Ghiandole sebacee, ghiandole mammarie
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Ghiandole sebacee, ghiandole mammarie

Funzioni, vascolarizzazione e innervazione delle ghiandole mammarie e delle ghiandole sebacee. Il funzionamento ed i secreti specifici.

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Sono sempre annesse al pelo, sono ghiandole acinose a secrezione olocrina, nella maggior parte dei casi semplici ramificate. Producono il sebo, di natura lipidica. La maggior parte delle ghiandole sono eccrine e producono un secreto di H2, sali minerali, proteine.
Sono situate nelle ascelle, nel monte di venere, e risentono (avendo funzione sessuale) del ciclo ovarico.

Esistono ghiandole ceruminose (ramificate) e sono situate nella cute che riveste il condotto uditivo esterno. La funzione principale è di mantenere morbida la membrana del timpano.
Tra le ghiandole specializzate enunciamo anchele ghiandole di Moll, con funzione di lubrificare le palpebre nella zona delle ciglia.

La ghiandola mammaria è formata da 2 gruppi di ghiandole specializzate. Si sviluppano lungo le creste mammarie (linee longitudinali che vanno dall'ascella all'inguine), nella specie umana in posizione pettorale. In talune situazioni possono comparirne 3, tuttavia la terza resta a livello di capezzolo.

Sono presenti sia nel sesso femminile che maschile, e restano poco sviluppate e atrofiche sino alla pubertà. Il testosterone non agisce sulle ghiandole mammarie, come accade invece per estrogeni e progestinici. Gli estrogeni contribuiscono allo sviluppo del follicolo ovarico ma, da soli, consono sufficienti a garantire l'ovulazione. Per tale ragione intervengono i progestinici.
L'azione di questi ormoni stimola la moltiplicazione delle ghiandole mammarie. Ogni mese, il corpo della donna, si prepara ad una potenziale gravidanza e le ghiandole mammarie subiscono l'influsso ormonale del ciclo ovarico.
La continua stimolazione ed inibizione di tali ghiandole può, a volte, degenerare nella nascita di una forma tumorale.
Le ghiandole mammarie sono di tipo apocrino, le cellule degli adenomeri producono materiale che si accumula nell'apparato del Gogli.
La ghiandola mammaria poggia sul muscolo grande pettorale ed è costituita da circa 15 lobi ghiandolari. Ciascun lobo ha una forma vagamente piramidale con l'apice verso il capezzolo e la base verso il gran pettorale.

Le mammelle sono vascolarizzate da numerose arterie: arterie mammarie interne, arterie intercostali, ramificazioni dell'arteria ascellare.
Nel sistema venoso è presente l vena azigos, le vene mammarie interne, le vene ascellari.
I vasi linfatici che provengono dalle mammelle proseguono sino a raggiungere i linfonodi ascellari. Tale estensione provoca, in caso di tumore, la necessaria asportazione dell'ascella. L'innervazione è di tipo sensitivo e non motorio, particolarmente diffusa nell'area del capezzolo e sull'epidermide ghiandolare.

In corrispondenza dei margini dell'areola mammaria sono distribuite delle ghiandole sudoripare e sebacee piuttosto grosse col ruolo di mantenere morbida la zona, soprattutto durante la fase dell'allattamento.

La secrezione lattea può cominciare pochi giorni prima del parto con un composto chiamato colostro, ricco di anticorpi e sostanze lassative. Dopo alcuni mesi il latte decade, perdendo alcune delle sostanze nutritive che lo caratterizzano.