Asimmetria funzionale e rischio infortunio
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Asimmetria funzionale e rischio infortunio

L'asimmetria bilaterale è definita come una mancanza di perfetto comportamento funzionale e biomeccanico tra gli arti inferiori in cinetica e attraverso dati elettromiografici.

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Asimmetria funzionale e rischio infortunio

Nella letteratura specifica, alcuni autori sostengono che l'andatura simmetrica viene definita quando, entrambi gli arti inferiori, si comportano biomeccanicamente e funzionalmente in modo identico o sovrapponibile (Sadeghi et al., 2000) (78). La lateralizzazione, però, condiziona la simmetria tra i due arti inferiori. Essa viene definita come "quel processo naturale che determina la dominanza di un arto, superiore od inferiore, a sfavore del controlaterale. Questo processo termina di solito intorno ai 12 anni di età (Bogdanowicz, 1992) (79). L'asimmetria bilaterale, definita come una mancanza di perfetto comportamento funzionale e biomeccanico tra gli arti inferiori (Herzog et al., 1989) (80) è stata osservata, molto spesso, durante la deambulazione in cinetica (Allard et al., 1996) (81), in cinetica (Herzog et al., 1989; Sadeghi et al., 1997) e attraverso dati elettromiografici (Arsenault et al., 1986) (82).

Alcuni ricercatori hanno suggerito che queste differenze bilaterali, tra i due arti, rappresentano una forma di asimmetria funzionale, definita come una consistente differenza di compito tra arto inferiore non dominante e arto inferiore dominante (Sadeghi et al., 2000). In quasi tutti gli sport di situazione è emersa una certa asimmetria nel comportamento neuromuscolare dell'atleta e nel differente utilizzo degli arti inferiori per soddisfare la gestualità specifica della disciplina (Sannicandro, 2008). L'asimmetria degli sportivi, legata al destrismo e mancinismo, può giocare un ruolo importante nei compensi posturali dovuti a sovraccarichi meccanici, in particolare sugli arti inferiori, legati all'esecuzione tecnica (Maupas et al 2002). I deficit di forza tra agonisti ed antagonisti così come le differenze di forza tra gli arti inferiori vengono comunemente definiti come asimmetrie funzionali ed inoltre, in questa disciplina, le simmetrie di forza sono state implicate con lesioni agli arti inferiori (83) (Tsepis et al., 2006), proprio perché la forza muscolare è fondamentale per le prestazioni e per la prevenzione delle lesioni (84).

(Bangsbo, 1994). Il calciatore, a differenza di altri sportivi che ricorrono a schemi di movimento simmetrici (corsa o pedalata), è costretto a impiegare differenti valori di forza per eseguire gestualità asimmetriche, quali calciare o il cambiare direzione di corsa. Nel calcio, di conseguenza, la maggior parte degli atleti durante il gesto tecnico sportivo, utilizzano prevalentemente e più frequentemente una sola gamba e possono sviluppare, a lungo andare, una notevole asimmetria bilaterale a causa del sovraccarico costante, sull'arto dominante, come afferma uno studio che dice che la maggior parte dei giocatori di calcio, hanno un arto dominante per i passaggi, per i tiri in porta, e per i vari gesti specifici sportivi, propri della disciplina praticata (Kramer & Balsor, 1990; Lees & Nolan, 1998; McCurdy & Langford 2005; Silva et al., 2007). Il calciatore, a differenza di altri sportivi che ricorrono a schemi di movimento simmetrici (corsa o pedalata), è costretto a impiegare differenti valori di forza per eseguire gestualità asimmetriche, quali calciare o il cambiare direzione di corsa. Per tale motivo il calciatore utilizza preferibilmente un arto per calciare ed un arto per l'appoggio o per il salto monopodalico. Studi hanno difatti evidenziato come il calciatore, ad esempio, presenti un arto dominante per eseguire il gesto del calciare (Rahnama et al., 2005) (85) e come questa specializzazione funzionale determini differenze significative tra i due arti: nella velocità di uscita del pallone (McLean & Tumilty, 1993), sulla velocità angolare di coscia, nel movimento d'impatto della gamba con il pallone (Dorge et al., 2002; Nunome et al., 2006), sui valori di forza a differenti velocità angolari nei test isocinetici (McLean & Tumilty, 1993) e nel controllo del pallone stesso (McLean & Tumilty, 1993).

Negli sport asimmetrici con modelli cinetici come il calcio sono stati registrati anche deficit di forza tra i due arti (asimmetrie di forza) o tra i gruppi muscolari agonisti-antagonisti (Arnason et al, 2004; Dauty et al, 2003) (86), parametro importante per la prevenzione delle lesioni, oltre che per la performance; i deficit di forza tra agonisti ed antagonisti così come le differenze di forza tra gli arti inferiori vengono comunemente definiti come asimmetrie funzionali. I costi dell'energia aumentano in maniera direttamente proporzionale all'aumentare dell'asimmetria degli arti (Genthon & Rougier, 2005; Mattes et al., 2000) (87).

