Muscoli del torace
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Muscoli del torace

Anatomia dei muscoli del torace: muscolo succlavio, muscolo dentato, muscoli spinoappendicolari, muscolo trapezio, muscolo grande dorsale, muscolo romboide, diaframma.

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Muscolo succlavio

Ha forma cilindrica ed è situato tra la clavicola e la prima costa, da questa e dalla sua cartilagine costale origina e si inserisce nel solco della faccia inferiore della clavicola.
Prende rapporto con l'arteria e la vena succlavia e con il plesso brachiale. Agisce abbassando la clavicola.

Muscolo dentato anteriore

È situato nella parete laterale del torace, origina per mezzo di digitazioni dalla faccia esterna delle prime dieci coste e si inserisce sul margine anteriore della scapola. Si considerano una parte superiore, una parte inferiore ed una media. La parte superiore origina dalle prime due coste, la media dalla seconda, terza e quarta e, quella inferiore, dalle sottostanti sino alla decima. E in rapporto con le coste sulla sua faccia profonda e, su quella superficiale, con grande e piccolo pettorale, sottoscapolare e dorsale.

Muscoli spinoappendicolari

Originano dalla colonna vertebrale e raggiungono le ossa del cingolo toracico e l'omero.

Muscolo trapezio

Si trova nella regione nucale e nella parte dorsale del torace, i sui fasci convergono verso la spalla e, la faccia superficiale del muscolo entra in rapporto con i tegumenti. La faccia profonda si rapporta con i muscoli sovraspinato, elevatore scapola, splenio della testa e del collo. La sua contrazione eleva ed adduce la spalla, estende la testa ruotandola verso il lato opposto.

Muscolo grande dorsale

Ricopre la parte inferiore e laterale del dorso, e la parte laterale del torace. Origina dai processi spinosi delle ultime sei vertebre toraciche e dalle vertebre lombari. I suoi fasci muscolari circondano il grande rotondo, inserendosi poi sul solco bicipitale dell'omero. Il gran dorsale entra in contatto, con la sua parte superficiale, con il trapezio e con i tegumenti. Con la sua contrazione adduce e ruota all'interno l'omero, se prende punto fisso sull'omero eleva il tronco e le coste.

Muscolo romboide

Si trova nella parte inferiore della regione nucale e in quella superiore del dorso. Origina dai legamenti interspinosi dell'ultima vertebra cervicale e va ad inserirsi sul margine vertebrale della scapola. Il romboide è ricoperto dal trapezio e, contraendosi, porta la scapola medialmente.

Muscolo elevatore della scapola

Occupa la regione laterale e posteriore del collo, origina dai processi trasversi delle prime quattro vertebre cervicali e si porta all'angolo mediale della scapola. È ricoperto dal trapezio e dallo sternocleidomastoideo. La sua azione consiste nel sollevare e spostare medialmente la scapola.

Muscoli spinocostali

Sono muscoli larghi, sottili e quadrilateri. Si trovano nello strato medio dei muscoli del dorso.

Muscolo dentato posteriore superiore

Origina dall'apice dei processi spinosi della 7° vertebra cervicale. Il ventre muscolare si divide in quattro digitazioni che si fissano al margine superiore delle coste che vanno dalla 2° alla 5°. Agisce elevando le coste.

Muscolo dentato posteriore inferiore

Ha origine a livello dei processi spinosi delle ultime due vertebre toraciche e delle prime tre lombari, è posto sotto al muscolo grande dorsale e, contraendosi, abbassa le coste.

Diaframma

È un muscolo impari, largo e appiattito che separa la cavità toracica da quella addominale. La sua superficie, simile ad una cupola, è piuttosto irregolare e, dal lato toracico presenta una depressione sulla quale poggia il cuore. Attraverso il diaframma passa la vena cava inferiore, dalla vena azigos, dai nervi grande e piccolo splancnico e numerosi altri vasi. È attraversato dall'esofago e da formazioni nervose. Tenendo conto delle insersioni si possono distinguere, nel diaframma, una parte lombare, una costale ed una sternale. Le due facce diaframmatiche sono rivestite da una sottile lamina detta, appunto, diaframmatici, che si fonde con la pleura nella cavità toracica e con il peritoneo in quella addominale. La faccia superiore è in rapporto con la base del pericardio e con le basi polmonari, la faccia inferiore con fegato, stomaco, milza, pancreas, reni e ghiandole surrenali. Durante la contrazione abbassa e solleva le ultime coste aumentando il volume della cavità toracica e la pressione addominale.