Storia ed evoluzione del sollevamento pesi e della pesistica
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Storia ed evoluzione del sollevamento pesi e della pesistica

La storia del weightlifting ha radici antichissime, dall'Egitto dei Faraoni alla Grecia classica. La nascita della pesistica e l'evoluzione della tecnica: accorciamento della traiettoria

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Storia ed evoluzione del sollevamento pesi e della pesistica

Il sollevamento pesi, o pesistica (in inglese, olympic weightlifting) è una disciplina atletica nel quale i concorrenti tentano di sollevare sopra la testa in due esercizi distinti dei pesi montati su un bilanciere d'acciaio.

Le origini

Per andare a trovare le origini storiche del sollevamento pesi dobbiamo risalire a tempi antichissimi, a oltre 4000 anni fa1. Esempi di sfide e allenamento con i pesi sono state trovate nella tomba del principe egiziano Baghti, risalenti approssimativamente al 2040 a.C , ma anche in delle scritture provenienti dall'antica Cina. Nell'antica Grecia i pesi venivano invece usati per migliorare e mantenere l'efficienza fisica dei propri guerrieri oltre che per le competizioni. Si narra che a Olimpia fu riportata alla luce un' enorme pietra di quasi un quintale e mezzo di peso, la quale, secondo una scritta del 600 a.C., sarebbe stata sollevata con un solo braccio da un certo Bibbione).
Anche il medioevo ci lascia tracce di gare imperniante sul sollevamento pesi, in cui il confronto avveniva di norma attraverso il sollevamento di grossi macigni2.

La pesistica moderna

Al giorno d'oggi la pesistica non richiede più solo un elevato livello di forza, ma anche potenza, velocità e flessibilità1.

L'inizio del moderno sollevamento pesi si può individuare a metà del 1800, quando in Europa nascevano diverse associazioni dedite alla pesistica e all'allenamento con i sovraccarichi in generale, in particolare in Austria e Germania. In questo periodo la pesistica era anche un fenomeno circense: molti atleti infatti giravano le piazze e i circhi sollevando enormi pesi, spesso truccati (le cosidette "marmitte"). Non mancavano comunque i veri campioni, come Louis Cyr, taglialegna che divenne celebre quando sollevò a 10 cm dal suolo con un solo dito un peso di 534 libbre (quasi 243 kg)2.

Il primo campionato mondiale di sollevamento pesi si svolse a Londra nel 1891 (con 11 esercizi validi per la classifica), e dopo di esso questo sport iniziò a prendere piede negli Stati Uniti: dal 1930 al 1960 gli Stati Uniti furono la nazione leader nel weightlifting, allenando una grandissima quantità di campioni olimpici e infrangendo una moltitudine di record del mondo.

Il sollevamento pesi maschile venne inserito sin dalla prima edizione delle Olimpiadi moderne nel 1896 (per approfondimenti vedi Atene 1896), come parte dell'atletica leggera, per entrare poi a far parte stabilmente del programma olimpico dall'edizione del 1920 ad Anversa. L'International Weightlifting Federation (IWF) venne istituita nel 1905, e fu riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) nel 19151.

Verso l'inizio del 1980 iniziò ad acquisire popolarità anche la pesistica femminile, soprattutto negli Stati Uniti e in Cina, tanto da organizzare il 1° campionato mondiale femminile di sollevamento pesi nel 1987 a Daytona Beach, Florida. La pesistica femminile venne inserita per la prima volta ai Giochi Olimpici nell'edizione Sydney 2000. Questo sport aveva ormai preso piede in una moltitudine di paesi, dove venivano organizzate gare di livello regionale, nazionale, internazionale ma anche giovanili (12-20 anni).

L'evoluzione della pesistica

Le prime competizioni di sollevamento pesi si svolgevano su un braccio, altre su due braccia. Dal 1928 in poi le gare si svolsero, invece, esclusivamente con esercizi a due braccia (distensione, strappo e slancio). Il problema tecnico comune a tutti gli esercizi che doveva, e deve ancora oggi, affrontare l'atleta, è quello di sollevare il peso a braccia tese sopra la testa, senza soluzione di continuità, così come recita il regolamento2.

Per poter aumentare i carichi, la tecnica del pesista si è evoluta negli anni per ridurre al minimo la traiettoria del bilanciere e fargli percorrere uno spazio minore, in modo da ridurre il lavoro. Ovviamente la diminuzione degli spazi comporta la necessità di produrre accelerazioni maggiori, per questo motivo il pesista moderno è tra gli atleti che nel suo gesto atletico produce una delle potenze più elevate2.

All'inizio infatti i pesisti erano dotati di enorme forza e di poca esplosività, a causa di una tecnica poco performante e di traiettorie molto più lunghe rispetto alle attuali che incidevano, inevitabilmente, sul tempo di applicazione della forza. Le alzate venivano quindi eseguite principalmente in posizione eretta o attraverso una piccolissima flessione delle ginocchia.

Successivamente gli atleti iniziarono ad accorciare le traiettorie. Questo espediente veniva attuato negli esercizi di sollevamento ad un braccio, mentre negli esercizi a due braccia (girata, spinta dal petto e strappo) la necessità di accorciare la traiettoria veniva soddisfatta dalla tecnica della sforbiciata. Tramite questa tecnica, peraltro semplice da imparare, si ottiene un abbassamento del bacino che consente di rilievo. Oggi questa tecnica viene utilizzata esclusivamente nella spinta dello slancio.
Successivamente si diffuse sempre maggiormente la tecnica dello squat o accosciata2.

Un discorso a parte deve essere fatto per quel che riguarda l'esercizio della distensione lenta.

L'esercizio di distensione venne praticato in gara per molti anni (dal 1928 al 1973). Prevedeva che si sollevasse il bilanciere a braccia tese sopra la testa, utilizzando la sola forza delle braccia e mantenendo le gambe estese (questo ovviamente dopo aver portato il bilanciere sulle spalle).
Alle origini la distensione veniva eseguita rigidamente, in piedi, nella posizione di attenti, con il peso appoggiato sulle spalle e distendendo lentamente entrambe le braccia, posizione nota come military press.

Ben presto però ci si accorse che anche qui l'accorciamento della traiettoria avrebbe potuto produrre notevoli vantaggi. Alcuni atleti cominciarono quindi a proiettare le spalle indietro e il bacino in avanti durante l'estensione delle braccia. Questo movimento creava una traiettoria più vantaggiosa, inoltre permetteva di reclutare meglio il pettorale3.

Tuttavia sovraccaricava fortemente le colonna vertebrale, che veniva posta in una condizione di estrema lordosi, con elevato rischio di infortunio2. Questo esercizio ebbe poi un'ulteriore evoluzione tecnica. Il pesista partiva infatti con il bacino in retroversione e il torace cifotizzato. Al segnale del giudice di gara l'atleta eseguiva una repentina anteroversione del bacino ed un contemporaneo sollevamento della parta alta del busto, mentre estendeva con forza le braccia.

Questo movimento creava una sorta di "onda d'urto", che si trasferiva dalla colonna vertebrale sino alle spalle e permetteva di imprimere un'accelerazione supplementare. Alcuni atleti raggiunsero una tale eccellenza in questa tecnica da arrivare a prestazioni molto vicine e, in alcuni casi, uguali a quella dell'esercizio dello slancio. Questo esercizio, divenuto ormai la brutta copia dello slancio, venne eliminato a partire dall'edizione dei Giochi Olimpici del 1972 a Monaco.

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