Lo zigote
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Lo zigote

Nascita, formazione ed evoluzione dello zigote, cellula totipotente. Gemelli mono ovulari e bi ovulari.

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Lo zigote rappresenta la prima cellula del nuovo individuo, è una cellula totipotente, ossia in grado di dar vita a più tipi di cellule. Procedendo con le fasi di replicazione, tende a perdere questa sua peculiarità sino a specializzarsi nella produzione di un solo tipo di cellula.

I gemelli possono essere mono ovulari o bi ovulari. I primi sono gemelli in senso stretto, ossia generati da un solo zigote, i secondi sono due cellule uovo fecondate da due spermatozoi differenti. Sono quindi "semplici" fratelli.
La presenza di una sola placenta non garantisce la monovularità, poiché placente vicine possono fondersi fra loro.
I gemelli mono ovulari hanno lo stesso patrimonio genico, nei trapianti tra fratelli di questo tipo, è scongiurato il rigetto.
Dalla moltiplicazione dello zigote (mitosi) abbiamo la formazione dei blastomeri (prime cellule diploidi).

La totipotenza si mantiene inalterata sino al terzo blastomero. La nascita dei gemelli è dovuta alla divisione in due blastomeri, prima della quarta replicazione.

La gemellarità biovulare è un fattore genetico, causato dal fatto che, alcune donne, maturano 2 ovuli (invece di uno) ogni mese.
L'assunzione della pillola anticoncezionale può favorire, al termine del suo utilizzo, l'insorgenza di parti gemellari.
Le uova dei mammiferi placentari sono di tipo oligolecitico, vale a dire che hanno poca sostanza di riserva, ma comunque sufficiente a garantire l'impianto nella mucosa uterina.
Hanno tuttavia un tempo di sopravvivenza breve e, una volta fecondate, vanno in contro a una segmentazione totale (divisione in 2 blastomeri) e adeguale (simile ma non identica). Lo sviluppo embrionale procede poi per fasi:

  • segmentazione originano i blastomeri per mitosi, producendo un gruppo di blastomeri simili, alcuni più piccoli (micromeri), altri più grandi (macromeri) che contengono più deutoplasma (sostanza di riserva). Questo raggruppamento è definito morula, in grado di spostarsi all'interno dell'utero grazie ai fluidi ed alle ciglia
  • gastrulazione, la morula si cavita (costituisce al suo interno una cavità), e i blastomeri più grandi si localizzano nel polo vegetativo, i più piccoli si aggregano nel polo animale. Alcuni macromeri si aggregano in prossimità dei micromeri costituendo il nodo embrionale, da cui prenderà vita quasi tutto l'embrione

Dallo strato esterno (trifoblasto) si formeranno gli annessi embrionali, vale a dire strutture per lo sviluppo del germe, eliminate al momento della nascita.