Inoltre, l'asimmetria degli arti inferiori, durante la corsa, è stata associata all'insorgenza e alla reiterazione dell'infortunio. Di conseguenza nasce la necessità di strutturare degli allenamenti "funzionali", che prevengono l'insorgere di lesioni indotte da asimmetrie funzionali. La richiesta motoria unilaterale, come per esempio avviene nel calciare, reiterando il gesto tecnico sempre con il piede preferito, può causare differenti adattamenti in relazione alle capacità motorie, in termini di forza e di coordinazione; quest'ultimi, conseguentemente potrebbero determinare asimmetria funzionale degli arti inferiori a causa di sovraccarichi meccanici e, quindi, ad ulteriori meccanismi di compensazione che interessano il movimento tecnico e la postura (Maupas et al., 2002; Jesus, 2007) (88), portando a differenti indici di forza tra arto dominante e non dominante (Kramer, Balsor, 1990; Silva et al., 2007). Gli indicatori più utilizzati, secondo la letteratura internazionale, per valutare l'asimmetria funzionale tra i due arti inferiori, sono: asimmetrie di forza tra arto destro e arto sinistro degli estensori del ginocchio o dei flessori, rapporto tra la forza dei flessori del ginocchio di un arto e il controlaterale, rapporto tra flessori ed estensori dello stesso arto oppure rapporto tra le misure di forza degli adduttori e abduttori sempre misurate sulla stessa gamba (Rampinini et al., 2006) (89).In campo internazionale è omani noto che "l'imbalance" (squilibrio muscolare di vario tipo) costituisce un fattore di rischio nell'insorgenza di infortuni, più o meno gravi, gli arti inferiori (Schiltz et al., 2009) (90). Per fare un esempio, fumare non equivale ad avere un problema di saluta, ma di certo incrementa le possibilità di incorrere in una malattia. Molte valutazioni vengono fatte in catena cinetica aperta (movimenti dove non esiste appoggio dei piedi nel caso degli arti inferiori: es. leg-extension), ma molto più funzionali sono le valutazioni in catena cinetica chiusa dato che i movimenti compiuti dagli atleti durante la maggior parte delle attività sportive hanno caratteristiche diverse e riguardano il correre, il saltare, dove è presente un ciclo stiramento-accorciamento e non avvengono a velocità costante. Infine In letteratura, una differenza prestativa uguale o superiore al 15% tra i due arti inferiori, relativa alle espressioni di forza studiate è considerata significativa per rilevare un'asimmetria bilaterale, aumentando di conseguenza il rischio di infortunio (91 - 92) (Noyes et al., 1991; Petsching et al., 1998). La determinazione delle asimmetrie funzionali dell'atleta si colloca all'interno del dibattito concernente gli obiettivi del condizionamento atletico: condizionare per potenziare o condizionare per prevenire? (93) (Sannicandro, 2009). L'asimmetria funzionale, tuttavia, oltre a costituire un elemento di rischio di infortunio, può incidere sulla prestazione del calciatore.

Una valutazione e di conseguenza una programmazione di allenamento funzionale al modello prestativo, avrà un duplice scopo, ovvero quella di prevenire infortuni oltre che apportare miglioramenti a livello di performance.

  • 78Sadeghi H, Allard P, Prince F, Labelle H. Symmetry and limb dominance in able-bodied gait: a review. Gait Posture
  • 79Bogdanowicz M. Lewor?czno?? u dzieci. Warszawa: WsiP. 1992.
  • 80Herzog W, Nigg BM, Read LJ, Olsson E. Asymmetries in ground reaction force patterns in normal human gait.MedSci Sports Exerc
  • 81Allard P, Lachance R, Aissaoui R, Duhaime M. Simultaneous bilateral 3-D able-bodied gait.Hum Mov Sci;15:327–46. 1996
  • 82Arsenault AB, Winter DA, Marteniuk RG. Bilateralism of EMG profiles in human locomotion.Am J Phys Med
  • 83Tsepis E., Vagenas G., Ristanis S. and Georgulis A., (2006) Thigh muscle weakness in ACL deficient knee persist without structural rehabilitation. Clinical Orthopaedies and Related Research 450
  • 84Bangsbo J. (1994) The physiology of soccer – with special reference to intense intermittent exercise. Acta Physiologica Scandinavica
  • 85Rahnama N, Less A, Bambacichi E. A comparison of muscle strength end flexibility between the preferred and non-preferred leg in English soccer players. Ergonomics.
  • 86Arnason A., Sigurdsson S.B., Gudmundsson A., & all., Risk factors for injuries in football, Am J Sport Med., 32 (suppl.1): S5-16, 2004.
  • 87Mattes SJ, MartinPE& Royer TD. Walking symmetry and energy cost in persons with unilateral transtibial amputations: Matching prosthetic and intact limb inertial properties.Archives of Physical Medicine and Rehabilitation, 81:561-568. 2000.
  • 88Maupas E, Paysant J, Datie AM, Martinet N, André JM. Functional asymmetries of lower limbs. A comparison between clinical assessment of laterality, isokinetic evaluation and electrogoniometric monitoring of knees during walking.Gait and Posture.
  • 89Rampinini E, Impellizzeri F, Sassi R, Sassi A. La valutazione delle asimmetrie di forza dai salti verticali. 2006. www.assoallenatori.it (2006)
  • 90Schiltz M, Lehance C, Maquet D, Bury T, Crielaard J-M, Croisier J-L. Explosive Strength Imbalances in Professional Basketball Players.Journal of Athletic Training.44(l):39-47. 2009.
  • 91Noyes FR, Barber SD, Mangine RE. Abnormal lower limb symmetry determined by function hop tests after anterior cruciate ligament rupture. Am J Sports Med; 19(5):513-518. 1991.
  • 92Petsching R, Baron R, Albrecht M. The relationship between isokinetic quadriceps strength test and hop tests for distance and one legged vertical jump test following anterior crucate ligament reconstruction.Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy.
  • 93Sannicandro I. Rischio di infortunio e preparazione atletica nel calcio: valutazione e strategie di prevenzione. Calzetti Mariucci ed. 2009.