Aspetti metabolici e funzionali del pavimento pelvico
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Aspetti metabolici e funzionali del pavimento pelvico

Composizione del muscolo elevatore dell'ano. Prolasso pelvico: da studi preliminari emergono anomalie morfologiche tipiche di un malfunzionamento e di una alterazione della produzione dell'ATP

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Da un punto di vista funzionale, è importante da segnalare che il muscolo elevatore dell'ano è essenzialmente composto da fibre di tipo I come la maggior parte dei muscoli posturali. Le fibre di tipo I sono delle fibre a contrazione lenta e funzionano con modalità ossidativa. La loro principale caratteristica è di poter sviluppare delle contrazioni toniche prolungate. Queste si differenziano dalle fibre di tipo II, che funzionano essenzialmente con una modalità anaerobica, e le cui contrazioni sono rapide e poco resistenti alla fatica.

La forte proporzione di fibre di tipo I è una caratteristica del muscolo elevatore dell'ano, per dare una risposta gravitazionale alla pressione costante provocata degli organi interni situati sopra il pavimento pelvico.

La proporzione di fibre di tipo I varia in funzione dei differenti fasci del muscolo elevatore dell'ano. Così, le fasce pubococcigee anteriori (fascia puboviscerale) sono state stimate con una proporzione dal 66 a 82%. Le fibre delle fasce pubococcigee posteriori saranno per il 90% di tipo I. infine, le fibre delle fasce fibrococcigee saranno di tipo I per il 68%. C'è stato dunque un aumento della proporzione di fibre di tipo II all'interno delle regioni periuretrali e perianali.

Questo suggerisce che il muscolo elevatore dell'ano abbia per funzione l'esercitare un tono permanente in posizione eretta per supportare il peso degli organi pelvici; la contrazione volontaria della fascia puboviscerale aumenta questo tono per far fronte a un aumento improvviso della pressione addominale.

Il metabolismo aerobico dei muscoli del piano pelvico deve essere considerato all'interno della fisiopatologia dei problemi della statica pelvica. Da un lato, tutto lo stiramento eccessivo del muscolo elevatore dell'ano si verificherà sulle fibre muscolari che sono contratte in permanenza a causa della loro attività tonica.

Da un punto di vista fisiopatologico, questo tipo di stiramento è considerato come una "contrazione di tipo eccentrico" ben conosciuto perché causa di danni muscolari importanti. A causa della sua attività tonica, il muscolo elevatore dell'ano potrebbe essere dunque più sensibile a lesioni di stiramenti cronici.

D'altra parte, non è probabile che un'alterazione del metabolismo ossidativo sia implicata nel verificarsi di un disturbo della statica pelvica. In effetti, il funzionamento delle fibre del tipo I risponde essenzialmente alla produzione di ATP dei mitocondri; è chiaramente stabilito che una disfunzione mitocondriale partecipa ai processi di invecchiamento dell'organismo.

Il codice del DNA per le proteine della catena respiratoria mitocondriale e delle trasformazioni successive di questo DNA hanno come conseguenza un'alterazione della produzione energetica delle cellule in questione.

L'accumulo dei radicali liberi dell'ossigeno potrebbero svolgere un ruolo maggiore nella comparsa di queste trasformazioni all'origine del processo di invecchiamento.

I mitocondri sono onnipresenti, ma i tessuti che consumano più energia mitocondriale come il muscolo e il sistema nervoso sono abitualmente i più propensi al deficit.

Il dolore muscolare si manifesta abitualmente per una intolleranza allo sforzo e può essere localizzato o generalizzato. I muscoli del piano pelvico sono essenzialmente composti da fibre di tipo I dunque sono più suscettibili ad essere influenzati da un'alterazione della catena respiratoria mitocondriale.

All'interno del muscolo elevatore dell'ano di pazienti aventi un prolasso pelvico, sono state messe in evidenza delle anomalie morfologiche tipiche di un malfunzionamento e di una alterazione della produzione dell'ATP. Queste anomalie non erano presenti nei muscoli deltoidi degli stessi pazienti. Questo studio preliminare suggerisce che una disfunzione mitocondriale potrebbe essere implicata all'interno dello sviluppo di prolassi pelvici.

Così, di fatto, il metabolismo essenzialmente ossidativo del muscolo elevatore dell'ano è probabilmente più sensibile allo stiramento e agli effetti dell'invecchiamento.