Ghiandole surrenali, ipotalamo
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Ghiandole surrenali, ipotalamo

La struttura, il funzionamento e la produzione ormonale da parte di: ghiandole surrenali e ipotalamo.

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Ghiandole Surrenali

Sono situate sui poli renali superiori, vascolarizzate da tre arterie surrenali (superiore, inferiore e media) ramificazioni dell'aorta.
L'azione delle surrenali è controllata dal sistema nervoso vegetativo simpatico e parasimpatico, sono fra loro autonome e lavorano in maniera indipendente. Sezionando le ghiandole surrenali possiamo notare la presenza di due formazioni cellulari distinte: la midollare e la corticale, poste rispettivamente nella zona centrale e periferica della ghiandola. L'area midollare produce adrenalina e noradrenalina sotto l'influenza di situazioni di paura o stress, con effetti sulla muscolatura liscia dei vasi sanguigni che si contrae vasocostringendoli; sulla muscolatura scheletrica ha effetti inversi, poiché dilata i vasi sanguigni che la irrorano. La situazione che ne deriva consente l'immediata funzionalità di distretti anatomici potenzialmente implicati in situazioni di pericolo.
Sotto l'effetto dell'adrenalina viene altresì incrementata la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, e la concentrazione plasmatica di zuccheri circolanti, rilasciati dai depositi epatici.

La noradrenalina ha effetti analoghi, con in più la capacita di rilassare i bronchioli e il tubo digerente, e di regolare temperatura e stimoli della fame e della sete.

Nella corticale del surrene sono secreti gli ormoni corticoidi divisi in tre categorie distinte: i mineralcorticoidi con funzione di stimolo nella ritenzione di cloruro di sodio e acqua ed escrezione di potassio, i glucocorticoidi che regolano la glucogenesi epatica, e gli ormoni sessuali che interagiscono con il testosterone e progesterone per lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari.
Tra i glucocorticoidi più importanti citiamo il cortisolo fondamentale nel metabolismo dei carboidrati e nei processi di adattamento allo stress, ma anche potente antinfiammatorio con azione antiimmunitaria. Nell'organismo stimola la conversione in glucosio delle proteine ed il conseguente stoccaggio sottoforma di glicogeno. Per tali ragioni è un cattivo alleato nella pratica sportiva, soprattutto di sport finalizzati all'incremento delle masse muscolari, vista la sua azione catabolica. La riduzione della quota proteica indotta determina astenia e un inevitabile calo della prestazione fisica.
Tra i mineralcorticoidi, l'aldosterone è di primaria importanza nell'omeostasi dei liquidi extracellulari.

Ipotalamo

L'ipotalamo è in grado di espletare una funzione regolatrice su tutte le altre ghiandole endocrine dell'organismo, ed in particolare sull'ipofisi, della quale ha il controllo e ne media l'attività.
Ha dimensioni molto ridotte ed un peso di appena 2,5 grammi. Il suo tessuto è costituito da una serie di nuclei ipotalamici distribuiti in tre regioni: anteriore, intermedia e caudale, che regolano la liberazione di fattori di rilascio agenti sull'ipofisi.
L'ipotalamo assolve alle funzioni di tipo neurovegetativo di controllo della fame e della sete. L'emivita degli ormoni rilasciati dall'ipotalamo è particolarmente ridotta.