticamente significativo ottenuto tra 20 m. e somma dei punteggi degli FMS può essere confrontato unicamente con uno studio in cui è stata utilizzata tutta la batteria degli FMS (142) (Parchmann et al., 2011). Comparando le correlazioni ottenute nel campione osservato, emerge una differenza rispetto a quanto ottenuto nello studio presente in letteratura, che, tuttavia analizza le relazioni tra test FMS e performance di sprint su un campione di golfisti di giovane età, che comunque raramente ricorrono a prestazioni di corsa veloce.

Correlazioni tra i test funzionali

La correlazione emersa tra le prove di leg raise per l'arto sinistro e destro (r=0.89, p 0.01) indicherebbero una rilevante concordanza tra la flessibilità dei due arti inferiori.

La correlazione individuata tra step hurdle e leg raise con arto sinistro (r=0.55, p 0.05) così come quella tra step hurdle e leg raise con arto destro (r=0.49, p 0.05) denota una evidente influenza della flessibilità degli ischiocrurali nell'esecuzione dello step hurdle test.

La correlazione tra in-lunge test eseguito con l'arto sinistro e in-lunge eseguito con l'arto destro (r=0.84, p 0.01) mette in risalto come le prove siano influenzate dalla capacità di controllare l'affondo in monopodalico, piuttosto che dalle singole abilità.

La correlazione emersa tra in-lunge test e step hurdle test con arto sinistro (r=0.56, p 0.05), così come quella emersa tra in-lunge test e step hurdle test con arto destro (r=0.49, p 0.05) induce ad ipotizzare come la capacità di controllare l'equilibrio in condizioni di instabilità, piuttosto che la stabilità del core, possa influenzare le due gestualità, così come affermato in letteratura (143) (Okada et al. 2010).

LIMITI DELLA RICERCA

Lo studio presenta alcuni limiti individuabili nella esiguità del campione, nella presentazione della batteria dei test FMS, in quanto sono stati utilizzati solo le prove di valutazione relative alla gestualità dell'arto inferiore. Un altro rilevante limite deriva dalla mancanza del processo di validazione della batteria di test FMS con soggetti in età evolutiva, per cui non è possibile essere sicuri della effettiva adeguatezza di tale strumento di valutazione con giovani sportivi.

Conclusioni

La valutazione del giovane calciatore risulta quindi un fondamentale elemento di ricerca che ha l'obiettivo di migliorare la performance, oltre che prevenire gli infortuni. L'approfondimento letterario e i test da campo svolti hanno cercato di collaborare alla comprensione dell'importanza di sottoporre giovani atleti, in questo caso calciatori, a valutazioni di tipo funzionale, oltre che strettamente motori. I presupposti teorici dell'allenamento e della valutazione funzionale sono stati avvalorati e dimostrati dalle correlazioni riscontrate. È stato documentato come una batteria di test molto pratica, qual è l'FMS, possa essere in grado di trasmettere informazioni specifiche sul grado di padronanza di azioni motorie fondamentali. Queste gestualità non specifiche devono creare una base solida sulla quale poggiare le cosiddette abilità sport-specifiche. Questo lavoro vuol evidenziare il fatto che esiste una correlazione significativamente positiva tra i punteggi ottenuti dalla batteria FMS e i test di valutazione motoria, che influiscono in maniera preponderante sulla prestazione dell'atleta. In questo studio, quindi, si è voluto presentare un metodo di valutazione molto pratico che può far riflettere che può far riflettere sulle proposte di allenamento che vanno sviluppate. Una programmazione "funzionale" deve essere il risultato della valutazione "funzionale" del giovane sportivo. Essendo stata, questa batteria di test funzionali, per la prima volta somministrata a giovani calciatori, il passo successivo sarà quello di definire la modulazione dei carichi durante la programmazione per andare a colmare le lacune evidenziate o anche di incrementare ulteriormente le qualità migliori dei giocatori. Questo dimostra che nel calcio, come in ogni disciplina sportiva, sono necessari i test orientati al movimento, oltre che programmi di allenamento adatti ad affrontare eventuali deficit prestativi. L'FMS, inoltre, può essere anche uno strumento utile per ridurre il rischio di infortuni. La conclusione ottenuta è un invito ad ulteriori indagini ed approfondimenti al fine di raggiungere quel sapere scientifico che deve essere sempre alla base di qualunque metodologia allenante.

  • 138Lubans DR, Morgan PJ, Cliff DP, Barnett LM, Okely AD. Fundamental movement skills in children and adolescents: review of associated health benefits. Sports Med. 2010
  • 139Sporis G., Vueti V., Mihai V., Jukic I., Correlation between kicking performance, horizontal jump and sprinting performance, European of college of sport science
  • 140Hunter J., Marshall N., McNair P. Relationships Between Ground Reaction Force Impulse and Kinematics of Sprint-Running Acceleration. JOURNAL OF APPLIED BIOMECHANICS, 2005
  • 141Comfort P, Bullock N, Pearson SJ. A comparison of maximal squat strength and 5-, 10-, and 20-meter sprint times, in athletes and recreationally trained men. J Strength
  • 142Parchmann C., McBride J. Relationship Between Functional Movement Screen and Athletic Performance. Journal of Strength & Conditioning Research: December 2011
  • 143Okada T., Huxel K., Nesser T. RELATIONSHIP BETWEEN CORE STABILITY, FUNCTIONAL MOVEMENT, AND PERFORMANCE. Journal of Strength and Conditioning. Research Month 2010